Allianz all’assalto della Bologna di Belinelli e Teodosic

Allianz Pallacanestro Trieste all’assalto della “terza” della classe, nel primo weekend post pasquale: i biancorossi, infatti, sfideranno domenica 11 aprile (palla a due alle ore 20.30 – diretta streaming su Eurosport Player e in radio su Radio Punto Zero Tre Venezie) la Segafredo Virtus Bologna, sul parquet felsineo. 

La storica formazione bianconera ha un bilancio di diciassette vittorie e sette sconfitte (34 punti totali) ed è guidata da “Sasha” Djordjevic: nel quintetto base delle V Nere, i punti “fermi” fino a questo momento sono sempre stati Kyle Weems, Giampaolo Ricci e Stefan Markovic. 

Sash Djordjevic (Foto Panda images)

Il serbo Markovic (199 cm, 1988) è un playmaker di grande talento nel passaggio e di stazza fisica importante: 5.9 punti di media, ma sono numeri secondari rispetto ai 4.8 punti, 4 rimbalzi e 63.6% da due che accumula in 23.9 minuti di permanenza. In guardia, potrebbe partire l’ex Nba Marco Belinelli, che sta prendendo ritmi importanti pur con un minutaggio contenuto: non ha bisogno di troppe presentazioni e, per lui, parlano le cifre. I suoi 14.7 punti arrivano in 22.9 minuti di impiego, pur con percentuali migliorabili (49.1% da due, 29.9% nelle triple), ma comunque è pur sempre un elemento che quando entra in striscia è difficilissimo da contenere. L’ala piccola è l’USA Kyle Weems, trentaduenne di 198 centimetri che segna 9.7 punti con 4 rimbalzi ed è un classico giocatore che fa di tutto un pò, potendo anche occupare diverse posizioni; si accoppia in maniera egregia con “Pippo” Ricci, ala forte classe ’91 dotato di ottimo tiro da fuori (38.2% dalla distanza) a dispetto di un fisico comunque prestante. In 20.2 minuti viaggia a 6.6 punti e 4.3 rimbalzi a partita ed è uno degli italiani di riferimento di questi ultimi anni. 

Come pivot, il giocatore più affidabile è Julian Gamble, che in meno di due quarti di impiego fattura 10 punti, 5 rimbalzi, 1.4 schiacciate e 0.9 stoppate: tira praticamente solo da sotto (67.6% da due), ma fa pesare la sua stazza da 208 centimetri per 113 chili in maniera pressoché perfetta. 

Milos Teodosic (Foto Panda images)

Dalla panchina, il sesto uomo ideale è “Sua Maestà” Milos Teodosic (199 cm, 1986), che a trentacinque anni continua a tenere alto il nome della Serbia in materia di talenti cestistici: 24.3 minuti di media con 13 punti, 6.8 assist e 2.4 rimbalzi, con il 56.5% da due, il 33.6% nelle bombe e l’80.3% in lunetta, oltre ad un “Killer Instinct” di prim’ordine. Altro giocatore che sposta gli equilibri alzandosi dal pino è Vince Hunter (203 cm, 98 chili), ventisettenne americano che dà il meglio di sé nei pressi del ferro: 9 punti e 4.3 rimbalzi in 16.3 minuti, con il 64.1% da due. Fa dell’atletismo la sua arma migliore, ma si rende utile in diversi modi. L’esterno Josh Adams è una guardia di 188 centimetri classe ’93 che con l’arrivo di Belinelli ha perso qualche minuto: è fondamentalmente un tiratore, come dimostrano le 4 triple (33%) tentate di media, ed oltre ai 6.9 punti a partita non fa molto altro se non aumentare la pericolosità perimetrale della Virtus. 

Altri giocatori di rilievo sono l’ala Abass (5.8 punti e 2.3 rimbalzi di media), insieme al mezzolungo Amar Alibegovic (4.7 punti e 3 rimbalzi in 11.6 minuti): la coppia italiana formata dal pivot Amedeo Tessitori (208 cm, 4.1 punti con il 54.7% da due) e dal playmaker di scuola virtussina Pajola (6.1 punti e 3.2 assist in 18.3 minuti) completa le rotazioni a disposizione di coach Sasha Djordjevic.