Come una lama nel burro: Pesaro stravince 100-74

Trieste fa troppa fatica nella costruzione di un gioco e di una sua identità nel corso della gara: Pesaro, più esperta, non perdona ed espone alla luce del sole tutti i difetti del roster giuliano.

Nuova stagione, nuova squadra, ma stessa indomita passione cestistica nell’animo dei tifosi triestini: la prima di campionato mette di fronte i ragazzi di Legovich (all’esordio in serie A come capo allenatore) alla Pesaro del veterano Jasmin Repesa. I biancorossi schierano Lever nello score, ma – per ovvie ragioni di salute – il lungo non sarà disponibile per calcare il parquet; le chiavi di lettura della gara? Contenere l’estro di Abdur-Rahkman e gestire con lucidità le marcature dei centri marchigiani (soprattutto Kravic, ex Virtus), che – sulla carta – possono sfruttare diversi mismatch a loro favore.

I quarto

Deangeli subito in quintetto, ma la partenza è col freno tirato: Mazzola spende due falli in meno di due minuti (buon segnale per Trieste) e Pacher accorcia sul 4-5 dalla lunetta. Gli ospiti profittano di qualche piccola disattenzione e nonostante qualche problema coi falli, guidano 11-9 senza grandi sforzi: agli alabardati serve più cattiveria. Il leader biancorosso è ancora una volta Davis (ahimè, per pochi istanti), bravo a cercare affannosamente buoni palloni per i compagni, ma non basta: i pick and roll di Pesaro sono efficacissimi e un break rilancia la Carpegna sul +6 (17-11). L’attacco dei giuliani non funziona ancora a dovere, Legovich si gioca la carta Gaines nel finale di quarto ma la squadra è scollata e i cinque di Repesa passeggiano sul 27-18.

II quarto

Con grande intelligenza Repesa sta sfilacciando la fragile tessitura degli uomini di casa, che con 7 palle perse (e 3/7 ai liberi) fanno difficoltà a schiodarsi dal -8 (33-25 per la Carpegna, guidata da un ottimo Tambone); Gaines suona la carica, ha i mezzi per sprigionare talento e punti (13 finora) e mostra a Bartley la sottile arte dell’essere un trascinatore: grazie alle sue accelerazioni Trieste torna a -4 (34-38) a circa metà frazione; una momentanea flessione dei pesaresi concede il fianco alla rimonta dei padroni di casa, che – sul timeout di Repesa – inseguono sul -2 (38-40). Anche Totè riesce a bucare la zona pitturata con qualche buon appoggio a canestro, sebbene Spencer si spenda con ampi balzi sia in attacco che in difesa; i triestini, ciò non ostante – mostrano finalmente quell’agonismo indispensabile per questa Serie A, guadagnando gli spogliatoi sotto di 3 (44-47).

III quarto

Neanche venti secondi e Moretti spende il suo terzo fallo personale, cosa che non gli impedisce però di sparare due triple in fila riportando i suoi a +8 (55-47), mentre i difensori triestini…osservano; Davis torna ad infilare canestri, ma il focus delle offensive giuliane è troppo concentrato sui tiri dall’arco (5/19) e ora sia Spencer che Vildera hanno 3 falli a carico ciascuno. L’aver “battezzato” Moretti (14) e Abdur-Rahkman (18), ora vale il -11 per una intimidita Pallacanestro Trieste (65-54 per la Carpegna). I marchigiani penetrano con troppa facilità, e quand’anche arrivasse l’errore, il tap-in dei lunghi è certezza quasi matematica: il breakdown mentale dei biancorossi è evidente, e il tabellone illumina un doloroso -12 (72-60).

IV quarto

L’inizio del quarto, dove sarebbe necessario provare la rimonta, registra tre gravi palle perse per i padroni di casa, che – sotto di 15 – sembrano aver perso la voglia di dar battaglia; Moretti che “porta a scuola” Davis, Abdur-Rahkman e Tambone che predicano basket ai loro marcatori: questi alcune istantanee di questa partita. In una serata piuttosto infelice, Gaines ha almeno mostrato sprazzi di pallacanestro di livello, mentre il pubblico – se potesse – distoglierebbe lo sguardo dall’ennesimo umiliante alley oop. Carpegna con la vittoria in pugno a 3.53 dal termine, sul punteggio di 88-69. Brutto risveglio per Trieste, svegliata da un “reality check” in questo amaro esordio.

Pallacanestro Trieste vs Carpegna Prosciutto Pesaro 74 – 100

Trieste: Gaines 23, Pacher 8, Bossi 3, Davis 12, Spencer 4, Deangeli 5, Campogrande 3, Vildera 4, Bartley 12, Lever. All. Legovich

Pesaro: Kravic 20, Abdur-Rahkman 21, Visconti, Moretti 19, Tambone 14, Stazzonelli, Mazzola 4, Charalampopoulos, Totè 10, Cheatham 12, Delfino. All. Repesa

Rajone