
La “bestia nera” di Trieste, oggi priva di Macura e Harper, proverà l’assalto alla cima della classifica col favore del pubblico amico: i biancorossi di Legovich – dopo la sfida contro Milano – hanno l’occasione di fare un antipatico sgambetto a Tortona sfruttando proprio le assenze di cui sopra. Com’era prevedibile e auspicabile, Terry viene schierato subito nello starting five accanto a Spencer.
I quarto
Quintetti alti per entrambe le formazioni in questo inizio (Ruzzier dentro al posto di Davis), che vede Tortona avanti sul 7-4 grazie ad un presentissimo Daum (marcato da Deangeli); Il mismatch appena citato sta favorendo i piemontesi (sarebbe stato forse preferibile piazzare Terry sul lungo americano), che guidano sul +3 (13-10) puntando giustamente molto sul gioco dentro l’area. Trieste è ancora piuttosto imprecisa al tiro e non sta trovando la fluidità giusta nel movimento di palla in attacco: entra Davis per Bartley (che non aveva demeritato), Ruzzier spende il suo secondo fallo, e gli alabardati – finora – non hanno mai nemmeno provato a giocare “sotto”. Primo quarto dominato dai padroni di casa, mentre è difficile “salvare” qualcuno degli effettivi ospiti, presto scivolati sul -9 (16-25).
II quarto
Entrano le triple di Davis e Gaines ma è la difesa pessima a condannare i giuliani: 35-25 per Tortona, che trova persino in Candi un uomo da 7 punti “comodi”. Con questo atteggiamento, Trieste va sotto di trenta in men che non si dica: per evitare questa possiblità uno stordito Legovich chiama un altro timeout. Gaines infila qualche bomba estemporanea, Bartley torna indispensabile salendo a 9 punti, ma Bossi su Candi è un altro erroraccio tattico, vista la facilità con la quale raggiunge il suo sedicesimo punto (Derthona avanti 46-35). Bartley prova a scuotere lo score, ma i biancorossi annaspano subendo 50 segnature in 20 minuti (50-41 per gli uomini di Ramondino).
III quarto
Bartley si intestardisce in azioni solitarie e questo impedisce il coinvolgimento diretto dei compagni, Terry (6 rimbalzi per lui) e Spencer su tutti: non è possibile l’attacco sia affidato solo alle sue individualità. Il siluro del neoentrato Filloy (Candi è uscito per aver commesso il suo terzo) coincide col +12 (57-45) di vantaggio per una Tortona che – come troppo spesso è accaduto – sta soverchiando gli avversari qualitativamente e tatticamente. Partita che pare bell’e conclusa, dopo aver visto altre imbarazzanti palle perse di Davis e soci e dopo i due punti del giovanissimo Filoni a fil di sirena (Tortona avanti 68-52).
IV quarto
Indicativo che i primi liberi per i biancorossi arrivino all’inizio dell’ultimo quarto: Legovich prova un quintetto “difensivo” con Vildera e Lever ma Trieste non si schioda dal -17 (56-73); una sofferenza dover assistere ad una resa anticipata di un collettivo oggi sfaldato, svogliato, sconclusionato. I piemontesi mollano la presa per qualche minuto, lasciando che i giuliani tornino anche a -12, ma la rimonta ospita non si concretizza. Non resta che complimentarsi anzitempo con uno dei migliori coach del campionato – forse “il” più valente – che per l’ennesima volta ha soffocato sul nascere le flebili speranze di poter competere con la sua corazzata (anche se avrebbe potuto evitare il check chiamato a 34.5 secondi).
Bertram Yachts Derthona Tortona vs Pallacanestro Trieste 80 – 69
Tortona: Daum 12, Candi 16, Christon 5, Cain 12, Severini 2, Mortellaro, Baldi, Errica, Tavernelli 8, Filloy 9, Radosevic 12, Filoni 4. All. Ramondino
Trieste: Bartley 23, Ruzzier 6, Terry 10, Deangeli 2, Spencer 4, Campogrande, Gaines 11, Bossi, Davis 10, Vildera 4, Lever. All. Legovich
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