Missanelli tornerà in campo contro Milano

Mercoledì 16 marzo al Pala Benedetti avrà luogo il recupero infrasettimanale in cui le Women Apu affronteranno il Basket Carugate in una sfida valida per il recupero della quindicesima giornata di Campionato A2. È possibile prenotare il proprio ingresso all’incontro inviando una mail a prenotami@udinelbs.it indicando cognome, nome e numero di cellulare.

In attesa di tale impegno, abbiamo intervistato Lucia Missanelli, giocatrice Women Apu costretta nell’ultima partita delle friulane a dover rimanere in panchina in via precauzionale.

Ti rivederemo di nuovo in campo contro Carugate? Come stai a livello fisico?

Contro Carugate penso proprio di giocare. Contro Torino è stata una partita abbastanza facile, poiché, al di là della vittoria, nel primo quarto siamo andate rapidamente in vantaggio di quindici lunghezze, e a metà partita abbiamo chiuso con quasi 20 punti di scarto. Per questo motivo abbiamo deciso fosse meglio per me che riposassi e che non sovraccaricassi il mio fisico. In questo periodo infatti giocheremo sia mercoledì che sabato e, avendo partite importanti davanti a noi, credo sia stato saggio essere prudenti sul mio rientro.

Ci presenteresti il prossimo match contro Carugate?

Carugate non è una squadra da non sottovalutare, nonostante il fatto che all’andata abbiamo vinto senza troppi problemi. Loro hanno nel roster Tulonen, una lunga con molti centimetri che sarà difficile da contenere dentro la nostra area. Per questo motivo dovremo cercare di giocare in velocità puntando sul fatto che le nostre lunghe saranno più veloci di lei. In difesa, allo stesso modo, dovremo giocare d’anticipo sfruttando al meglio la nostra maggiore agilità e rubare palle.

Ti abbiamo conosciuto qui a Udine, e abbiamo scoperto in te che una delle tue doti è il gioco in penetrazione. È sempre stata una tua peculiarità questa?

È sempre stato uno stile di gioco che ho sempre adottato sin da piccola, è una cosa che mi viene naturale quella di attaccare il ferro. Quest’anno sto cercando di lavorare di più sul tiro da fuori per poter diventare una giocatrice più completa e quindi più temibile.

Valentino Riva – Ufficio stampa e Comunicazione