Una Reyer “ghostbusters” alla prima nella bolla di Landernau

La Cimenterie, arena di Landerneau che ospita la “bolla” della Conference 2 – Gruppo E, si tinge di orogranata grazie all’esordio vittorioso delle ragazze di coach Ticchi contro la formazione belga. Il tecnico reyerino può contare sul suo “poker” di straniere anche se alla prima alzata di palla si affida al quintetto formato da Carangelo, Anderson, Petronyte, Fagbenle e Penna opposto alle “autoctone” Daelemans, Goyvaerts, Joris, Bell S. e Lauwers.

Subito a canestro “Gigi” Petronyte mentre per Fagbenle è 1/2 dalla lunetta. Ancora Petronyte e Anderson a far volare l’Umana Reyer sullo 0-8 dopo nemmeno due minuti. Carangelo e nuovamente Anderson portano a 12 il punteggio in casa veneziana mentre da oltre l’arco Goyvaerts muove finalmente il tabellone per i propri colori. Penna, Fagbenle e Carangelo rispondono a Joris e il successivo viaggio in lunetta del biondo centro lituano vale il 5 a 22. All’azione da tre punti di Anderson segue l’ingresso sul parquet di Natasha Howard, Bestagno e Pan. Proprio quest’ultima dai 6,75 dilata ulteriormente il divario. Ndiribe e Sara Bell cercano di contenere lo svantaggio sfruttando anche un leggero calo nelle percentuali registrato dalle veneziane. Howard si iscrive a referto chiudendo il primo quarto sul punteggio di 11 a 32.

Nella pausa breve, l’allenatore dei “fantasmi” cerca di infondere grinta alla propria squadra, che rientra sul parquet con maggior convinzione, complice un momento di rilassamento delle lagunari. Lo scarto si assottiglia e allora esce allo scoperto Howard, autrice di quattro punti consecutivi che fanno risalire la Reyer sul +27. Tornano sul legno francese Anderson, Fagbenle e Penna che prendono a spallate la difesa belga, accompagnando le formazioni negli spogliatoi sul 26 a 58.

Poche le emozioni nel terzo periodo che inizia con una serie di canestri da parte delle belghe capaci di firmare un parziale a loro favore di 12 a 5 (38-63 a -7,12). Petronyte fa valere i propri centimetri sotto i cristalli, ciononostante, Coach Ticchi decide di mischiare le carte proponendo un quintetto tutto italiano con la sola Meldere a dare un tocco di “internazionalità”. E’ proprio quest’ultima a mettersi in evidenza trovando in più occasioni il fondo della retina avversaria e fornendo un valido apporto anche a rimbalzo. Senza grossi sussulti, la frazione si chiude sul 46 a 82.

Gli ultimi 10′ vedono il rientro di Howard che impone da subito la propria atleticità con una serie di canestri di ottima fattura. Il traguardo dei 100 punti viene raggiunto da Elisa Penna e il cammino delle orogranata è tutto in discesa. Con quattro straniere e la sola Penna a rappresentare il tricolore non c’è scampo per le pur orgogliose giocatrici delle Fiandre che alzano bandiera bianca. L’Umana Reyer raggiunge l’obiettivo che si era prefissata aggiudicandosi con ampio scarto l’incontro senza sprecare troppe energie in vista della gara di domani che la vedrà opposta alle svizzere del Friburgo.

Phantom Basket Boom vs Umana Reyer 53-118 (11-32, 26-58, 46-82)

Phantom Basket Boom: Ndiribe 4, Daelemans 2, Van Buggenhout 14, Goyvaerts 2, Van Eupen 6, Joris 7, Bell S. 12, Van Hoof 2, Apers, Lauwers, Bah 2, Bell E. 2 (All. Sven Van Camp)

Umana Reyer: Bestagno 13, Carangelo 8, Howard 23, Pan 14, Natali, Anderson 12, Petronyte 23, Fagbenle 8, Meldere 8, Attura, Penna 9 (All. Giampiero Ticchi)

Totali di squadra:
Phantom Basket Boom: tiri da 2 19/49, tiri da 3 3/18, t.l. 6/9, rimb. dif. 18, rimb. off. 11, p.p. 31, p.r. 6, assist 7
Umana Reyer Venezia: tiri da 2 37/62, tiri da 3 4/14, t.l. 32/44, rimb. dif. 35, rimb. off. 15, p.p. 13, p.r. 16, assist 21

(s.v.)