Umana Reyer: intervista alla team manager Roberta Meneghel

Cara Roberta, stai per iniziare la tua ottava stagione come dirigente della prima squadra femminile. Ci racconti l’atipicità e le difficoltà di preparazione dell’annata che verrà?

Prima di tutto ci tengo a sottolineare come la società in questi mesi di incertezza mondiale non ha mai interrotto la propria attività creando le situazioni per poter guardare con fiducia alla prossima stagione. Il roster è stato completato con largo anticipo a dimostrazione ulteriore della programmazione e della volontà di essere protagonisti. Sarà certamente una stagione particolare sotto tanti punti di vista, noi ci auguriamo che lo sport possa ripartire a pieno regime perché è un elemento importante per la collettività.

Preparare la stagione in questo momento di incertezza globale è certamente molto complicato per diversi motivi. Il primo riguarda l’organizzazione dell’arrivo delle atlete perché la situazione evolve di giorno in giorno, viaggiare è difficile ed è necessario monitorare continuamente i canali sanitari e burocratici. Petronyte, Meldere e Fagbenle sono all’interno dell’UE e non necessitano di visti o altre autorizzazioni mentre Anderson si trova a New York e stiamo lavorando con il consolato italiano per ottenere il visto.

Inoltre organizzare la preseason è una della cose più difficili, siamo in attesa dei protocolli per le attività sportive dilettantistiche per svolgere allenamenti e amichevoli. Ad oggi è difficile fissare con certezza le date per gli scrimmage anche se abbiamo già contattato diverse società e pianificato il percorso verso l’inizio del campionato. Stiamo lavorando da tempo per essere pronti a tutti gli scenari possibili. L’inizio degli allenamenti è previsto per martedì 18 agosto, qualche giorno prima si effettueranno le visite mediche e i test di rito e siamo in attesa che il CONI definisca i protocolli per le attività riguardanti la Lega Basket Femminile.

Per quanto riguarda le competizioni FIBA siamo in attesa di indicazioni e risposte, ad oggi c’è grande incertezza sia su che competizione andremo a disputare sia sull’inizio delle stesse competizioni. Ad ottobre dovrebbe iniziare la stagione regolare, ma se dovessero subentrare altre problematiche FIBA potrebbe decidere di posticipare a gennaio.

Quest’anno è stato costruito un roster che è un mix di qualità e gioventù con quasi tutte le italiane nel giro della Nazionale. Ci descrivi la Reyer 20/21?

Sicuramente è una squadra molto diversa con tanta gioventù italiana di qualità, ma anche con la leadership delle “veterane” straniere. Siamo contenti di avere nelle dodici Leonardi (2002), Camporeale (2001) Meldere (2001) e Natali (2002) giovani di talento, prospettiva e nel giro delle rispettive nazionali. Al contempo sono state inserite Anderson e Fagbenle che hanno esperienza internazionale e arrivano da stagioni importanti. Con loro abbiamo aumentato la fisicità di backcourt e frontcourt. Ritorna Pan dopo l’esperienza del college e penso che avrà bisogno di tempo per mostrare il suo talento e adattarsi nuovamente al gioco europeo tra le senior, dato che al college nelle ultime stagioni ha affrontato ragazze più giovani. Carangelo e Bestagno sono due certezze della nostra squadra mentre abbiamo grande fiducia in Attura che si alternerà con Debora in regia. Penna avrà un ruolo ancora più importante in squadra e siamo convinti che possa essere grande protagonista come Petronyte che farà da chioccia alle giovani grazie alla sua esperienza ad alti livelli. Il campionato sarà certamente competitivo, ancora non sappiamo quante squadre parteciperanno, ma faremo del nostro meglio per competere e regalare al Club le soddisfazioni che merita.

Tutte le ragazze nelle interviste realizzate con la società hanno manifestato un grande desiderio di competere per un trofeo in questa stagione, quali saranno gli elementi chiave per essere protagoniste su tutti i fronti?

Sarà fondamentale la coesione del gruppo che si formerà col tempo, creare la chimica farà differenza. Inoltre credo che sarà importante la leadership delle giocatrici più esperte e certamente, come in tutte le cose, ci vorrà anche un po’ di fortuna. Per noi è uno stimolo lavorare al fianco della squadra maschile, un gruppo con grande cultura del lavoro e mentalità vincente, e abbiamo grande desiderio di emularli e raggiungere i loro stessi traguardi. Abbiamo grande voglia di regalare emozioni a tifosi e società.

Francesco Rigo
Ufficio Stampa Reyer