Intervista a coach Michele Dall’Ora

Il coach veronese Michele Dall’Ora dopo ben otto stagioni di “vice” della prima squadra della Tezenis (dalla stagione 2013/14 alla stagione 2020/2021) lascia la società gialloblù e approda alla Reyer Venezia (serie A1 femminile). Dall’Ora sarà l’assistente del nuovo tecnico orogranata Massimo Romano con cui ha già lavorato nella Nazionale U20 Femminile (Michele è tuttora nello staff dell’U20 femm. di coach Sandro Orlando).  

Michele, come sei capitato nel mondo del femminile?

«Ho cominciato a lavorare nel mondo femminile con la nazionale U20 per preparare l’europeo del 2019. Il capo allenatore, Sandro Orlando, stava cercando un assistente da inserire nello staff che avesse dimestichezza con la video analisi e da qui è nata l’occasione che ho sfruttato al volo, non potevo rinunciare all’occasione di poter indossare la maglia dell’Italia».

Che differenza hai trovato tra il basket maschile e quello femminile?

«Sicuramente la principale differenza è la velocità del gioco e l’atletismo degli interpreti. Il tiro da tre punti rimane un fattore, ma mediamente le percentuali sono più basse rispetto al maschile».

Dove potrete arrivare con la Nazionale U20?

«Abbiamo appena terminato al primo posto da imbattute un challenger a Sofia, un torneo con altre 5 squadre. Vista l’emergenza Covid la FIBA ha deciso di non proporre un europeo per evitare di raggruppare tutte le squadre in un solo posto e ha optato per organizzare dei tornei separati. Di conseguenza la stagione con l’U20 è così già terminata, purtroppo».

Cosa ti aspetti dall’esperienza alla Reyer?

«Sarà una stagione carica di aspettative, il doppio impegno tra Eurolega e campionato ti porta ad avere ritmi serrati e il nostro compito come staff sarà di dare alle giocatrici tutti gli strumenti necessari per poter risolvere i “problemi” che troveremo in campo».

Ti è dispiaciuto lasciare la Scaligera e quali sono stati i momenti più belli per te in gialloblù?

«Era per me un passo obbligato, per il mio percorso di crescita ho la necessità di fare esperienze diverse ma questo non incide sul fatto che mi dispiaccia lasciare Verona che è e sarà sempre casa mia. Delle tante partite giocate sicuramente la coppa Italia vinta ha un posto speciale nei miei ricordi, assieme alla serie playoff con biella che ci ha regalato tante emozioni. Le giornate giallo blu con il palasport colorato di giallo dai tifosi sono stati veramente entusiasmanti. Ma ci sono tante singole partite di campionato che ricordo con piacere, come la vittoria allo scadere con Trieste e la vittoria in casa dopo due over time con la Virtus Bologna che poi è salita in A».

Andrea Etrari