Non c’è tempo per riflettere. Per l’Allianz all’orizzonte c’è Trento

Toto Forray (Foto Panda images)

Nemmeno il tempo di riprendere fiato ed ecco che l’Allianz torna nuovamente sul parquet: a ricordo di un dicembre giocato su ritmi altissimi, i biancorossi affronteranno un altro impegno infrasettimanale dopo la trasferta in quel di Bologna. 

Mercoledì 14 (palla a due alle ore 20.00, in diretta streaming su Eurosport Player e in radio su Radio Punto Zero Tre Venezie), sotto la direzione di gara dei signori Borgioni, Bettini e Boninsegna, l’Allianz Pallacanestro Trieste andrà a far visita alla Dolomiti Energia Trentino (ottava in classifica), alla BLM Group Arena: all’andata, i ragazzi di coach Eugenio Dalmasson si imposero 92 – 82 sui bianconeri, con 19 punti a testa per Delìa ed Alviti, mentre dall’altra parte si distinse particolarmente Jacorey Williams, con 25 punti totali. 

Gary Browne (Foto Panda images)

La squadra trentina, dopo l’esonero di Nicola Brienza, è guidata da “Lele” Molin che ha svestito i panni dell’assistente per indossare quelli di head coach: il quintetto è ben definito, con il folletto portoricano Gary Browne (185 centimetri per 88 chili) che è il punto di riferimento della squadra. Per lui, in 31 minuti di media ci sono 13.3 punti, 5.3 assist e 4 rimbalzi: gestisce i ritmi, ma è un playmaker aggressivo in attacco e sa mettersi in proprio; al suo fianco, come guardia, troviamo Jeremy Morgan. Slanciato giocatore di 196 centimetri classe ’95, è principalmente un tiratore perimetrale (6.6 triple tentate con il 36.3%) che vale 9.7 punti in 28.8 minuti ed ha le gambe per tenere diversi tipi di giocatore in difesa. Il suo compagno di reparto è l’ala piccola Kelvin Martin, corpulento esterno di 32 anni e 196 centimetri che sa andare in penetrazione ma non è un tiratore precisissimo. Anche lui ha numeri che fanno capire la sua utilità in campo: 7.9 punti, 4.3 rimbalzi, 1.4 assist e 1.4 recuperi, oltre all’innata capacità di trovare il canestro in avvicinamento e mettere in difficoltà esterni meno prestanti. 

Sotto le plance, l’ala forte è Luke Maye, “biancone” di 203 centimetri per 109 chili classe ’97: al suo primo anno in Italia, finora ha dimostrato di avere capacità interessanti e le cifre sono lì a confermarlo (12.3 punti e 5.7 rimbalzi di media, con il 52.9% da due, il 35.7% da tre e l’80.5% in lunetta). Il pivot è JaCorey Williams, lungo di 203 centimetri e 102 chilogrammi che ha elasticità, dinamismo ed esplosività: è il miglior realizzatore della Dolomiti Energia (18.2 punti di media, con il 58.4% da due ed il 67.4% dalla lunetta), non ha grandissime doti tecniche e non tira da fuori, ma con il suo attivismo nei pressi del ferro trova pure il tempo di accumulare 8 rimbalzi, 1.2 assist, 1.2 schiacciate e 3.3 falli subiti ad allacciata di scarpe. 

JaCorey Williams (Foto Panda images)

Il sesto uomo designato è la guardia Victor Sanders (196 cm, 1995), che non parte mai in quintetto ma ha 10.5 punti in 25.7 minuti e può cambiare diversi giocatori perimetrali: ha il 38.2% da tre punti ed è un giocatore che può cambiare le partite per la formazione bianconera. Il cambio del playmaker è capitan “Toto” Forray (5.6 punti, 2.7 rimbalzi, 2.5 assist), che gioca poco più di due quarti di media e dà energia e grinta alla squadra trentina, mentre due cambi delle ali sono Davide “Dada” Pascolo (3.7 punti e 3.3 rimbalzi di media con il 53.7% da due) e Andrea Mezzanotte, quest’ultimo un giocatore di 208 centimetri dotato di ottima mano da fuori, come confermano i 3.2 punti con il 60% da due, 33.3% dalla lunga e 83.3% in lunetta. 

Davide “Dada” Pascolo (Foto Panda images)

Chiudono le rotazioni il giovane lungo Ladurner (1.3 punti), l’esterno del 2000 Luca Conti e infine il 2002 Igor Jovanovic.

Uff. stampa Pall. Trieste