
La squadra più in forma del momento, Napoli, ha appena battuto la Virtus e l’Olimpia e approda nel golfo giuliano con una confidence nettamente distinta da quella messa sul parquet nella sfida d’andata. Trieste ritrova Colbey Ross (i partenopei invece, saranno privi di Woldetensae), ma l’ambiente è stato scosso dalla firma di coach Christian, prossimo allenatore della Bryant University per la stagione ventura: servirà un vero e proprio step mentale per proseguire la marcia verso gli ambiti playoff.
I QUARTO
Brown si incolla a Pullen in marcatura, ma i campani trovano subito ottimi varchi per le penetrazioni e fuggono innanzi sul 9-5; la distrazione rende scivolose le mani dei biancorossi, che sprecano attacchi su attacchi e Johnson – che aveva trovato buone spaziature – viene sostituito da Jeff Brooks (poco dopo anche Ross dentro per Ruzzier). Gli ospiti non profittano dell’incertezza avversaria, operano i primi cambi, e qualche sparuto canestro tiene Trieste a contatto (Napoli avanti 11-10). A dire il vero, la difesa giuliana sta “tenendo” – soprattutto grazie al sudore di Brown – mentre Brooks è il veterano al quale si appoggiano le offensive di Ross e compagni. Con questo punteggio basso, i 5 falli a 1 a sfavore dei biancazzurri potranno condizionare i minuti seguenti: sempre 11-10 in favore dei cinque di Coach Valli. A Trieste mancano quel mezzo passo in più e quella scintilla di voglia che servirebbero per entrare in striscia, ma ciò nonostante un rinvigorito Ross cambia marcia e permette ai biancorossi di chiudere avanti sul +2 (17-15).
II QUARTO
La velocità del rientrante n. 4 triestino si traduce in punti e in assist per i compagni, come raramente accadeva in passato: Valli chiama timeout dopo due minuti, pur essendo sotto di sole quattro lunghezze ma volendo ragionare su qualche incomprensione difensiva (26-22 per i biancorossi). Pullen e Green si palleggiano le responsabilità in attacco, le bombe non entrano (2/13 dall’arco) e nel contempo Valentine è capace di spararne due in fila, preludio al successivo +10 giuliano (34-24); momento complicato per Napoli. Si plaude al gran contributo di Johnson sotto le plance (3 rimbalzi offensivi e 2 falli subiti), il che gli concede – fra l’altro – il titolo di top scorer temporaneo, con 9 firme personali. La squadra di Christian è equilibrata e ben bilanciata, ognuno incolla il tassello giusto per comporre questo puzzle cestistico: nel mentre, Zubcic sale a 3 falli dopo essersi fatto fischiare un evitabile tecnico (continuando ad inveire contro l’arbitro anche quando si risiede in panchina). Brown vola in contropiede, incidendo il +18 (44-26) sul tabellone. Ai campani va tutto storto: linee pestate, errori al tiro, difesa molle e pure una stoppata (non clean secondo la terna) di un eccelso Markel Brown su Pullen. Venti minuti intesi si chiudono sul punteggio di 51-36 per Trieste.
III QUARTO
Allentando troppo la tensione, i giuliani hanno fatto riavvicinare gli avversari sino al -11 (51-40): è il cosiddetto fuoco di paglia, perché Brown ma soprattutto Valentine decidono che è il momento di riaccendere il motore della turbina e una gragnuola di triple ammannisce il +20 (64-44)! Un’altra flessione dei triestini ridona però un barlume di fiducia ai campani che, trainati da Zubcic, ricuciono sino al -14 (67-53). Il ritorno di Ross non è incisivo come ci si aspetterebbe ed è dunque il momento di affidarsi alla lucida flemma di Brooks, uomo chiave di questi frangenti emotivamente probanti. 69-55 per Trieste. McDermott rifinisce le offensive con utilissime conclusioni da tre punti, Candussi alza il muro su Egbunu e dopo trenta giri di orologio i biancorossi guidano 74 – 58.
IV QUARTO
Valentine non si fa intimorire dai tentacoli di Egbunu e gli segna un jumper in faccia, McDermott continua a martellare dalla distanza (4/5) e Candussi sigla il +21 (81-60): partenopei alle corde? Christian fa bene a concedere minuti a Ross – che ne abbisognava dopo la lunga pausa – e il talento di Valentine brilla di luce propria sotto le volte del PalaTrieste: 91-69 a 6.19 dal termine. Lentamente ma ineluttabilmente i napoletani rallentano il ritmo della partita, ormai consci di non poter impensierire un’avversaria troppo dotata e valente. Il garbage time, dunque, non riserva particolari sorprese se non una gestione coscienziosa dei titolari. Pubblico tutto in piedi per applaudire una grande Trieste!
Pall. Ts 2004 Vs Napoli Basket 109 – 82
Trieste: Obljubech, Ross 11, Deangeli, Uthoff 15, Ruzzier 4, Campogrande 3, Candussi 9, Brown 13, Brooks 9, McDermott 12, Johnson 9, Valentine 24. All. Christian
Napoli: Pullen 12, Zubcic 9, Treier 11, Pangos 7, De Nicolao 2, Fiodo, Saccoccia, Egbunu 10, Green II 13, Totè 14, Mabor Dut Diar 2. All. Valli
Rajone




























