Derby con Schio, la sfida infinita!

Dalle orange di Ekaterinburg alle orange di Schio. E’ una settimana tosta per le ragazze dell’Umana Reyer Campione d’Italia che sabato 18 dicembre alle 19.30 sfideranno le “cugine” del Famila Basket Schio al Palasport Taliercio. Le scledensi sono imbattute in campionato (10-0) e terze nel proprio girone di Eurolega e certamente sarà un match spettacolare e giocato con grande intensità da entrambe le squadre. E’ una rivalità sportiva di altissimo livello: le ultime quattro finali di titoli nazionali sono state contese da Reyer e Schio (due Supercoppe Italiane, una Coppa Italia e lo Scudetto). Umana Reyer non al 100%: Elisa Penna è in dubbio mentre Francesca Pan sta proseguendo il suo percorso di reinserimento in squadra.

Il prepartita di coach Andrea Mazzon:

“Incontriamo una squadra in grande condizione che ha vinto quattro delle ultime cinque partite in Eurolega. Mercoledì ha perso negli ultimi minuti a Girona che è ai vertici del campionato spagnolo. Sarà un bel banco di prova in cui ognuno di noi dovrà dare qualcosa di più per far fronte alle problematiche fisiche. Tutte le ragazze avranno l’opportunità di essere protagoniste e giocare minuti importanti, in questi momenti difficili per giocarcela con una squadra come Schio è fondamentale ottenere qualcosa di importante da tutte. Mi aspetto dunque uno sforzo di squadra in cui possa essere protagonista anche chi solitamente ha minutaggi minori o meno esperienza di partite di alto livello come quella che ci aspetta.

Abbiamo l’obbligo di replicare la partita fatta contro Ekaterinburg a livello di intensità mentre tatticamente dovremo fare cose diverse. Contro le russe ci siamo concentrati molto nel tagliafuori per ridurre al minimo i secondi tiri avversari, con Schio dovremo stare molto attenti alle loro giocatrici più esperte e non concedere regali, dovranno guadagnarsi tutto. Sarebbe inoltre molto bello vedere tanti tifosi al Taliercio per questa sfida che è un super classico del campionato italiano, queste ragazze meritano l’apporto degli appassionati veneziani”.

Francesco Rigo
Ufficio Stampa Reyer