L’Umana senza scampo nella trasferta a Praga

La formazione al comando di Natalia Hejkova si conferma di valore assoluto e il suo attacco – sinora il più prolifico del Girone A – non lascia scampo a un’Umana Reyer che per buona parte del primo tempo non ha lasciato nulla di intentato per portare a casa i due punti, salvo poi subire la superiorità delle avversarie nella ripresa. Si rivede in panchina, anche se solo per onor di firma, Francesca Pan mentre il tecnico veneziano deve fare i conti anche con un’indisposizione che ha messo k.o. in settimana Kayla Thornton. Sono Oblak, Conde, Vorackova, Thomas e Jones a contendere la prima alzata di palla al quintetto veneziano formato da Bestagno, Thornton, Anderson, Penna e Ndour.

La prima conclusione è opera di Bestagno ma si infrange sul ferro. Una serie di rimbalzi offensivi consentono alle padrone di casa di portarsi sul 5 a 0 grazie a Vorackova e Jones. Risponde Ndour ma Jones è “on fire” e spinge le compagne sul 9 a 2. Anderson, nonostante la sua altezza “mignon”, cattura un rimbalzo prezioso in attacco e va a realizzare. Ndour capitalizza l’assist di Anderson e la Reyer si porta a un solo possesso lungo. 2/2 ai liberi per Anderson ed è 9 a 8. Conde insacca dai 6,75 mentre si lotta senza esclusione di colpi sotto i cristalli e Thomas ha spesso la meglio. E’ sempre Conde a castigare la difesa veneziana (16- 8 a -4,45). Entra Petronyte nel tentativo di arginare la superiorità sotto i ferri delle avversarie ed è una Yvonne Anderson in grande spolvero a bruciare la retina. Attura replica a Jones ma Conde continua a far male portando Praga sul 20 a 12. Lo step back di Anderson non lascia scampo ma sotto i cristalli si continua a subire la prestanza delle “gialle” consentendo loro secondi e terzi tiri. A cronometro fermo Jones non sbaglia siglando il +8 per le padrone di casa. Ndour scalda la mano dalla lunga distanza quindi lascia il posto a Debora Carangelo. Il movimento spalle a canestro di “Gigi” Petronyte è da manuale anche se Conde, da oltre l’arco, non smette di flagellare la retina orogranata chiudendo il primo quarto sul 25 a 19.

La seconda frazione si apre con l’antisportivo sancito a Balyntova che manda Attura in lunetta per il -4. Le maglie difensive delle ceche si stringono sull’Umana e molti interventi sembrano davvero al limite del regolamento. Attura e Stankovic mantengono immutato il divario mentre Stankovic si “mangia” letteralmente un canestro sicuro. Nell’azione successiva, la numero 14 ceca si rifà recuperando un pallone e concludendo a canestro. Coach Mazzon tenta la carta Madera, poi l’intervento di Ndour su Stankovic – che sembrava “pulito” – viene interpretato diversamente dalla terna arbitrale. Attura è precisa ai liberi ma Vyoralova prima e Jones dopo, portano sul +9 le compagne (34-25 a -3,21). Reagiscono le veneziane, trascinate da Yvonne Anderson autrice di 4 punti consecutivi. Vyoralova, Jones e ancora Vyoralova fanno volare Praga sul primo vantaggio in doppia cifra (40-29 a -1,40). Brionna Jones, con un’azione da tre punti allunga ulteriormente ed è sempre Anderson a imporre la propria leadership accompagnando le formazioni alla pausa lunga sul 43 a 31.

L’assist di Anderson per Ndour riapre le danze e, immediata, arriva la replica di Conde. Vorackova da sotto misura e Conde dalla linea dei personali firmano il 49 a 33. Veronika Vorackova ancora in evidenza e, a seguire, antisportivo di Thornton su Thomas che fa volare Praga sul 54 a 33. Anderson continua a crederci anche se la sua scorribanda nel pitturato vale solo un 1/2 ai liberi. In successione Jones, Petronyte e Jones per il 58 a 36 che costringe cosch Mazzon a rifugiarsi in un time out che però non impedisce al centro USA di realizzare nella prima azione successiva. Ancora lei a far valere centimetri e peso sotto le plance mentre Ndour si allontana dalla zona “calda” insaccando da oltre l’arco. Una provata Anderson lascia il posto a Thornton dopo il canestro di Thomas. Si segna poco su azione mentre la lunetta “premia” sia Ndour che Stankovic e Attura. Sulla conclusione di quest’ultima, che si stampa sul primo ferro, si chiude la terza frazione sul 65 a 43.

Serie di tentativi a vuoto su entrambi i fronti e punteggio congelato sino al canestro di Vyoralova. Si iscrive a referto Madera quindi è il turno di Stankovic e Balintova per il 71 a 45. Praga trova a più riprese il fondo della retina orogranata e si allontana definitivamente sul +30. I cinque minuti conclusivi sono solo “accademia” e la mente delle veneziane sembra già rivolta al confronto di domenica con Costa Masnaga. Le ceche, che sinora hanno perso di misura in trasferta sia con Montpellier che con Ekaterinburg, aggiungono punti preziosi alla loro classifica candidandosi a protagoniste della principale competizione europea.

ZVVZ USK Praha vs Umana Reyer 88-53 (25-19, 43-31, 65-43)

ZVVZ USK Praha: Oblak, Halatkova, Conde 16, Vyoralova 10, Stankovic 8, Sipova 7, Vorackova 7, Thomas 5, Balintova 8, Jones 27, Sklenarova, (All. Natalia Hejkova)

Umana Reyer Venezia: Bestagno 4, Carangelo, Thornton, Pan, Anderson 15, Petronyte 4, Madera 4, Smorto, Attura 12, Penna, Ndour 14 (All.: Andrea Mazzon)

Totali di squadra:

ZVVZ USK Praha: tiri da 2 31/63, tiri da 3 3/14, t.l. 17/28, rimb. dif. 28, rimb. off. 25, p.p. 10, p.r. 12, assist 22

Umana Reyer Venezia: tiri da 2 15/35, tiri da 3 2/18, t.l. 17/18, rimb. dif. 22, rimb. off. 7, p.p. 23, p.r. 7, assist 6


(s.v.)