Rovigo passa di poco contro un’ Oma ritrovata

In settimana,  grazie ad una provvidenziale amichevole con le ” veterane ” di Muggia  (ragazze che hanno più volte calcato i parquet della serie A ), erano arrivati preziosi segnali di una possibile inversione di tendenza nel cammino, sin qui davvero pesante, delle mule di coach Pelizon nei mari perigliosi di una serie B tutta in salita.
Libere dalla pressione dei due punti e sotto la guida di una sempre più ispirata Anita De Barba,  le gialloblu ‘ salesiane erano state protagoniste di una grande prova facendo  una buona scorta di convinzione ed autostima.  Orbene, una volta rituffatesi nel clima della serie B, il “mood” non è proprio cambiato e Rovigo ha dovuto sudarsi sino alla fine la vittoria sulle giuliane, con uno scarto molto contenuto e frutto unicamente di un secondo quarto giocato sotto tono.
Per nulla intimorite dal blasone delle avversarie rodigine, arrivate alla Don Milani con la veste di solitaria capolista con un percorso netto di sei vittorie su sei incontri, le mule giuliane sono partite in quarta e, grazie ad una difesa molto attenta ed asfissiante,  a metà del primo quarto raggiungono la parità sul dieci a dieci. Rovigo sembra molto perplessa e subisce senza reagire un finale di quarto di grande intensità, che porta l’Emt a chiudere la frazione  (per la prima volta in questo campionato ), in vantaggio sul 19 a 16 con la capitana De Barba (in tutti sensi, per gioco ed abnegazione) che trascina le altre ad una prova davvero maiuscola.
Nel secondo quarto,  fino a metà frazione,  c’è un grande equilibrio sul parquet con Rovigo che riesce, con grande fatica, a superare le triestine sul 25 a 23. Poi, nei minuti in cui la capitana prende un po ‘ di fiato in panca,  c’è lo strappo di Rovigo che con  alcune pregevoli bombe, ed approfittando di alcune ingenuità difensive delle triestine, va  al riposo lungo sul 36 a 23. Tra il pubblico incomincia a serpeggiare un po’ di rassegnazione, viste le precedenti esperienze, ma questa volta Anita De Barba è bravissima a suonare nuovamente la carica alle sue, trascinando le altre a rigiocarsela alla pari con le nobili avversarie.
Ciascuno nel proprio ruolo, sono Zanelli, Bardi, Baroncini, Manzin, Lisa Giorgesi e Sophie Tobou a far vedere i sorci verdi alle sconcertate rossoblu’ : il quarto si chiude chiude in perfetta parità sul 15 a 15 e Rovigo, che riteneva di aver già chiuso il match, finisce con l’innervosirsi.  Nell’ ultimo quarto, a fronte di una Anita De Barba immarcabile,  che crea  spazio e occasioni di tiro anche alle altre, il coach avversario, sul distacco che si è ridotto ad appena sette lunghezze di vantaggio, decide che è il caso di passare al gioco duro e per infortuni di gioco escono in rapida  successione prima proprio la capitana Anita De Barba e poi Sophie Tobou. Ma, mentre la capitana riesce a rientrare nell’ultimo scorcio del match, condito da una bella tripla,  la Tobou resta malinconicamente in panca.  Finisce però  con l’Emt Oma ancora sugli scudi  e che è bravissima a non disunirsi fino al termine, facendo soffrire Rovigo sino all’ultimo, e vincendo il parziale sul 16 a 12.
La prima della classe vince per 54 a 63,  ma il pubblico della Don Milani è  tutto in piedi ad acclamare le proprie beniamine, che hanno giocato davvero un ottimo match, facendo intuire che forse per le ragazze di coach Cinzia Pelizon sta per iniziare un nuovo campionato,  in cui nulla è impossibile.
Confidando che sia per la De Barba che per la Tobou non si tratti di nulla di grave , siamo davvero curiosi di andare a Montecchio sabato prossimo per verificare se, con una squadra sulla carta più alla portata dell ‘Oma, Anita e le sue compagne sapranno ripetersi con una prova maiuscola e dall ‘esito tutt’altro che scontato. Un’ultima notazione, la capitana Anita De Barba ha chiuso la sua stupenda prestazione con un bottino personale di ben 21 punti, da vera top scorer di questo bellissimo match!
Emt Oma Basket vs Rovigo 54 – 63 (19-16, 23-36, 38-51)
Oma : Bardi 3; Manzin 3; De Barba 21; Zanelli 11; Tobou 6; Giorgesi L.  8; Baroncini 2; Giacomello, Bincoletto. Ne: Possenelli  L. Giorgesi. All. Pelizon