Qualità e panchina lunga confermano il pronostico: Virtus vincente 94 – 79

I virtussini segnano 35 punti nel solo primo quarto ma i giuliani reagiscono d'orgoglio ai momenti di difficoltà; nell'ultima frazione, i bolognesi piazzano l'accelerata decisiva.

Coach Ciani (Foto Panda images)

Pur con le assenze di Jaiteh, Teodosic e Udoh, la Virtus Bologna campione d’Italia in carica farebbe tremare i polsi a qualsiasi formazione di questa serie A. L’Allianz è conscia di dover ammannire un’impresa se vorrà competere a viso aperto, ma in ogni caso questa gara può costituire una tappa importante per la crescita mentale della squadra.

I quarto

Banks gioca con gli “occhi della tigre” ma una schiacciata di Weems porta i padroni di casa sul 9-4 dopo circa tre minuti di partita: Sanders sta vincendo il duello con Konate e il fulcro del gioco offensivo degli uomini di Scariolo rimane vicino al ferro. Mian si iscrive a referto con 7 bei punti ma Belinelli risponde da 9 metri per il +4 Virtus (17-13); la sfida è bellissima, medie al tiro più che ragguardevoli e – aspetto più rilevante – Trieste è capace di restare a contatto (19-22). Scariolo si affida a rapide rotazioni, i suoi tirano col 6/9 da tre eppure i biancorossi non mollano la presa: 35-29 per i bolognesi.

II quarto

I 35 punti realizzati in 10 minuti evidenziano i limiti difensivi degli alabardati: Ruzzier, nel frattempo, porta i suoi al +10 (41-31). In questo frangente il secondo quintetto della Segafredo sta “scappando” (che acquisto Cordinier!) e Ciani – al sesto minuto – prova a richiamare sul parquet qualche titolare. 45-32 per la Virtus. Sembra non ci sia storia: il collettivo di Scariolo gioca divertendosi e la qualità dei singoli è eccezionale. Rivedibile siparietto arbitrale: il tecnico a Konate dopo una schiacciata è un inutile “vezzo” e una stolida mancanza di buon senso (poco dopo Sampson si appende alla stessa maniera al canestro, ma la terna decide altrimenti). Vittima del nervosismo, l’Allianz regala “autostrade” agli avversari, al comando sul +16 (57-44).

III quarto

Nell’incipit lento e flemmatico di questa frazione l’ex campione NBA sfida Mian in un continuo uno-contro-uno, Banks (oggi e-cu-me-ni-co) e Sanders spingono al 4° fallo uno stanco Pajola e l’Allianz torna a -6 (54-60). Virtus avanti 69-62. Pochi i minuti per Konate e Campogrande, e forse troppo spazio per Mian e Grazulis, oggi non al meglio (soprattutto perché il suo “uomo”, Alibegovic, ha realizzato 12 punti). Tutto sommato però, la terza frazione mostra buoni segnali per i triestini (sotto 66-73).

IV quarto

L’eccessiva prudenza di Ciani lo convince a risparmiare Konate e Banks (top scorer) ma le conseguenze sono chiare: “V nere” di nuovo a + 14 (80-66). In una contesa dall’esito ormai noto, il basket di Adrian Banks è gioia per gli occhi: 18 punti conquistati con grazia, eleganza ed esperienza. I padroni di casa devono solo gestire i cinque giri di orologio rimasti, comodamente “seduti” sul +12 (86-74). Pur nella sconfitta, coach Ciani può trarre un bilancio con alcuni indicatori positivi (la forma di Banks, la tenuta mentale, la propositività di Sanders sul primo passo).

Virtus Segafredo Bologna – Allianz Pallacanestro Trieste 94 – 79

Trieste: Sanders 12, Konate 10, Lever 4, Delìa 8, Grazulis 5, Cavaliero, Fernandez 4, Mian 12, Campogrande 1, Deangeli 2, Banks 21. All. Ciani

Bologna: Weems 6, Ceron, Cordinier 6, Alexander 9, Alibegovic 16, Ruzzier 2, Mannion 5, Sampson 17, Tessitori 8, Pajola 2, Hervey 3, Belinelli 20. All. Scariolo

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