La Tezenis completa il roster con la firma di Taylor Smith

Scaligera Basket comunica di aver firmato un contratto con l’atleta americano Taylor Smith, centro classe ’91 che ha maturato numerose esperienze nei vari campionati Europei.

Alto 199 cm, nato a Schertz (Texas), dal 2015 al 2017 è stato protagonista in Serie A2 italiana con la maglia di Ravenna, mentre nelle ultime due stagioni ha giocato in Montenegro con il K.K. Mornar Bar.

La scheda

Terminata l’high school a Schertz, inizia l’esperienza al college al McLennan per poi passare al college di Stephen F. Austin dove, in due stagioni, gioca 45 partite. Terminato il percorso universitario, nella stagione 2013-14 e successiva, gioca in Grecia con il Kolossos H Hotel dove, con quasi 10 punti di media a partita, si mette in evidenza per le ottime percentuali realizzative.

Passa poi a Ravenna: in due campionati mette assieme 76 presenze tra regular season e playoff. 14 punti di media in entrambe le stagioni con 8 rimbalzi la prima stagione e 9.6 nella seconda. Anche in questo caso le medie realizzative superano il 60% da due punti, e vengono confermate anche nelle stagioni successive quando passa nella prima lega francese a Gravelines (dove è stato compagno di squadra di Karvel Anderson), chiudendo entrambi i campionati con l’accesso ai playoff e con 10 punti di media e 6.6 rimbalzi (66% da due punti). Si conferma in Francia, nel 2019-2020, proseguendo con Nanterre: 29 presenze, 186 punti totali e 112 rimbalzi sono il riassunto di una stagione che lo vede esordire anche in Eurocup (9 punti di media e 5.4 rimbalzi di media). Nei successivi due campionati, al Mornar Bar in Montenegro gioca 52 partite di regular season e playoff, divise in misura uguale nei due campionati, chiusi rispettivamente con 9.4 e 8.2 punti di media, arricchiti da 5 e 8 rimbalzi e con una percentuale realizzativa da 2 punti vicina al 70%. Durante l’esperienza montenegrina mette assieme altre 16 presenze in Eurocup (8.8 punti di media) nel 2020-2021, mentre nell’ultima stagione ha giocato una gara in Champions League e 6 in Fiba Europe Cup.

Le dichiarazioni

Eugenio Agostinelli: “Chiudiamo il roster con la solidità e l’esperienza di Taylor Smith, atleta che da subito ha dimostrato grande volontà di essere parte di questo gruppo. Siamo contenti di aggiungere un giocatore dal grande impatto difensivo, in grado di difendere su più ruoli, e molto bravo a proteggere il ferro nonostante le sue dimensioni non convenzionali per il ruolo. In attacco è un giocatore di grande affidabilità, bravo a muoversi negli spazi, ed un passatore molto sottovalutato. È banale affermare che si guarda prima l’uomo poi il giocatore, ma in questo caso siamo certi che l’esperienza e la leadership di Taylor saranno utili tanto in campo quanto nello spogliatoio”.

Taylor Smith: “Sono molto felice di entrare a far parte della famiglia gialloblu! Da quando ero a Ravenna ho sentito solo bellissime cose su Verona, sulla storia cestistica e sulla bellezza della città. Parlando con Karvel Anderson non ho mai avuto dubbi e sono stato felice di accettare la proposta della società. Sono onorato di avere la possibilità di scendere in campo ogni giorno, in allenamento ed in partita, per rappresentare Verona”.

Alessandro Ramagli: “Come ho avuto modo di dire in occasione della presentazione di Holman era importante, in chiusura di roster, trovare gli incastri giusti e un buon livello di versatilità per i giocatori che dovevano completare il pacchetto dei lunghi. Credo che Smith, in questo senso, possa darci quello di cui avevamo bisogno: un giocatore di squadra, difensore molto versatile in grado di stare in campo sia contro giocatori rapidi che grandi e che quindi ci permette una serie di soluzioni difensive significative. In attacco si mette a disposizione dei compagni di squadra. Abbiamo bisogno di esperienza e lui è un giocatore che, da questo punto di vista, è una garanzia. E’ sempre stato, tranne un’unica eccezione, almeno due anni nella stessa squadra: due anni a Rodi, due anni a Ravenna, due anni a Gravelines, un solo anno a Nanterre e poi altri due anni al Mornar Bar. Questo a testimonianza del fatto che c’è qualcosa di più rispetto al solo giocatore di pallacanestro. C’è una persona di qualità, la tipica persona che sa fare quelle piccole cose che servono alle squadre e che spesso vengono ricompensati rimanendo nello stesso posto per più di una stagione. Questo piccolo dettaglio fotografa il giocatore in modo più pertinente”.

Uff. stampa Scaligera Verona