Tecnica e tattica. Klemen Kladnik – parte 3

Ennesimo contributo da parte del coach della Servolana di Trieste, Klemen Kladnik, questa volta si affronta il tema della prima fase di allenamento.

Klemen Kladnik (Foto Panda images)

La terza fase nello sviluppo di un giocatore di basket è la fase d’allenamento – la fase di transizione tra il divertimento e un inizio di competizione più seria.

Il divertimento si trasforma in una cosa più seria, con esercizi più avanzati, più complessi. L’apprendimento richiede l’uso delle abilità acquisite nelle due fasi precedenti, ma a un livello di intensità e ritmo maggiore aggiungendo nuove abilita e concetti di gioco. Tutte le cose che si fanno in allenamento devono essere eseguite più precisamente, con un focus maggiore su dettagli di movimenti, esecuzione,…

Obiettivi della fase d’allenamento:

  • Avanzata intensità dell’allenamento
  • Dobbiamo cominciare a fare particolare attenzione a abilità specifiche del giocatore
  • Iniziamo a fare attenzione alla fase di gioco di squadra, collaborazioni, i ruoli degli individui
  • Enfasi speciale sull’intransigenza, combattività, altruismo
  • Continuare a sviluppare un atteggiamento sano verso lo sport
  • Continuare a sviluppare e aggiornare le abilita tecniche e tattiche fino ad adesso acquisite
  • Sviluppare la coordinazione
  • Sviluppare la precisione nell’esecuzione, nei passaggi, nel tiro a canestro
  • Sviluppare la velocità di reazione, velocità di predizione
  • Sviluppare l’orientamento spazio-tempo e processi decisionali situazionali
  • Sviluppare la mobilità
  • Ogni giocatore che si applica e viene agli allenamenti deve fare parte della squadra e avere la possibilità di giocare. Non lasciamo fuori i “meno capaci”
  • Cominciamo a seguire il basket anche fuori dal concetto degli allenamenti. Seguiamo la squadra senior della società dove giochiamo, la migliore squadra della città dove viviamo, invitiamo a seguire il basket tramite giornali, TV o internet
  • Introduciamo in modi “gentili” gli altri ruoli che fanno parte della realtà del basket – segnapunti, statistici, assistenti, mini arbitri, arbitri, giornalisti… Non tutti i giocatori vivranno del basket, ma è nostro dovere che tutti vivano il basket al più lungo possibile
  • Cominciamo a introdurre allenamenti specifici anche dopo la fine della stagione
  • Sviluppiamo uno stile di vita sano (ci si allena regolarmente, anche da soli (!), igiene adeguata, comportamento adeguato nel gruppo, capacità di sopportare lo sforzo, capacita di accettare sfide con se stessi e nel concetto di squadra, capacità di accettare sia le vittorie che le sconfitte come parte della vita, sviluppare un’autostima sana)
  • Introduciamo il concetto di responsabilità personali nel partecipare agli allenamenti regolarmente, essere capaci – da soli – a comunicare potenziali assenze prima degli allenamenti

In questa fase cominciamo a introdurre allenamenti specifici per la forza dei giocatori. Ovviamente i giocatori hanno ampi spazi di miglioramento in ogni riguardo – ma aggiungendo esercizi specifici – per la velocità, per la forza, … aiuteranno i giocatori ad uno sviluppo più veloce.

Gli esercizi che dovrebbero far parte del piano allenamenti devono includere:

  • Elementi tecnici individuali (attacco)
    • palleggi – partenze in palleggio, arresti, pivot, tutti i cambi di mano
    • passaggi
      • tutti i tipi di passaggi
        • da fermo
        • in movimento
        • attenzione speciale alla precisione dei passaggi
    • terzo tempo con entrambe le mani
    • arresto e tiro dopo il palleggio
    • rimbalzo
      • l’enfasi deve sempre essere sulla corretta esecuzione dei movimenti
  • elementi tattici nel gioco di squadra (attacco)
    • gioco con o senza pallone
    • passaggi e tagli
    • equilibrio e spaziature nel gioco (come e dove muoversi in riguardo agli altri giocatori e la posizione del pallone)
  • elementi tattici nel gioco di squadra (difesa)
    • marcatura del proprio avversario
    • difesa contro lo smarcamento del avversario, contro i tagli
    • concetto lato forte/lato debole e movimento della difesa in relazione al movimento del pallone e degli avversari
  • gioco 1:1, 2:2 a un canestro; 3:3, 4:4, 5:5 a due canestri
  • coordinazione braccia-occhi

In tutti gli esercizi che si fanno dobbiamo sottolineare l’importanza dell’esecuzione – la precisione ma anche la velocita! Ovviamente la precisione ha un’importanza maggiore in questa fase. Quando i giocatori fanno movimenti giusti regolarmente allora cominciamo ad aggiungere la velocita d’esecuzione.

Il ruolo principale dell’allenatore rimane essere positivo ma correggendo gli errori che i giocatori fanno. È ovviamente importante segnalare e correggere errori in un modo positivo e incoraggiante. In questo modo aiutiamo i giovani a riconoscere gli errori, non aver paura di sbagliare perché sanno che gli errori fanno parte dello sviluppo.

Dall’altro canto però dobbiamo pian piano a far capire ai giocatori che l’allenamento non è più solo divertimento ma diventa principalmente lavoro. Lavoro nel contesto dello sviluppo massimale del potenziale individuale, lavoro che richiede dedizione, intransigenza, capacità di spostare i propri limiti.

In questa fase dello sviluppo sono più spesso gli “alti, forti e veloci” a vincere le partite. È compito dell’allenatore controllare il controllabile – le prestazioni dei propri giocatori. Le domande da porsi e le cose da guardare prima e dopo le partite non sono i tabellini dei singoli giocatori, non deve essere “abbiamo vinto o perso”,” chi ha fatto più canestri”… ma “abbiamo fatto quello che abbiamo detto di fare?”, “giocavamo di squadra?”, “abbiamo mollato o no?”. Una partita fa solamente parte della stagione e la stagione fa solo parte del processo di sviluppo.

Domanda per chi ritiene che il risultato di una squadra U15 possa essere più importante dello sviluppo di un giocatore – potete dirmi se Gallinari, Belinelli, Doncic,… avevano vinto titoli nazionali under? E se si – quanto pesavano questi titoli nelle loro carriere professionistiche? L’unico risultato che vale a quest’età è il numero di giocatori che alleniamo e che alla fine riusciranno a giocare a livello senior. Che sia “minors”, “pro” o “NBA”. Per me questo è l’unico numero che distingue gli allenatori a livello giovanile. Non è il numero di “coppe” o “vittorie”.

Abilità e competenze che i ragazzi devono padroneggiare alla fine della Fase di fondazione

In questa fase possiamo dividere le abilità nelle due fasi principali – attacco e difesa.

Attacco:

Tutti gli elementi già acquisiti nelle fasi precedenti vanno rinforzati. Elementi nuovi:

  • arresto a due tempi
    • dopo il palleggio
    • dopo ricevuto il passaggio
  • passaggi
    • direttamente dal palleggio
    • passaggi consegnati
    • passaggi a due mani sopra la testa
    • passaggi con una mano
      • diretti
      • battuti
  • palleggi
    • palleggi con entrambe le mani
    • cambio direzione con cambio mano di fronte (cross-over)
    • cambio direzione con cambio mano dietro la schiena
    • palleggio attivo con pronunciato cambio di velocità
  • tiro
    • tiro dal palleggio con arresto a uno o due tempi
    • tiro dal passaggio con arresto a uno o due tempi
    • tiro dopo finta
      • i tiri si fanno ovviamente da distanza ravvicinata dato che non tutti riescono ancora a tirare da 7m (anche se tutti vorrebbero)
    • terzo tempo con mano forte
    • terzo tempo con mano debole
    • terzo tempo con ultimo passo lungo e cambio direzione (eurostep)
  • smarcamenti
    • smarcamenti verso il pallone
    • smarcamenti lontano dal pallone
    • smarcamenti con difesa
      • come passare d’avanti
      • come passare dietro
  • rimbalzo in attacco
    • come prendere posizione (dobbiamo spiegare ai giocatori dove rimbalza la palla se tirata dal lato, dove e come rimbalza se tirata da lontano…)
    • tagliafuori offensivo
    • rimbalzo saltando a due piedi
    • rimbalzo saltando con un piede

Difesa

  • posizionamento del corpo in riguardo alla posizione del pallone e del diretto avversario
  • lavoro di piedi (posizione, movimenti,)
  • lavoro di braccia (posizione, distanza dall’avversario, cosa fa la mano vicina al avversario, cosa fa l’altra mano)
  • la filosofia del lato forte/lato debole
  • il concetto di restare sotto la “linea del pallone”
  • tagliafuori
    • modi e movimenti del tagliare fuori
    • timing

Tattica

  • gioco 2:2 senza palleggio
  • gioco 2:2 con un determinato numero di passaggi
  • smarcamento nel gioco con più giocatori senza blocchi
  • gioco 2:2 con appoggio
  • 3:2 attacco e difesa (i giocatori dovrebbero sapere sfruttare la superiorità numerica in attacco e coprire gli svantaggi in difesa
  • Gioco 3:3
    • Attacco smarcamenti, tagli, passaggi e ricezioni in movimento
    • Difesa – lato forte, lato debole, coprire i tagli, ostacolare i passaggi
  • Contropiede
    • Riempire le corsie
  • Gioco 5:5 senza schemi, solo penetra-scarica

Struttura del piano allenamento

  • 40% dell’allenamento è dedicato allo sviluppo e ad incrementare le abilita motorie già acquisite (10% nella fase di riscaldamento attivo, 30% nella fase delle abilita collegate strettamente alla pallacanestro)
  • 40% dell’allenamento è dedicato allo sviluppo di nuove abilità tecniche e incremento di quelle già acquisite
  • 20% dell’allenamento è dedicato all’introduzione della tattica (i fondamentali di un gioco organizzato in attacco, le cose fondamentali nel gioco in difesa)