
Osato l’impossibile ma non sempre il destino sorride agli audaci. Incerottata e al cospetto della squadra che, forse, ha maggiormente impressionato delle cinque di prima fascia transitate per la palestra di Romans la Dinamica ha soltanto sfiorato l’impresa di prolungare il match al secondo overtime facendo passare alla Calorflex altri secondi di paura se non proprio terrore. Difficile, davvero difficile sintetizzare (ci aiutiamo con il Doc, super tifoso e memoria della società: “Dai…partitissima…una delle più belle in storia Dinamo…sconfitti ma non vinti”) azioni ed emozioni di una partita «bipolare».
Nella prima parte contrassegnata da un sostanziale equilibrio, poi propensa a strizzare l’occhiolino a Oderzo salvo ripensarci e concedere una chance anche alla Dinamo (trascinata dal duo Casagrande-Giacchè) rimandando grazie a Cestaro tutto al supplementare a sua volta foriero di ulteriore adrenalina: ospiti saldamente avanti ma Gorizia mai doma capace di «mangiare» nel finale quattro punti, riportarsi a distanza aggancio e recuperare in pressing la palla del possibile nuovo pareggio a sei secondi dalla sirena senza però riuscire a trovare il canestro.
Ma gli applausi e il virtuale abbraccio ai ragazzi di Tomasi del suo numeroso e partecipe pubblico sono la dimostrazione che a volte una sconfitta, se ci metti anima e cuore, può comunque avere un retrogusto di dolcezza ed essere il migliore dei viatici per guardare al futuro con ottimismo. Già a partire da mercoledì con la trasferta tergestina in casa Jadran.
Foto Mauro Blazica
Coach Gigi Tomasi. “Per prima cosa dobbiamo onestamente riconoscere i meriti dei nostri avversari che nei momenti di difficoltà hanno sempre trovato canestri in situazioni anche difficili e hanno punito tutte le nostre, poche in verità, disattenzioni difensive nei 45 minuti. Credo che abbiamo complessivamente giocato davvero una buona partita, abbiamo difeso forte e siamo stati sempre capaci di ricucire i loro tentativi di fuga. Questo anche quando eravamo un po’ stanchi nel finale. Abbiamo tirato molto da tre punti, ma questo è stato una conseguenza delle scelte difensive di Oderzo che andava a chiudere l’area sempre con due uomini, concedendoci anche tiri aperti. La percentuale dal perimetro nel complesso non è malvagia ma certo alcuni tiri aperti in più avremmo potuto realizzarli. Sottolineo con convinzione che abbiamo compiuto un altro passetto avanti. Purtroppo il risultato non ci conforta e non premia lo sforzo dei ragazzi che è stato indubbiamente enorme considerate anche le minori rotazioni possibili rispetto a Oderzo. Stupendo il calore dei nostri tifosi ai quali in futuro vorremmo regalare maggiori soddisfazioni. Dobbiamo restare compatti e continuare nel lavoro che stiamo facendo. Consapevoli che la strada è quella giusta”.
Uff. stampa Dinamo Gorizia









































































