
Un’Happy Casa in difficoltà, una Trieste vogliosa di portare a casa la vittoria fra le mura amiche: gli uomini di Vitucci non hanno brillato in trasferta ma fondamentale sarà l’approccio difensivo biancorosso al fine di “raffreddare” i cecchini pugliesi. Una sfida – non serve ribadirlo – più che decisiva in ottica classifica: gli eventuali due punti concederebbero ai giuliani di agganciare a 8 punti proprio gli avversari di questa sera.
I quarto
Dopo la piccola pausa per il lancio dei peluche, Brindisi non trova in Perkins l’uomo con punti nelle mani e due triple di Bartley e Davis illuminano il +3 (8-5); l’attacco guidato da Davis è statico (colpevoli i suoi compagni che non lo coadiuvano) e gli ospiti si rifanno sotto grazie ai canestri di Mascolo e Burnell (15-12 per gli alabardati). L’Happy Casa si affida alle sortite solitarie, non sta sfruttando centimetri e chili sotto canestro e – soprattutto – concede ai lunghi biancorossi troppi possessi facili (Vildera e Lever ringraziano). L’ingresso degli “italiani” giova a i padroni di casa, subito a +6: la prima frazione si chiude sul punteggio di 20-16 in favore di Trieste.
II quarto
Il “terzo” quintetto schierato da Legovich non sopperisce alle deficienze qualitative e Davis rivede il parquet poco prima che Burnell inchiodi la schiacciata del +3 brindisino (23-20): Trieste non ha messo piede in campo in questa seconda frazione. Davis fa il deux ex machina e trova il pareggio di pura rabbia, la squadra annaspa e mostra poca convinzione e le bombe di Gaines non oscurano una prova incerta (30-29 per Trieste). In una gara dal punteggio così basso, ogni possesso vale doppio: con molto ritardo (pur gravato di 2 falli), torna Bartley ma l’andatura sciolta e l’approccio “soft” rilancia le speranze pugliesi sino al nuovo +4 ospite (36-32). Una Brindisi mediocre chiude avanti 39-34 su una Trieste, ancor più mediocre.
III quarto
Legovich prova il doppio play ma i primi minuti di “non basket” costituiscono un altro regalo ai cinque di Vitucci; “San” Corey Davis infiamma il pubblico di casa con un siluro provvidenziale e Ruzzier vola al ferro per il -2: Brindisi prova la zona, reagisce e Perkins sale in cattedra con 16 firme personali (46-39 per l’Happy Casa). Sconcentrata, sfiduciata e passiva, Trieste crolla a -8 (50-42) dopo una triste palla persa. Ora il baricentro dell’attacco è Bartley, mentre Bowman replica punto su punto nell’altra metà campo: dopo trenta minuti l’Happy Casa guida convintamente la contesa (58-51).
IV quarto
L’Allianz Dome chiede i proverbiali “occhi della tigre” dai suoi beniamini ma ottiene altri turnover e il -13 sul tabellone (64-51): Davis esce nervosamente dal parquet, sostituito da Bartley, mentre Brindisi può gestire facendo riposare Perkins. Ruzzier chiama la zona, Gaines rintuzza il divario sino al -9, ma a metà quarto i pugliesi veleggiano sul 67-58. È bastata una lieve flessione triestina per sospingere gli avversari, ora a +14 a 3.52 dal termine: Spencer è ancora un fattore negativo in fase offensiva e non c’è qualità sufficiente per competere a questo livello. Partita virtualmente chiusa a 2.37 dalla sirena e pessima prestazione di un collettivo oggi molle, poco reattivo e senza spina dorsale.
Pallacanestro Trieste vs Happy Casa Brindisi 66 – 83
Trieste: Davis 13, Bartley 12, Spencer 4, Pacher 4, Gaines 18, Campogrande, Bossi, Ruzzier 9, Vildera 2, Lever 2, Deangeli 2, Rolli. All. Legovich
Brindisi: Mascolo 14, Perkins 23, Burnell 13, Reed 9, Riismaa 5, Bayehe 4, Dixon 1, Fusco, Bocewski, Bowman 13, Mezzanotte. All. Vitucci
Rajone

























