Tecnica e tattica. Domenico Fantin

Per la nostra rubrica di punta oggi è il turno di Domenico Fantin, coach dell’Humus Sacile, prima in classifica della C Silver del Friuli Venezia Giulia, ed ex giocatore della Virtus Bologna, formazione con cui ha vinto uno scudetto ed una Coppa Italia, nel 1984.

Costruzione di un attacco alla difesa individuale.

Introduzione.

L’introduzione della regola dei 24 secondi di tempo utile per arrivare al tiro, accoppiato alla regola degli 8 secondi per passare la metà campo, impone ritmi di gioco più veloci. Ma secondo la mia opinione il mutamento tecnico più importante riguarda il modo con cui vengono chiamati i giochi d’attacco.

Il play–maker (o chi per lui) non ha più il tempo di chiamare a gran voce o con gesti della mano il gioco offensivo (talvolta addirittura consultandosi con la panchina circa la scelta migliore) perché appunto manca il tempo e le difese sono sempre più aggressive. Quindi l’idea è che il play-maker sviluppi velocemente la trama offensiva senza nessun segnale visibile o udibile. Cioè predisporre gli sviluppi offensivi a seconda di come verrà eseguito il passaggio di ingresso in una disposizione iniziale 1-4. Mi piace definire il sistema di attacco alla difesa a uomo che voglio presentare, come un attacco multiplo. Questo significa che partendo dallo schieramento iniziale, si possono sviluppare diversi movimenti e soluzioni finali. E’ un gioco simmetrico e democratico cioè con buone possibilità di tiro per tutti i giocatori in attacco.

Vantaggi

  • Occupazione degli spazi sul campo ;
  • si lascia inizialmente “libera/vuota” tutta la zona di campo che va dalla linea di tiro libero al canestro ;
  • grandi spazi per creare situazioni di back-door su eventuali difese che anticipano ferocemente .

Disposizione iniziale 1-4

Il giocatore 1 con la palla in mano può scegliere se passare la palla al giocatore 2 oppure al giocatore 3. Se 2 oppure 3 sono ferocemente anticipati, possono (devono) giocare back-door per ricevere un passaggio direttamente da 1, oppure con un passaggio di sponda dal giocatore in post alto che si trova sullo stesso lato.

Ritengo importante il diagramma n° 1 per illustrare i vantaggi che questa disposizione iniziale comporta :

  • 4 linee di passaggio per il play-maker;
  • mette sotto pressione la difesa; se sbaglia può prendere subito un canestro;
  • grandi spazi per sviluppare il gioco senza la palla degli attaccanti .

Passaggio play – ala

Il giocatore 1 passa la palla al giocatore 3 e immediatamente il giocatore 2 esegue un taglio sul lato della palla. A seguire 1 esegue un blocco per 4 per poi allargarsi fuori dai tre punti nel posto lasciato libero dal taglio di 2.

Ottima situazione da sfruttare per l’attacco soprattutto in presenza di una clamorosa situazione di mismach. Il giocatore 2 in questa eventuale vantaggiosa situazione può ricevere un immediato passaggio da 3 oppure da 5 in una situazione di alto-basso.

Valutato che il giocatore 2 non ha una situazione di vantaggio sulla difesa, il giocatore 3 ribalta il lato di gioco passando la palla a 4 il quale a sua volta completa il ribaltamento passando la palla a 1. Se il giocatore 1 è anticipato può giocare back-door avendo un ¼ di campo libero. Completato il ribaltamento 3 esegue un taglio sul lato della palla sfruttando il doppio blocco formato da 2 e 5.

Il diagramma n° 4 mostra un’altra situazione in cui il nostro attacco mantiene costantemente l’iniziativa, usando tempi e spazi adeguati per attaccare la difesa cercando di mandarla in crisi. Questa azione, già molto impegnativa per la difesa, è preludio alla situazione successiva. Il giocatore 2 dopo aver bloccato a favore di 3 insieme a 5, si gira, fronteggia il canestro ed esegue un movimento di avvicinamento, per poi sfruttare il blocco stagger che gli portano 5 e 4; uscire in posizione centrale per tirare.

Se il giocatore 2 non può tirare, la continuità del gioco è assicurato dal passing-game con la seguente disposizione: tre giocatori esterni più due giocatori interni.

Regole del passing-game, con 2 giocatori interni più 3 giocatori esterni

Gli esterni collaborano attraverso movimenti di dai e cambia sulla linea dei tre punti, per tenere costantemente la difesa impegnata, mentre i giocatori interni si bloccano orizzontalmente.

Collaborazione degli interni

Con penetrazione del giocatore 4 sul centro, il 5 si muove come diagr.8.

Con penetrazione sul fondo del giocatore 4, il 5 si muove come diagr. 9.

Questi movimenti garantiscono non solo una buona linea di passaggio di uscita, ma anche un’ottima posizione per un eventuale rimbalzo di attacco del giocatore senza palla.

Giochi a due dei giocatori interni

Con palla al giocatore 5, 4 sale in lunetta per togliere gli aiuti difensivi dal lato debole, vedi diagr.10 e per giocare eventualmente alto-basso con 5.

Su eventuale ribaltamento di lato, da parte di un giocatore interno, ci deve essere sempre il taglio di entrambi i giocatori interni. Vedi diagr. 12 e 13. L’obiettivo è quello di creare movimento, togliere punti di riferimento fissi per la difesa e garantire potenziali linee di passaggio.

Passaggio play – ala (variante)

La disposizione iniziale non cambia, rimane 1-4, varia solamente il movimento iniziale del giocatore 1 che dopo aver passato la palla al giocatore 3 esegue un taglio sullo stesso lato in angolo. Il giocatore 4 si apre fuori dalla linea dei tre punti in posizione centrale per ricevere la palla da 3. Vedi diagr. n° 14.

Il giocatore 4 ribalta immediatamente il lato, passando la palla a 2. Il giocatore 5 prepara un blocco cieco per 3 che sfrutta leggendo la posizione del suo difensore, tagliando sopra o sotto il blocco . Vedi diagr. n° 15.

Con palla al giocatore 2, 1 sfrutta, con un movimento iniziale di avvicinamento a canestro, il blocco stagger di 5 e 4 per cercare di trovare un buon tiro in posizione centrale su passaggio di 2. Vedi diagr. n° 16.

Se il giocatore 1 non ha una buona soluzione di tiro, attende il movimento sulla linea di fondo da parte di 3 che sfrutta il blocco stagger di 5 e 4.

Vedi diagr. n° 17.

Se il giocatore 3 non tira, la continuità è rappresentata dal passing-game con 3, 2, e 1 esterni e 4 e 5 interni , usando le regole già viste in precedenza . Vedi diagr. n° 18.

Passaggio play – ala (dai e segui)

Rimanendo sempre coerenti alla disposizione iniziale 1-4 , il giocatore 1 passa la palla a 2 e segue, contemporaneamente 4 si abbassa per fare un blocco di contenimento sul taglio di 3. Vedi diagr. n° 19.

Se il giocatore 3 esegue un buon taglio e 4 un buon blocco, possiamo avere subito una buona soluzione di tiro. Ma il vero obiettivo è costruire un buona situazione di tiro del giocatore 2, il quale dopo aver consegnato la palla a 1 esegue un taglio sfruttando il blocco cieco di 5 per provare a rubare subito un canestro in avvicinamento, per poi allargarsi e ricevere un passaggio da 1. Vedi diagr. n° 20

Il giocatore 2, a questo punto, si trova a giocare 1c1 su un ¼ di campo libero, con tutti i suoi compagni che si posizionano con le giuste spaziature per offrire numerose e buone linee di passaggio su eventuali aiuti difensivi . Vedi diagr. n° 21.

Fino a questo punto abbiamo visto, partendo da una posizione iniziale 1-4, privilegiare le soluzioni degli esterni. Con queste due ulteriori opzioni, l’obiettivo è privilegiare le soluzioni dei giocatori interni.

Passaggio play – post

Il giocatore 1 passa la palla al giocatore 5 ed esegue un taglio in post basso sul lato della palla, contemporaneamente 2 esegue lo stesso tipo di taglio sul lato di 4, mentre 3 si abbassa fuori dai tre punti, sul lato della palla. Vedi diagr. n° 22.

Il giocatore 2 sfrutta il blocco del giocatore 4 per uscire; subito si crea la prima situazione per passare la palla a 4 che esegue un blocco e giro in post basso. Vedi diagr. 23.

Se il giocatore 2 non collabora con il giocatore 4 in post basso, può passare al giocatore 3 che sfrutta il blocco stagger sulla linea di fondo da parte di 1 e 4, oppure passare al giocatore 1 che sfrutta il blocco di 5. Vedi diagr.n°24.

Se il giocatore 1 non riesce a passare la palla al giocatore 5, che dopo il blocco deve eseguire un movimento di giro e tagliafuori offensivo, si continua con il passing -game, con 5 e 4 interni, 2, 1 e 3 esterni, usando le regole del passing- game viste in precedenza . Vedi diagr .n° 25 e n° 26.

Entrata in palleggio

Il giocatore 1 entra in palleggio sul lato del giocatore 3, il quale si abbassa sullo stesso lato e si posiziona in post basso. Contemporaneamente i giocatori 5 e 4 si scambiano le posizioni e 2 si allarga fuori dalla linea dei tre punti sul lato debole. Vedi diagr. n° 27.

Se il giocatore 1 valuta che il giocatore 3 ha un grande vantaggio di statura può subito giocare a due con lui, altrimenti 3 porta un blocco in diagonale per 5. In questa situazione il giocatore 5 ha tutta l’area dei tre secondi vuota per cercare di ricevere un passaggio dal giocatore 1. Vedi diagr. n° 28.

Se il giocatore 1 non riesce a passare al giocatore 5 si ribalta subito il lato di gioco; il giocatore 1 passa a 4 che, a sua volta, passa a 3. A questo punto il giocatore 2 blocca per il giocatore 5 per poi sfruttare il blocco di 4 in lunetta. Vedi diagr.n° 29.

A questo punto del gioco si prosegue con il passing-game con i giocatori 3, 2 e 1 che giocano esterni, e i giocatore 5 e 4 che giocano interni usando le regole già viste precedentemente . Vedi diagr. n° 30.

Esercizi per la costruzione

Credo fermamente che dopo aver presentato il gioco in maniera globale, lo si debba spezzare ed analizzare attraverso esercizi specifici. Pertanto, cerco di usare il più possibile esercizi realistici , veri e propri pezzetti del gioco; voglio allenare i miei giocatori nelle situazioni che useremo in partita, cercando di migliorare i particolari .Gli esercizi che propongo di seguito, di solito, vengono eseguiti in maniera molto ampia nella fase iniziale della costruzione del gioco, cioè durante la fase pre-campionato. Nella prima parte della stagione verranno ripresi in modo sistematico ed analitico per migliorare ed affinare ulteriormente i sincronismi e la lettura delle varie situazioni di gioco.

Successivamente verranno ripresi saltuariamente, soprattutto come piccoli test, per valutare quanto siano stati assimilati e memorizzati. Per ragioni di spazio, non propongo esercizi individuali di passaggio, di palleggio, di 1c1 e 2c2, sicuramente molto importanti ed efficaci, ma illustrerò solamente esercizi che partono dal 3c3. Ritengo importante fare svolgere questi esercizi di 3c3 in continuità a tutto campo, per poter sviluppare costantemente il concetto di conversione tra attacco e difesa e quindi avvicinarsi il più possibile alle situazioni reali della partita.

3c3 back-door più penetra e scarica

Obiettivo: costruire il giusto timing e spacing, migliorare l’1c1 e le capacità di giocare sulle penetrazioni, dando corrette linee di passaggio.

Descrizione: si parte con tre giocatori esterni, il pallone al giocatore in mezzo , su feroce anticipo gli esterni devono giocare back-door. Vedi diagr. n° 31.

Dopo la ricezione gli esterni devono penetrare, con i compagni che mantengono un giusto spacing. Vedi diagr .n° 32

3c3 due esterni più un interno.

Obiettivo: costruire il giusto timing di passaggio tra i giocatori esterni ed i giocatori interni. Migliorare il gioco senza la palla del giocatore che taglia.

Descrizione: si parte sempre con tre giocatori disposti fuori dai tre punti. Il giocatore centrale con palla esegue un passaggio ed immediatamente il giocatore dal lato opposto taglia, andando ad occupare il post basso sul lato della palla. Vedi diagr. n° 33.

3c3 blocchi verticali

Obiettvo: lettura delle scelte difensive. Timing tra: bloccante e giocatore che deve sfruttare il blocco, e passatore .

  • il giocatore che sfrutta il blocco, inizialmente deve eseguire un movimento verso il canestro per obbligare il difensore ad abbassarsi, poi usando un cambio di direzione e velocità sfrutta il blocco;
  • se il difensore lo segue a treno esegue un movimento a ricciolo sul blocco;
  • se il difensore cerca di passare sotto il blocco, l’attaccante eseguirà un movimento di allontanamento dal blocco;
  • su eventuale cambio difensivo, il bloccante deve eseguire un blocco e giro verso la palla.

Descrizione : si parte sempre con tre giocatori disposti come i diagrammi precedenti .

Dopo aver passato la palla il giocatore centrale porta un blocco verticale per il giocatore senza la palla. Vedi diagr.n° 34

3c3 blocchi di contenimento

Obiettivo: il giusto posizionamento del bloccante. Miglioramento del gioco senza palla del giocatore che sfrutta il blocco e relative letture sulle scelte difensive. Timing tra passatore, bloccante e giocatore che sfrutta il blocco .

  • il bloccante deve occupare la posizione di post medio, per lasciare il giusto spazio sulla linea di fondo ad un eventuale movimento in allontanamento del compagno che sfrutta il suo blocco;
  • l’attaccante che sfrutta il blocco, valutate le scelte del difensore, applica le regole viste nell’esercizio precedente;
  • su eventuale cambio difensivo, blocco e giro verso la palla del bloccante.

Descrizione: partenza con tre giocatori posizionati fuori dai tre punti. Il giocatore centrale con la palla sceglie un lato dove entrare in palleggio, il giocatore che si trova su quel lato si abbassa per portare un blocco di contenimento in post basso per il compagno che taglia dal lato debole. Vedi diagr. n° 35

3c3 blocchi diagonali

Obiettivo: perfezionare il timing tra il bloccante ed il giocatore che sfrutta il blocco. Lettura delle scelte difensive. Giusta posizione e relativo angolo di passaggio del giocatore con la palla.

  • l’attaccante che sfrutta il blocco non deve assolutamente anticipare il taglio, ma rimanere largo fuori dalla linea dei tre punti, per poter usare nel modo migliore lo spacing che si crea nell’area dei tre secondi; il timing giusto per tagliare si creerà quando il bloccante sarà arrivato sulla linea immaginaria che unisce i due canestri;
  • su eventuale cambio difensivo, blocco e giro verso la palla del bloccante;
  • il giocatore con la palla deve allinearsi con il canestro per avere le migliori linee di passaggio.

Descrizione: tre giocatori posizionati inizialmente fuori dai tre punti, il giocatore centrale con la palla sceglie il lato dove entrare in palleggio. Il giocatore che si trova su quel lato si abbassa in post basso per poi portare un blocco in diagonale per il compagno sul lato debole. Vedi diagr. n° 36.

3c3 dai e segui

Obiettivo: miglioramento del gioco senza la palla: nello marcamento e nel sfruttare i blocchi; timing tra il giocatore con la palla ed il giocatore che sfrutta il blocco .

  • l’attaccante che sfrutta il blocco deve provare a rubare subito un canestro in avvicinamento per poi eventualmente allargarsi, per ricevere e giocare 1c1.
  • il giocatore con la palla deve usare il giusto timing e spacing per favorire il movimento del giocatore che sfrutta il blocco.

Descrizione : partenza con tre giocatori fuori dai tre punti. Il giocatore centrale con la palla sceglie il lato dove iniziare il dai e segui. Il giocatore sul lato debole porta un blocco centralmente . Vedi diagr. n° 37.

4c4 passing-game

Obiettivo: migliorare il timing tra giocatori esterni e giocatori interni. Applicazione delle regole di collaborazione tra i giocatori interni e tra giocatori esterni ed interni. Rispetto delle zone di competenza.

Descrizione: i due giocatori interni si posizionano, inizialmente, in post basso quelli esterni fuori dai tre punti a formare una disposizione orientativamente a forma quadrata. A questo punto si gioca mettendo in pratica tutte le regole del passing game viste precedentemente. Vedi diagr. n° 38.

Conclusioni

Tutti gli esercizi e le tattiche di gioco da me presentate ed illustrate in questo elaborato sono il frutto di esperienze provate inizialmente da giocatore e successivamente da allenatore.

Ritengo che l’attacco da me descritto sia interessante e stimolante anche alla luce della esperienza fatta concretamente sul campo e dai riscontri ottenuti.

Ripetutamente ho usato i termini di spacing (spazio) e timing (tempo) per illustrare i vari diagrammi; infatti nella pallacanestro attuale risulta sempre più difficile costruirsi facili canestri individualmente. I giocatori sono diventati tutti formidabili atleti e ritengo fondamentale che l’attacco usi intelligentemente lo spazio ed il tempo per prendere l’iniziativa e cercare di mantenerla.

In questo gioco ci sono moltissime situazioni in cui viene esaltata l’autonomia decisionale nello sfruttare eventuali vantaggi: back-door, mismatch, 1c1 su un ¼ di campo ecc… Ed è anche un gioco collaborativo, nel quale, a seconda delle opzioni scelte, i giocatori cercano di muoversi in simbiosi per aiutarsi.

Esso è anche un gioco equilibrato; ci sono, infatti, sempre almeno due giocatori pronti per il rimbalzo offensivo, con gli altri giocatori pronti a coprire l’eventuale contropiede.

Sotto l’aspetto psicologico è un gioco molto interessante, perché una volta assimilato, offre infinite possibilità di interscambio di ruoli soprattutto tra giocatori esterni e giocatori interni; tutti possono essere, a turno, finalizzatori oppure creatori di gioco.

Rimane fondamentale, per quanto mi riguarda, l’idea finale:

NON E’ IMPORTANTE QUALE SCHEMA GIOCHI, MA COME LO GIOCHI !

Quindi: L’USO DEI FONDAMENTALI INDIVIDUALI APPLICATI AL GIOCO DI SQUADRA.

BIBLIOGRAFIA

  • Dispense U.S.A.P.;
  • Appunti Corso Nazionale Allenatori Bormio 2005;
  • Insegnare il Basket di Roberto di Lorenzo e Guido Saibene;
  • Basket di Ettore Messina.