All’Opening Day di Cagliari il Fila cede nel derby

Il Famila si aggiudica il derby veneto del XX Opening Day, ma a dispetto del risultato San Martino lascia il parquet di Cagliari a testa alta. Contro le campionesse d’Italia la formazione giallonera non lascia nulla di intentato, e sebbene sia costretta a inseguire sin dalle prime battute, non alza mai bandiera bianca. Neanche quando perde per infortunio prima Guarise e poi Pastrello, vero rammarico della serata per una squadra che, dopo le vicissitudini con l’infermeria dello scorso anno, continua suo malgrado ad accumulare credito con la fortuna.

1° QUARTO. C’è Russo in quintetto per il Fila, ed è proprio il capitano a firmare il primo canestro ufficiale della stagione. La replica arriva immediata con la bomba di tabella di Mestdagh, ed è il via a un break di 10-0 con cui fresche vincitrici della Supercoppa cercano subito il primo allungo. San Martino prova a reggere l’urto, approfittando anche del positivo impatto della panchina, e dopo essere scivolata a -13 (4-17 dopo 7′) si riavvicina nel finale di quarto: il tiro in corsa di Milazzo vale il 12-20 della prima pausa. La notizia peggiore, tuttavia, è l’infortunio di Guarise, che pochi minuti dopo il suo ingresso cade male sulla spalla, e deve abbandonare la contesa.

2° QUARTO. Il Fila non si vuole abbattere: Dedic permette di ritrovare il -6 in apertura di seconda frazione. Schio è brava però a firmare un paio di fiammate dalla distanza con Penna e Christinaki, e in casa San Martino bisogna fare i conti anche coi problemi di falli nel reparto lunghe. In un attimo il Famila piazza un altro break e vola sul 22-39, ma ancora una volta le ragazze di Serventi non sprofondano. Sono Pastrello e Washington (9 punti per l’americana nella frazione), con il contributo di una bella stoppata di Arado su Zahui, a produrre l’8-0 con cui il gap torna sotto la doppia cifra, appena prima del canestro della stessa Zahui che firma il 30-41 di metà gara.

3° QUARTO. Dedic sblocca finalmente il Fila da dietro l’arco, dopo lo 0/6 complessivo del primo tempo, e poi con Arado le Lupe sono ancora a -10: 37-47 al 24′. Schio però ha le qualità e l’esperienza per conservare sempre un margine di sicurezza, anche quando Verona restituisce da fuori la singola cifra di svantaggio, sul 42-51. È in arrivo intanto un’altra tegola per San Martino e per Pastrello, costretta a lasciare il campo per un nuovo colpo al naso già fratturato, nonostante la maschera protettiva.

4° QUARTO. Le rotazioni sono ulteriormente accorciate, e il Famila ha l’autorevolezza per mantenere il margine sempre solido. È dunque nella frazione conclusiva che, dopo una lunga rincorsa, San Martino deve rassegnarsi ad alzare bandiera bianca, con il massimo vantaggio scledense che arriverà proprio nel finale. Per le giallonere, in attesa di capire di più sulla gravità degli infortuni, poco tempo per riposare: mercoledì sera c’è un’altra trasferta di quelle durissime, sul campo di Bologna.

Fila San Martino vs Famila Wuber Schio 54-75 (12-20, 30-41, 46-60)

Fila San Martino: Washington 17 (6/9, 0/3), Guarise (0/1), M. Verona 5 (1/1, 1/2), Milazzo 6 (2/5, 0/4), Ianezic 2 (1/4, 0/3), Pastrello 5 (1/3), Russo 2 (1/8, 0/2), Kaczmarczyk 6 (2/4), Arado 4 (2/5, 0/1), Dedic 7 (2/5, 1/1). All. Serventi.

Famila Wuber Schio: Bestagno 10 (2/2, 1/2), Mestdagh 12 (3/3, 2/6), Sottana 4 (2/2, 0/1), C. Verona 10 (5/6, 0/2), Crippa 5 (1/1, 1/1), Christinaki 9 (3/4, 1/2), Keys 4 (1/3), Penna 4 (2/11, 0/2), Zahui 10 (1/4, 2/2), Ndour 7 (3/10). All. Dikaioulakos.

ARBITRI: Radaelli di Porto Empedocle (AG), Bettini di Faenza (RA) e Marconi di Ancona.

NOTE: Nessuna uscita per 5 falli. Tiri da due: San Martino 18/45, Schio 23/46. Tiri da tre: San Martino 2/16, Schio 7/18. Tiri liberi: San Martino 12/19, Schio 8/15. Rimbalzi: San Martino 38 (Dedic 10), Schio 44 (Keys e Ndour 10). Assist: San Martino 9 (Milazzo 4), Schio 21 (Verona 5).

Uff. stampa Lupebasket