«A Trento posso essere me stesso: pronti a partire con un progetto ambizioso»

In conferenza stampa l’allenatore della Dolomiti Energia Trentino, fresco di rinnovo quadriennale, comincia a tracciare i contorni dell’Aquila Basket che verrà: «Piena sintonia con la cultura del club, vogliamo alzare l’asticella e crescere»

Coach Emanuele Molin questa mattina ha incontrato la stampa dopo essere stato confermato sulla panchina della Dolomiti Energia Trentino per le prossime quattro stagioni. Un nuovo punto di partenza per un allenatore che a Trento è arrivato da assistente nel 2017 e con cui è subito scattata la scintilla: ora si apre un nuovo affascinante capitolo per il club di piazzetta Lunelli e per coach Molin, pronto a tutto per continuare a portare in alto l’Aquila Basket. Assieme a lui nella conferenza con i media trasmessa in diretta sui canali social del club bianconero anche il Presidente Luigi Longhi e il general manager Salvatore Trainotti.

Le parole del Presidente Luigi Longhi.

«Oggi è un giorno importante per tutto il club, un momento in cui si afferma un nuovo percorso alla cui guida nelle prossime quattro stagioni ci sarà coach Lele Molin. Un uomo di basket conosciuto e apprezzato da tutti, una persona che ha saputo essere parte di questa società e di questa comunità fin dal primo giorno qui a Trento. Lele riesce ad interpretare nel migliore dei modi quello che Aquila Basket vuole essere e vuole trasmettere, abbiamo grande entusiasmo e non vediamo l’ora di ricominciare sperando di poterlo fare al più presto anche assieme ai nostri tifosi».

Alcuni passaggi di coach Lele Molin.

«Se oggi sono qui ad assumermi questa responsabilità nell’essere parte di una nuova avventura e di un progetto ambizioso è per merito anche delle tante persone del club che lavorano lontane dai riflettori e che hanno contribuito a chiudere la passata stagione andando oltre a qualsiasi aspettativa. Ho sempre apprezzato e condiviso la cultura del club di valorizzare il lavoro e le persone; qui a Trento sono in un contesto che mi permette di essere me stesso e lavorare come piace a me: la volontà è quella di creare un percorso ambizioso, di creare un’identità e di perseguire importanti risultati. Abbiamo l’obbligo di alzare l’asticella, di sognare in grande, di confermare e rafforzare la nostra presenza nel ranking in Italia e crescere ancora sotto tutti i punti di vista. Il mercato? La squadra sarà costruita seguendo un’idea, un modo di vivere la quotidianità molto preciso: andremo a selezionare persone pronte a intraprendere questo percorso alle nostre condizioni, in linea con il progetto, con l’obiettivo di rendere l’Aquila un club dove i giocatori abbiano la possibilità di crescere imparando la pallacanestro e il modo di viverla, avendo ognuno le proprie responsabilità. Serve condivisione, e serve creare un ambiente che favorisca atteggiamenti virtuosi».

L’intervento del gm Salvatore Trainotti.

«Lo sviluppo delle persone è il fulcro del progetto, la condivisione del modo di lavorare ha portato a questo lungo matrimonio tra noi e coach Molin: la lunghezza del contratto di quattro anni trasmette all’allenatore, all’ambiente e a tutti che al centro di quello di quello che abbiamo in mente non c’è un risultato, ma un metodo di lavoro. Il nostro orizzonte non è l’oggi, ma il futuro a medio e lungo periodo».

Ufficio stampa Aquila Trento