Due ricordi di Mario Bortoluzzi

La prematura scomparsa di Mario Bortoluzzi, ex dirigente e procuratore sportivo pordenonese, ha destato un’ondata di sconforto in tutto il panorama regionale, e non solo, tra allenatori, giocatori e arbitri che hanno avuto modo di conoscerne professionalità e doti umane fuori dal comune.

Tra i tanti addetti ai lavori che in questi giorni lo hanno voluto ricordare, in redazione ci sono giunti due “abbracci virtuali”, chiamiamoli così, a “Marione”. Il primo è da parte di Marcello Reatto, ex arbitro di Serie A, il secondo porta la firma di Marco Andreazza, allenatore ora alla guida di Piombino in serie B.

Testimonianze che si uniscono alle tantissime apparse nei social e che hanno voluto condividere, anche per rendere meno dolorosa per tutti questa inaspettata perdita, i momenti divertenti regalati da Bortoluzzi a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo.

Simone Pizzioli

Il basket è un sorriso, sorridi anche tu al basket!

Era un spot televisivo che promuoveva il nostro sport anni fa. Ed è così che voglio ricordarti, caro Mario. Ho impresso nei miei occhi e nei miei ricordi questa immagine così emblematica: IL TUO SORRISO. Un sorriso che trasmetteva felicità, disponibilità ed amore per il basket e per tutte le persone che ci gravitavano intorno. Un sorriso profondo, intenso, penetrante ed ironico che donavi a tutti indiscriminatamente cercando di trasmettere la tua irrequietezza e la voglia di partecipare ma cercando, soprattutto, negli altri un ritorno intenso all’affetto che donavi e che cercavi e volevi ti venisse restituito. Avevi bisogno di donare ma ti gratificava ricevere indietro l’affetto e la considerazione degli altri. Ne avevi intensamente bisogno. Ti ricorderò sempre con il SORRISO sperando che questo ci accompagni FUORI ma soprattutto DENTRO il campo. Ciao Mario che sorridevi al Basket.

Marcello Reatto

Il mio legame sportivo e umano con la città di Pordenone ha radici profonde, che partono da tanti anni di rivalità sportive tra l’allora Nordica e l’Oece che per noi montebellunesi era il vero derby. Ma ha altresì valori profondi, amicizie tante e vere con molti appassionati di basket alcuni dei quali sono diventati amici veri. E Marione era uno di questi. La sua serenità, il suo disincanto, la sua ironia, la sua competenza sono rimasti intatti negli anni. La nostra amicizia rimasta vera anche se il basket mi aveva allontanato dal nord est cestistico. Ogni partita una cena, cento aneddoti, mille risate, infinite emozioni. Ci mancherai.

Marco Andreazza