Le “batterie” si scaricano nel finale, ma Grazulis segna allo scadere regalando la vittoria ai suoi

La partita si gioca più sul piano tattico che su quello dell'agone: l'equilibrio si spezza solo negli ultimi frangenti, dove Grazulis fa esplodere i tifosi di casa con un buzzer beater da antologia.

IL tiro vincente di Grazulis (Foto Panda images)

Il “caso” Sanders, il rendimento di Konate, le condizioni fisiche di Campogrande: la recente pausa dal campionato non ha coinciso con la “serenità” societaria. La sfida contro Trento sarà dunque particolarmente delicata, perché è stata messa in discussione l’identità del collettivo guidato da coach Ciani; decisivo sarà l’approccio difensivo alle “bocche da fuoco” ospiti, soprattutto Reynolds, quinto marcatore della stagione con 16.4 punti di media.

I quarto

Fernandez cerca presto Delìa, molto in alto rispetto al post basso, per sfruttare le doti di passatore del connazionale: 7-2 Trieste dopo quattro minuti di partita; encomiabile lo sforzo sotto le plance per dominare a rimbalzo da parte dei biancorossi, che sono costretti inoltre a difficili scelte di tiro. Il solo Williams “risponde” alla chiamata del coach trentino, visibilmente preoccupato dalle amnesie difensive dei suoi: 10-7 Allianz. Col passare dei minuti Trieste perde consistenza, facendosi sorprendere in contropiede, lasciando troppo spazio proprio a Williams, salito a 9 punti personali (pesanti in sfide con punteggio così basso). Primo quarto in diminuendo che si chiude sul +1 Trento (14-13).

II quarto

I ritmi bassi addormentano il gioco, e pare che entrambe le formazioni facciano fatica a trovare la quadratura offensiva: Reynolds per gli ospiti e Banks per i padroni di casa si prendono l’onere di trainare i compagni. Per fortuna degli alabardati, Konate ritrova agonismo ed elevazione: il mini break guidato da Cavaliero suggerisce a Molin il timeout (26-21 Allianz). Ciani gestisce egregiamente le rotazioni e dopo i primi venti minuti Trieste chiude avanti di tre lunghezze (32-29).

III quarto

Il Lobito battibecca con Forray, coll’arbitro e col canestro, ma meglio non fanno gli avversari: i primi due minuti sono da “anti-basket”; come prima, la Dolomiti Energia si smarrisce per qualche minuto, finendo sotto di 7 (38-31) prima del timeout chiesto da Molin. Allo stesso modo però, l’Allianz non è capace di conficcare il coltello nella piaga e guida “solo” di 5 (40-35). Grazulis è l’arma tattica più incidente nella faretra di Ciani, ma i problemi di falli dei biancorossi e le marcature troppo lasche concedono alle “aquile” il vantaggio (44-43). Terza frazione “over” sul punteggio di 48-46 in favore dei padroni di casa.

IV quarto

Banks in versione factotum riaccende i motori e cerca subito di dare la scossa con assist e palle recuperate: Lever e Konate ringraziano, e il tabellone illumina il +7 (55-48); Saunders sguscia in area con agilità, Banks replica dall’arco ma i bianconeri non mollano la presa, impedendo la fuga agli alabardati (61-56 Trieste). Bradford sale in cattedra e sigla il +1 (66-65) a 1.46 dalla sirena: Trieste è stremata e a 35 secondi Trento ha la palla in mano sul +1. La sorte “bacia” lo stesso Bradford, che infila una pesantissima bomba di tabella: Banks infila il -1 (sfruttando anch’egli la tabella!), Saunders perde incredibilmente la sfera e l’Allianz ha 4.2 secondi per tentare l’impresa. Grazulis, all’ultimo istante, segna un fade away che fa impazzire l’Allianz Dome e Trieste strappa la vittoria!

Allianz Trieste vs Dolomiti Energia Trentino 70 – 69 (14-13, 32-29, 44-43)

Allianz Pallacanestro Trieste: Banks 19, Fernandez 6, Konate 9, Longo, Deangeli 3, Cavaliero 6, Mian 3, Delìa 4, Lever 7, Fantoma, Grazulis 13. All. Ciani

Dolomiti Energia Trentino: Bradford 12, Williams 15, Reynolds 10, Conti, Forray 2, Flaccadori 11, Saunders 12, Mezzanotte, Ladurner 2, Caroline 5. All. Molin

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