Acciaierie Valbruna, prima mossa di mercato

Dopo il primo anno in A2, complicato da una  lunga serie di ostacoli, le Sisters programmano un futuro ricco di sorprese.  Si inizia con una firma pesante. Confermata la play della Nazionale Olandese.

Karin Kuijt, per la prima volta nella sua carriera , ha calcato i parquet  italiani della serie A2 mettendo in mostra lampi di gioco straordinario, una grande percentuale nel tiro da tre  ( 41,5%)  e una capacità nel  gestire le gare fuori dal comune. Ha fatto vedere spettacolari 1c1 ed ha deliziato gli addetti ai lavori con un basket ricco di fantasia e di spunti tecnici. Oltre alla  classe  ha dimostrato  coraggio, giocando  i playout salvezza menomata da una lesione al menisco. Questo il biglietto da visita della sua prima stagione in Italia. Sentiamo le sue impressioni:

Karin,  prima stagione in Italia:  impressioni ?

Non vorrei dire delle cose ovvie, ma l’Italia è veramente un Paese meraviglioso. Luoghi, Persone, modo di vivere. Ho giocato nei Pesi del Nord Europa, ero incuriosita nel provare qualcosa di diverso. Ho trovato Bolzano, una città splendida, con un modo di vivere a cavallo tra due culture. Un posto ideale dove giocare. La Società mi ha messo nelle migliori condizioni per affrontare questa mia nuova esperienza. Mi sono trovata bene, ho accettato con gioia di rinnovare il contratto.

Hai giocato ai massimi livelli in Nord Europa. Come hai trovato la serie A2  ?

Un Campionato  competitivo, giocatrici con buoni fondamentali, fantasia ed una ottima preparazione atletica. Il gioco è  agonistico, veloce, talvolta molto  fisico. C’è  da parte degli allenatori ricorso a molta tattica e attenzione al gioco di squadra. In Germania ed in Olanda, dove ho giocato, il gioco forse è più semplice ed immediato, sicuramente più ingenuo.

Cosa ti è piaciuto di questa stagione ?

Al mio arrivo in Italia sono rimasta perplessa. Non ho capito per quale motivo la mia squadra dovesse giocare un girone dalla parte opposta dello Stivale. Poi ho capito che eravamo una sorta di Agenzia di Viaggi e ho preso la cosa con allegria. Un modo per vedere posti nuovi e confrontarmi con realtà  diverse tra loro. Bolzano e la Società che mi ha voluto mi hanno trattato veramente bene. Organizzazione, efficienza e molta libertà responsabile  sono particolari che mi sono piaciuti.

Qualche cosa di negativo ?

Si. Il Covid e l’isolamento al quale eravamo sottoposte non ha consentito al nostro Team di diventare veramente squadra. Solo negli ultimi due mesi abbiamo giocato con affiatamento e forti legami. Poi ho sopportato male le due lunghe interruzioni di oltre un mese con assenza forzata da allenamenti e partite. Uno stop and go che ci ha costretto poi, per recuperare, a fare molte volte tre gare di fila a settimana per recuperare gli impegni persi. Anche la preparazione fisica, con la chiusura totale delle palestre, ha subito un forte rallentamento. Ma dobbiamo essere ottimisti. Se abbiamo passato indenni una stagione come questa, siamo veramente forti.

Come hai giocato ?

Considerando la stagione difficile sono abbastanza soddisfatta. Posso fare meglio. Ho la miglior percentuale da tre tra i playmaker della Serie, considerando il numero totale di tiri ed ho confermato questa mia qualità anche in senso assoluto. Ho solo una avversaria che tirando tanto ha fatto meglio di me. Che bello sarebbe se diventasse una mia compagna di squadra. Faremmo  i fuochi artificiali in campo. Per la prossima stagione mi comprerò delle imbottiture per reggere i colpi nelle entrate e migliorare le mie percentuali da sotto. Nella fase finale del campionato ho giocato sul dolore al ginocchio. Adesso ho tutta l’estate per rimettermi in sesto e iniziare al massimo.

Cosa ti piace dell’Italia ?

Ho già detto persone e luoghi.  In segreto, ma è meglio non fare troppa pubblicità, apprezzo il buon vino. Un bicchiere di qualità mi consente degli ottimi slalom in palleggio. Trovo straordinaria la varietà di profumi ed aromi, nel nostro viaggiare per tutta Italia ho comprato alcune bottiglie tutte diverse tra loro.

La gioia più grossa ?

Sicuramente la salvezza conquistata  in una stagione che non dimenticheremo facilmente per le avversità che ci ha proposto. Dicono che quello che non uccide rinforza. Quindi partiamo per la nuova stagione con una rinnovata energia.  

Progetti per la squadra ?

Seguo con attenzione la creazione del nuovo roster. So che la Società si è mossa in anticipo e tra breve ci saranno importanti novità.  Nella scorsa stagione, per colpa delle incertezze che hanno caratterizzato l’ammissione alla A2 (in B il team era 1° ed aveva vinto 18 dei 19 incontri disputati) non era stato possibile potenziare la squadra.  Quest’anno c’è voglia di diventare outsider e di migliorare la qualità delle giocatrici.

Per concludere ?

Un grande complimento alle mie compagne di squadra ed a tutte le nostre  avversarie che con tenacia e volontà hanno portato a termine questo difficilissimo campionato. Le oltre 50 partite rinviate per Covid non hanno piegato la volontà delle atlete, delle società e della Legabasketfemminile, che hanno dimostrato sul campo l’amore e la passione che le donne dedicano allo sport ed alla pallacanestro. Adesso vacanze, mare e magari un buon bicchiere di vino…italiano ovviamente.

Uff. Stampa Pallacanestro Bolzano