Pesaro vince anche grazie ad un Jones inarrestabile: Trieste cade 61 – 74

A Trieste mancano uomini con punti nelle mani e la gara è un inseguimento costante dell'avversario: una difesa giuliana non all'altezza pavimenta la vittoria dei marchigiani.

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Il prepartita della trasferta pesarese non porta liete novelle: Konate aveva finito anzitempo l’allenamento a causa di un risentimento e non sarà sul parquet; la Carpegna di coach Petrovic, invece, può schierare il neo-acquisto Tyler Larson, arrivato dal Bamberg. Una gara difficile ma non certo impossibile: Delìa sarà chiamato in causa per compensare l’assenza del centro titolare in maglia Allianz.

I quarto

Bell’inizio per Trieste ma i “chili” di Jones portano i marchigiani sul 9-7: Banks è concentrato in difesa ma qualche lieve imprecisione punisce gli attacchi giuliani. A metà tempo Allianz sul -1 (10-11). Dopo tre palle perse Sanders lascia il campo per il Lobito e la sfida perde momentaneamente un certo grado di agonismo. Delfino spara una sassata per il +4 ma una bella schiacciata di Mian chiude un “dubbioso” primo quarto (Pesaro avanti 16-14).

II quarto

Ciani butta i giovani nella mischia (Lever e Deangeli) ma in questo frangente la retina è immacolata da oltre due minuti; la difesa biancorossa non tiene, e arriva pronto il timeout sul nuovo -4 (16-20). Trieste fa tanta fatica a trovare la via del canestro, a liberare i tiratori dall’arco, e nel contempo la gestione del pick and roll per di Jones è deficitaria (la mancanza di Konate si fa sentire). L’area pitturata è dominata dai padroni di casa, avanti 34-30 dopo venti minuti di gioco.

III quarto

Jones (16 punti, 6 rimbalzi, 8/8 al tiro) “surfa” sulla teste dei lunghi in maglia Allianz, i penetratori hanno campo libero e Pesaro vola sul +8 (40-32); lo stesso scaraventa Grazulis per le lande e arriva il suo terzo personale: è ora di attaccarlo con costanza per gli uomini di Ciani. Troppe palle perse, troppi contropiedi sprecati per i biancorossi (troppe “pantofole” per Banks): Mian ci mette anche un evitabile antisportivo. I marchigiani, superiori, comandano 54-47.

IV quarto

Due triple in fila (Delfino e Zanotti) si traducono in “timeout immediato”: 60-47 per i cinque di Petrovic. Trieste però, non molla, anche dopo l’ennesimo tentativo di fuga degli avversari e Cavaliero infila il -5 (59-64) a circa tre minuti dalla fine. La gestione degli ultimi scampoli di Sanders e compagni è insufficiente, palle perse e falli in attacco compresi: la sfida odierna sorride ad una Carpegna non eccezionale ma concreta.

Carpegna Pesaro vs Allianz Trieste 74 – 61 (16-14, 34-30, 54-47)

Carpegna Prosciutto Pesaro: Delfino 14, Jones 24, Zanotti 9, Moretti 2, Camara, Demetrio 3, Larson 7, Sanford 15, Stazzonelli, Drell. All. Petrovic

Allianz Pallacanestro Trieste: Campogrande, Cavaliero 6, Fernandez 3, Banks 12, Delìa 15, Grazulis 7, Mian 5, Sanders 9, Deangeli, Lever 4. All. Ciani

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