BasketBooks per Megabasket

(Simone Pizzioli – Riccardo Mele – Ubaldo Pianezzola)

Riccardo Mele e Simone Pizzioli

“Il Basket ai tempi del Coronavirus”: una formula che, in tanti, hanno adottato di questi tempi. Si, perché con l’emergenza e la conseguente quarantena forzata, la pallacanestro giocata è stata messa in secondo piano, ma la passione è sempre tanta. La community della pallacanestro, in questo periodo, si è ingegnata a tal punto da organizzare videoconferenze, allenamenti on line, programmi per rimanere aggiornati: l’innovazione aiuta ma, non scordiamolo mai, questo periodo ha anche aiutato a riscoprire il valore della carta, dei libri, antichi compagni di viaggio ora “rispolverati” da tutti coloro che stanno trascorrendo queste settimane nelle proprie mura domestiche.

Ed ecco che, incrociando tradizione ed innovazione, è nato BasketBooks, un progetto che parla di libri di pallacanestro e lo fa utilizzando il metodo digitale: Simone Pizzioli, Riccardo Mele e Ubaldo Pianezzola sono i promotori del progetto, partito a dicembre 2019 e dunque un po’ “precursore” di tutte quelle iniziative che queste settimane stanno portando alla luce .

Li abbiamo incontrati (virtualmente, ndr) proprio per farci raccontare tutti i dettagli di questa nuova iniziativa.

La prima domanda è ovvia, quasi scontata. Come mai l’idea di una rubrica simile?

Conosco Riccardo da molti anni, mi è capitato l’estate scorsa di leggere un suo articolo, l’ho trovato molto ben scritto, soprattutto mi ha colpito la grande passione per il basket che emergeva. Vivo di sentimenti e ho deciso di chiamarlo subito, semplicemente per fargli i complimenti, abbiamo iniziato a parlare di basket ritrovandoci a discutere di libri dedicati al tema. Quando mi ha confessato che ne aveva una quantità “esagerata” a casa, per curiosità gli ho detto che avremmo potuto bere un caffè insieme, senza sapere che sarebbe stato l’inizio di BasketBooks.

Il progetto BasketBooks è certamente molto interessante: parlacene un po’ di più, in maniera “estesa”.

Entrambi amiamo questo sport, al pari della lettura. Ricordo che quando sono andato a casa di Ricky, dopo aver visto la libreria e capito che effettivamente l’aggettivo “esagerato” era calzante, l’idea che sarebbe nato qualcosa è emersa in un lampo. Ho pensato agli obiettivi e al modus operandi e ne ho parlato con Riccardo, abbiamo fatto maturare le nostre idee, ci siamo incontrati varie volte per confrontarci e capire cosa ci sarebbe piaciuto fare e come poterlo fare. Abbiamo semplicemente ascoltato le nostre esigenze, fortunatamente coincidevano. I libri sono stati divisi per tematiche, dai romanzi a quelli incentrati sulle città del basket, passando per allenatori e giocatori NBA, ma sono veramente tanti gli argomenti da raccontare. Ci siamo dati due regole, la prima – recensiamo libri rigorosamente cartacei e che abbiamo letto. La seconda – la puntata dura di media cinque minuti, un tempo che pensiamo sia l’ideale per seguirci fino alla fine senza perdere il filo.

Curioso vedere anche come la lettura sia un hobby di molti giocatori di alto livello: che cosa ne pensi?

E’ un fatto sicuramente positivo, leggere significa allargare i propri confini e viaggiare senza muoversi, ti puoi immedesimare nel protagonista vivendone speranze e frustrazioni che, se ci pensi, sono umane e rendono tutti parte di un unico sistema. Rende connessi in modo profondo diversamente da quanto avviene nei social, luoghi che rischiano di farci perdere il vero senso delle relazioni. Se penso a due giocatori di alto livello appassionati di lettura mi vengono subito in mente Datome e Da Ros, ma credo ce ne siano molti altri. Sarebbe un grande piacere che giocatori così importanti e con grande seguito sui social network potessero diffondere l’importanza della lettura, magari proprio attraverso BasketBooks.

Come commenti l’affermazione che in molti portano avanti, ovvero che il pubblico della pallacanestro sia, in genere, più “acculturato” della media del pubblico sportivo?

Sinceramente non so se sia così, mi piace pensarlo ma onestamente non so se corrisponda al vero o se sia una nostra percezione. Questa sensazione forse è dovuta al fatto che non siamo uno sport di massa e che, quindi, sia una scelta ponderata decidere di fare basket. In termini numerici, non c’è dubbio che in Italia siamo “calciocentrici”, molta attenzione ruota intorno al calcio ma penso che potremmo essere più propositivi con il nostro “prodotto” pallacanestro, entrando di più e meglio nelle scuole, piuttosto che lamentarci e sprecare energie per guardare a chi ha più risorse e seguito. Dobbiamo agire su quello che possiamo cambiare, non su ciò che non è nel nostro controllo. E la lettura è uno strumento privilegiato per crescere aumentando il proprio bagaglio di conoscenze: farlo nei confronti dei bambini e dei ragazzi è un atto di responsabilità per formare uomini migliori.

Hai mai scritto un “tuo” libro? E, se no, ti piacerebbe scrivere un libro sulla pallacanestro, magari andando a scavare nella tua carriera arbitrale?

Non ho al momento questa velleità, ci sono così tanti libri ben scritti e interessanti a disposizione. Ma non escludo che in un prossimo futuro sia Riccardo a poterci regalare qualche sorpresa.

Infine, per coloro che sono incuriositi da una rubrica del genere… dove si può “consultare” e dove possiamo trovare tutti gli aggiornamenti del caso?

Siamo presenti sia su Facebook che su Instagram, oltre ad avere un canale YouTube dove sono disponibili tutte le puntate. Siamo contattabili via mail (libriacanestro@gmail.com) a cui poter mandare domande, suggerimenti, critiche e proposte. Usciamo due volte al mese, generalmente di giovedì, con un “lancio” social in cui approfittiamo della disponibilità di qualche addetto ai lavori che presenta la puntata: abbiamo finora coinvolto, tra gli altri, Maurizio Biggi (arbitro di Serie A1) e Juan Fernandez (Allianz Trieste), oltre al codroipese Filippo Sappa (preparatore fisico della Poderosa Montegranaro) e al nostro inviato dal Giappone Gianpaolo Della Putta.

Una menzione particolare la merita Ubaldo Pianezzola, che si occupa di video e montaggio: coinvolto nel progetto, vi ha subito aderito con grande entusiasmo e disponibilità.

La prossima puntata, che andrà in onda Giovedì 9 Aprile, sarà visibile anche su Megabasket.

Grazie per lo spazio dedicato.