Trieste si accorge troppo tardi che avrebbe potuto vincerla: Brindisi vince 81-74

Trieste parte col freno tirato, intimorita dal blasone dei brindisini. Il terzo quarto è positivo per Doyle e compagni ma manca il sussulto decisivo per portare a casa la vittoria.

Dopo una breve pausa, seguente le Final Eight, Trieste affronta nuovamente la formazione di Vitucci, che potrà schierare il neo-acquisto Bostic, appena giunto dalle fila di Reggio Emilia (Harrison ancora ai box). Trasferta impervia per gli uomini di Dalmasson, soprattutto se si tiene conto delle non perfette condizioni fisiche del Lobito.

I quarto

La difesa triestina viene subito bucata dalle incursioni dei padroni di casa, subito avanti sull’8-4; a partire da Laquintana, passando per Da Ros e Henry (solo quando è in marcatura), le prestazioni dei giuliani non sono all’altezza dell’avversario e l’Happy Casa ha gioco facile salendo a +10 (20-10). Allianz umiliata e doppiata sul 26-13, in un primo quarto cestisticamente “amorfo” per i biancorossi.

II quarto

Peric è un buon asso nella manica per Dalmasson, ma serve a poco quando la squadra non “gira”: Brindisi in agile controllo della partita sul 30-19 a 6.52. Pessimo atteggiamento mentale a metà campo: lì dove Krubally si tuffa senza paura per recuperare la sfera, gli ospiti inanellano 8 palle perse arretrando sino al -16 (35-19). Mentre il ventiduenne Visconti fa la voce grossa, in casa Allianz riemerge la questione “Henry”, perché il go-to-guy più talentuoso riposa in panchina: non voler/poter sfruttare la propria ala piccola titolare per più di un intero quarto, è un problema. All’intervallo il tabellone “dice” 44-31 per i pugliesi.

III quarto

Un buon parziale giuliano riaccende la fiducia ma i brindisini sanno come gestire questi frangenti e guidano sempre con almeno dieci punti di distacco (51-40 a metà frazione). La coppia DoylePeric è l’unica ad offrire certezze offensive e in una fase complicata della contesa la modalità “bagarre” favorisce gli ospiti, che si rifanno sotto sino al -8 conclusivo (55-63).

IV quarto

L’Happy Casa sembra involuta nel gioco e i falli sono un segnale dell’evidente perdita di lucidità: un bel canestro di Upson riporta i biancorossi a -5 (60-65). Nella fase più delicata i comprimari sono preferiti ai veterani: dalla palla del -2 al -8 a 3.18 dalla sirena. Doyle si carica la squadra sulle spalle ma la tripla del pareggio di Cavaliero sbatte sul ferro: Zanelli chiude il match ma pessima la scelta di aver fatto tornare sul parquet i titolari (o gli uomini con esperienza e con punti nelle mani) troppo tardi per poter concretizzare la rimonta.

Happy Casa Brindisi vs Allianz Pallacanestro Trieste 81 – 74

Trieste: Peric 8, Laquintana 11, Upson 6, Alviti 2, Cavaliero 2, Henry 11, Coronica, Arnaldo, Doyle 19, Da Ros, Delia 11, Fernandez 4. All. Dalmasson

Brindisi: Udom, Krubally 3, Bostic 6, Visconti 14, Zanelli 4, Willis 15, Guldo, Cattapan, Gaspardo 11, Thompson 14, Perkins 14, Bell. All. Vitucci

Rajone