
Conquistato l’accesso ai playoff, Trieste ha un nuovo obiettivo a breve termine: cercare di guadagnarsi il piazzamento più favorevole possibile nella relativa griglia. Alla sfida di questo lunedì non prenderà parte Jeff Brooks, fermato da una bronchite e questa Cremona pare ben convinta di voler fugare definitivamente il fantasma della retrocessione. Per i giuliani, dunque, una chance – alla portata – per riconquistare morale, fiducia e instradare la propria pallacanestro sul sentiero “giusto”.
I QUARTO
Nikolic si accoppia con Valentine, ma Brown, Uthoff e Valentine puniscono dall’arco per il “pesante” 12-2 in loro favore (con conseguente timeout per i padroni di casa). L’attenzione di Brown in fase difensiva è settata sulla modalità “playoff”, Uthoff sale a quota 10 punti (anche se è più distratto del solito in marcatura, come nelle precedenti gare) e così Trieste può mettere 11 lunghezze fra sé e gli avversari (18-7); per i cremonesi tante le scellerate scelte (scusate l’allitterazione) in fase offensiva, quali – ad esempio – i tiracci fuori ritmo di Owens. Il primo quarto viene dominato in lungo e in largo da Uthoff, ma anche i comprimari offrono un contributo concreto alla causa triestina (6 punti per Candussi): alabardati avanti 28-13, dopo dieci minuti.
II QUARTO
I mismatch Christon-Ross e Lacey-Deangeli favoriscono i lombardi, di nuovo a -12 (18-30): ospiti che replicano con due bei pick and roll fra Ross e Johnson; il quintetto inedito di Christian non demerita e il sesto punto personale del centrone americano costringe Brotto al secondo timeout (Trieste al comando sul +17). Il match diventa un virtuale “uno contro uno” fra Christon e Valentine, a duello a colpi di canestri di bravura: giuliani saldamente in controllo sul 44-28. Il tutt’altro-che-beneamato ex Corey Davis spara la tripla del -13, Nikolic lo spalleggia con grinta ma le risposte di Uthoff e Brown tengono i lombardi a distanza di sicurezza: si va all’intervallo sul punteggio di 52-37 per Trieste.
III QUARTO
Polveri bagnate per i dieci giocatori sul parquet, lievemente compassati durante questi primi minuti della frazione: un lay up di Nikolic, tuttavia, incide il -10 per Cremona. Ross non realizza ma inventa canestri con elegante maestria, Johnson attrae falli come un magnete e la frustrazione di Burns costa il nuovo +13 per i giuliani (55-42); Christian sceglie di togliere un meno incisivo Valentine e di dare minuti a McDermott, al quale tocca l’ingrato compito di marcare Christon: la rimonta si concretizza e ora la Vanoli è a -4 (53-57). Nel mentre, un dato statistico stupefacente: Uthoff strappa 11 rimbalzi e registra ben 20 punti. Trieste – ahimè – si è precedentemente seduta sui proverbiali allori, ora i cecchini di entrambe le formazioni sparano dardi a ripetizione (Lacey, Candussi, McDermott, Uthoff) ma la penetrazione di Valentine vale l’allungo sul +9 (68-61). Lo scatenato Davis infiamma il pubblico con la tripla e con un fallo subito di assoluta furbizia (la terna oggi assai scarsa), e Cremona chiude in crescendo tornando a -5 (72-67 per Trieste).
IV QUARTO
Il Valentine “croce e delizia” sfrutta bene il post basso ma poi commette due falli consecutivi. Dopo la lunga pausa per ripristinare il cronometro Christian decide di far rientrare Uthoff – era ora! – e Valentine infila una bomba potenzialmente decisiva dal Logo: 77-69 per gli ospiti; nel momento più caldo della sfida, la presenza giganteggiante di Jayce Johnson e l’estro di Valentine costruiscono il nuovo +16 (87-71) a 5.22. Anche Markel Brown decide che è il momento di sigillare la contesa e due suoi siluri dall’arco suonano come la definitiva condanna per i cremonesi: il +21 a 2.39 dalla sirena è l’assicurazione migliore per questa bella vittoria in trasferta dei biancorossi.
Vanoli Basket Cremona Vs Pall. Trieste 81 – 101
Cremona: Davis 14, Willis 14, Nikolic 12, Burns 5, Owens 9, Christon 18, Omenaka, Zampini 1, Lacey 8, Scotti, Villa, Zani. All. Brotto
Trieste: Paiano, Obljubech, Ross 12, Deangeli, Uthoff 23, Ruzzier, McDermott 4, Campogrande, Candussi 13, Brown 15, Johnson 10, Valentine 24. All. Christian
Rajone























