L’Umana sorride, ma dopo un supplementare

E’ l’Umana Reyer ad uscire stremata ma sorridente dal Palatagliate dopo un confronto al cardiopalma in cui non sono bastati i canonici quattro quarti.
L’1/2 di Petronyte muove il tabellone, quindi Bestagno trova l’azione da 3 punti. Le padrone di casa replicano immediatamente con l’ex Natali che insacca dall’angolo estremo. Anderson, Parmesani e la capitana lagunare per il 5 a 8.

La “linea della carità” è propizia a Petronyte ed è Dietrick a mantenere immutato il divario. Carangelo slalomeggia nel pitturato avversario e deposita in sottomano per il 7 a 12 di metà quarto. A Kaczmarczyk, precisa dalla lunga, risponde Penna prima dell’ingresso sul parquet di Thornton. Attura scava un piccolo solco ed è nuovamente Natali a dare ossigeno alle compagne (12-16 a -3,31). Kaczmarczyk conferma di possedere nel proprio bagaglio un tiro di ottima fattura anche da fuori. Dalla punta dei 6,75 Yvonne Anderson è letale ma Lucca trova in Giulia Natali il suo braccio armato con il suo ottavo punto personale. Non le è da meno il “folletto” orogranata sfruttando al meglio il fallo che la porta in lunetta. Kaczmarczyk è abile anche in penetrazione ed è un’altra ex, Sara Madera, che appena entrata, buca con una tripla la retina avversaria. Kaczmarczyk chiude il primo periodo sul 21 a 25.

Il bel movimento di Parmesani porta i primi due punti della seconda frazione, poi Frustaci impatta dopo nemmeno 90 secondi. Tre extra possessi per la Reyer, che però non finalizza, portano comunque all’ennesimo vantaggio grazie all’1/2 di Bestagno che lotta da par suo sotto i tabelloni. Se nei primi 10′ le difese si erano dimostrate sin troppo “allegre”, ora gli attacchi diventano asfittici e si segna con il contagocce. Occorre così attendere il sesto minuto e il canestro di Miccoli per sbloccare il risultato. Seguono la tripla di Madera e due canestri di Natali, intervallati da quello di Petronyte per il 31 pari. Quando parte in transizione, l’Umana sembra a proprio agio e, infatti, Anderson rimette la freccia del sorpasso. Natali gioca in fiducia confermando indubbie qualità tecniche e agonistiche. Il lancio di Kaczmarczyk per Dietrich è millimetrico e la play/guardia USA accompagna le formazioni all’intervallo lungo sul 36 a 33.

Lucca rientra convinta dagli spogliatoi e Dietrick e Kaczmarczyk tentano con successo l’allungo portandosi di slancio sul 41 a 33. Reagisce Martina Bestagno con un’azione da tre punti subito replicata da Miccoli, glaciale dalla lunetta. Anderson segna di “mestiere” da sotto misura, ma Dietrick e Natali sono in trance agonistica e firmano il +9 (47-38 a -6,40). Thornton appoggia con successo ma l’entusiasmo e la “bomba” di Kaczmarczyk trascinano il vantaggio lucchese in doppia cifra (50-40 a -5,43). Ancora Thornton -questa volta a cronometro fermo- e Anderson per erodere sensibilmente il gap creatosi. Bestagno fatica a contenere Kaczmarczyk, centro atipico che sa tirare e penetrare. Dietrick e Thornton per il 53 a 47 mentre Natali imperversa da oltre l’arco arrivando a quota 20 di bottino personale. I tiri liberi aiutano l’Umana nel non perdere contatto mentre Thornton scalda la mano dalla lunga e Giulia Natali continua nel suo show. Anderson con il suo viaggio in lunetta e Attura riportano l’Umana a una sola incollatura (58-57 a -1,43). Dietrick e Attura da tre chiudono il terzo quarto sul 60 a 60.

Blake Dietrick, Thornton e nuovamente Dietrick per il minimo vantaggio toscano, subito incrementato da Natali (66-63 a -7,43). Parmesani alza la parabola ed è +5 per Lucca. L’Umana Reyer ha un rigurgito di rabbia e orgoglio e con Anderson e Bestagno rimette il fiato sul collo alle avversarie (68-67 a -5,30). Parmesani e Thornton, entrambe dalla lunga distanza, mantengono la distanza a un solo punto. E’ Bestagno a trovare il varco vincente mentre Kaczmarczyk e Thornton ingaggiano un duello spettacolare dai 6,75. Miccoli e il centro polacco suggellano il +3 per le padrone di casa a 90 secondi dalla sirena conclusiva esaltando il pubblico sulle tribune. A Kaczmarczyk replicano Carangelo e Anderson ripristinando la perfetta parità a 10 secondi dalla sirena conclusiva. Lucca ha in mano la palla della vittoria ma il tiro di Dietrick carambola più volte sull’anello ed esce sancendo l’overtime.

L’assist di Miccoli per Kaczmarczyk e l’arresto e tiro di Anderson aprono il tempo supplementare. Carangelo in solitaria, Attura ai liberi e Martina Bestagno sembrano invertire definitivamente l’inerzia del match costringendo coach Andreoli a un immediato time out che produce un effetto positivo visti i successivi canestri di Miccoli e Natali. Contro time out di Massimo Romano “ripagato” da Yvonne Anderson che si incunea nel pitturato per due volte consecutive realizzando cinque punti determinanti che fanno scorrere i titoli di coda su una vera e propria battaglia.
A Lucca l’onore delle armi, alle veneziane ulteriori due punti da mettere in “cascina” e una breve pausa prima del lungo viaggio che le trasferirà a Ekaterinburg.

Gesam Lucca vs Umana Reyer 87-93 dts (21-25, 36-33, 60-60, 80-80=

Gesam Gas e Luce Lucca: Azzi ne, Pellegrini ne, Natali 27, Dietrick 16, Parmesani 9, Gianolla ne, Kaczmarczyk 25, Miccoli 8, Valentino ne, Gilli, Frustaci 2, (All. Luca Andreoli)

Umana Reyer Venezia: Bestagno 15, Carangelo 7, Thornton 21, Anderson 28, Petronyte 5, Madera 6, Smorto, Attura 9, Zuccon ne, Penna 2, (All.: Massimo Romano)

Totali di squadra:

Gesam Gas e Luce Lucca: tiri da 2 26/58, tiri da 3 10/20, t.l. 5/6, rimb. dif. 25, rimb. off. 10, p.p. 12, p.r. 9, assist 21

Umana Reyer Venezia: tiri da 2 21/46, tiri da 3 10/26, t.l. 21/25, rimb. dif. 32, rimb. off. 18, p.p. 16, p.r. 6, assist 11

(s.v.)