La difesa assente è la ricetta di una cocente sconfitta: Venezia domina 102 – 66

Trieste ha la "coperta" corta perché i panchinari non offrono il contributo atteso. Venezia l'ha già vinta nel terzo quarto.

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Il derby di tante vecchie conoscenze (Valentine, Moretti, Lever, Parks, Brooks fra i 9 “ex”) ci costringe a mettere da parte le emozioni vissute nella Basketball Champions League: i lagunari – sulla carta – sono i favoriti dai bookmaker. Trieste, però, sembra aver “recuperato” Toscano-Anderson, anche se il vero obiettivo sarà quello di registrare la difesa, ultimamente troppo fragile sia a rimbalzo che nel contenimento delle penetrazioni (sia in campionato che in coppa). Palla a due!

I QUARTO

Gonzalez chiede si serva subito Sissoko sotto canestro ma è Wiltjer a mettersi a referto con 7 punti: Umana avanti 9-2. I problemi dei giuliani sono i medesimi delle ultime gare: già troppe transizioni subite, già troppe penetrazioni facili per i padroni di casa; a dire il vero, l’attacco non demerita e un Ramsey “on fire” ricuce sino al -4 (13-17). Giusta la sostituzione Ross per Ruzzier, finora poco incisivo, ma Venezia segna praticamente ad ogni azione e Uthoff rischia l’antisportivo dopo essersi perso Wiltjer: veneti avanti 24-16. Entrano anche Moretti, Toscano-Anderson e capitan Deangeli ma il leitmotiv è sempre “stonato”: Ross commette il secondo fallo, le offensive sono poco fruttuose e così Trieste insegue sul -7 dopo aver subito ben 26 punti in dieci minuti (26-17).

II QUARTO

Con Brooks indisponibile, Gonzalez “rischia” Deangeli per svariati minuti sul parquet e lascia a riposo un Ramsey top scorer. Toscano-Anderson schiaccia dopo un bellissimo alley oop ma Venezia segna tre punti al minuto, mettendo tredici punti di scarto fra sé e gli avversari (36-23). Questo Uhoff poco “cattivo” agonisticamente è un altro fattore negativo per gli ospiti che, dopo il terzo fallo di Parks, annaspano anche nella fase offensiva. Meno male che c’è Ramsey, bravissimo a siglare 12 punti quando l’opzione Sissoko non è percorribile. Il match rallenta il proprio ritmo e una ridda di tiracci dalla lunga regala sprazzi di speranza ai giuliani, a -9 grazie ad un’altra poderosa entrata sempre di Ramsey. Gonzalez deve togliere Uthoff e far giocare Toscano-Anderson da 4, visto l’infortunio di Brooks e la prestazione insufficiente di Deangeli: Wiltjer ammannisce pentole e coperchi per i suoi e il +11 per l’Umana (44-33) si illumina sul tabellone. Le 8 palle perse di Trieste gridano vendetta e sono criterio principe per l’analisi di questo primo tempo: Venezia in vantaggio 46-38 dopo venti giri di orologio.

III QUARTO

L’esperienza muove il braccio della bilancia che guarda alla Laguna: qualche errore nel ball handling (Maravich si sta rivoltando nella tomba) rilancia i triestini, che tornano a -5 con un bel canestro in rovesciata di Ramsey (47-52). Pessima notizia il terzo fallo di Colbey Ross, anche se il nervosismo è comune a tutta la squadra: Cole e Bowman portano a scuola la difesa giuliana e Venezia torna a +13 (63-50). Trieste sta giocando davvero male. Sissoko deve costruirsi da solo un tiro decente, Uthoff tira fuori-ritmo e l’attacco sopravvive solo in virtù di singole sortite individuali. Pare una di quelle partite che i biancorossi non vincerebbero neanche se si giocasse per giornate intere: vedere la tripla di Uthoff toccare l’angolo del tabellone è…scoraggiante. L’Umana veleggia sopra di 19 lunghezze (71-52). Non si può non criticare l’atteggiamento rinunciatario della formazione di Gonzalez, che si fa umiliare subendo 32 punti in un solo quarto (veneti avanti 78-55).

IV QUARTO

Nella “Caporetto” l’unico faro è la pallacanestro di Ramsey, ultimo ad alzare bandiera bianca: 22 punti per lui finora. L’incertezza in attacco è evidente: Brown palleggia “sui piedi” di Toscano-Anderson, che poi è costretto a scaricare per un tiro difficile di Ramsey; non c’è fluidità nel movimento di palla, non ci sono le giuste spaziature e Sissoko non viene servito come si deve da tempo immemore. Ross termina anzitempo la sfida per cinque falli, espressione di una prestazione da “bocciatura”. Inutile e deleterio l’approccio alla gara di Valentine, che per due volte rischia di innescare una zuffa con Sissoko: sopra di 25 lunghezze, poteva risparmiarselo. Gonzalez regala minuti a Iannuzzi e c’è solo da attendere che il cronometro chiuda il sipario su questa pesante sconfitta.

Umana Reyer Venezia vs Pall. Trieste 102 – 66 (26-19, 46-38, 78-55)

Umana Reyer Venezia: Tessitori 7, Valentine 7, Cole 17, Horton 6, Lever 6, Parks 7, De Nicolao 2, Candi 9, Bowman 13, Weathle 1, Nikolic 14, Wiltjer 15. All. Spahija

Pall. Trieste: Toscano-Anderson 10, Ross 7, Deangeli 1, Uthoff, Ruzzier 4, Ramsey 22, Sissoko 5, Candussi 6, Iannuzzi, Moretti, Brown 11, Brooks. All. Gonzalez

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