Casarsa rialza la testa a Tricesimo: vittoria di carattere e difesa

Contro Tricesimo finisce 67-59 per i biancorossi, che tornano a sorridere dopo tre stop consecutivi. È un successo che profuma di riscatto e di gruppo: conquistato con la difesa, con la voglia, con quella grinta che si vede nei momenti in cui contano le palle vaganti più dei tiri da tre.

Fin dalle prime battute si capisce che Casarsa non è la stessa di domenica scorsa, qualcosa è cambiato. L’atteggiamento, prima ancora del punteggio, dice tutto: difesa alta, gambe che girano, testa accesa. Vegnaduzzo e Biscontin aprono la strada nel primo quarto (19-14), giocando con la calma di chi sa quando accelerare e quando colpire. Il pallone circola bene, i tagli sono puliti, e quando si va all’intervallo sul 34-26 la sensazione è che il vento, finalmente, soffi di nuovo dalla parte giusta.

Poi arriva il capolavoro: il terzo quarto, dieci minuti di difesa come non se ne vedevano da tempo. Tricesimo resta inchiodata a 4 punti. Casarsa chiude tutto, anticipa, ringhia, sporca ogni linea di passaggio. È la firma di una squadra che non vuole più subire. Basaldella (foto) orchestra con lucidità, Lizzani e Vegnaduzzo infilano i colpi giusti e il vantaggio vola fino al +23. In quel momento Casarsa è padrona del campo, solida, compatta, consapevole. Una squadra che sa soffrire e che, finalmente, gioca con l’anima.

Ma il basket, si sa, è anche fatica e nervi. L’ultimo quarto porta la reazione dei locali: più lunga, più fisica, che tentano di riaprire la gara. Casarsa accusa un po’ il colpo, sbaglia qualcosa di troppo ai liberi, ma non crolla. Tiene botta, gestisce, soffre. E alla fine esce viva, vincente, con due punti che valgono più della semplice classifica.

Le cifre confermano il racconto: 37% al tiro, solo 15% da tre, ma 33 rimbalzi, 20 recuperi e appena 59 punti concessi. Numeri che raccontano di una squadra solida, presente, capace di restare dentro le partite con carattere e disciplina. Un gruppo che continua a costruire sé stesso giorno dopo giorno, in palestra, lontano dalle chiacchiere e dagli sguardi di chi osserva solo il risultato.

Casarsa è giovane — 23 anni e mezzo di media — e profondamente rinnovata. Solo sei mesi fa lottava per salvarsi all’ultimo turno di playout, oggi è indicata tra le protagoniste del campionato. Non per caso, ma per merito. In estate la società ha cambiato tanto, scommettendo su ragazzi nuovi e su un progetto di crescita reale. Il risultato è una squadra che, in poco tempo, si è guadagnata un livello di attenzione e di pressione che altre realtà, più strutturate e navigate, hanno costruito in anni.

Pozzan e Gon stanno modellando una formazione che cresce partita dopo partita, seguendo un ritmo naturale, fatto di progressi, inciampi e ripartenze. Casarsa non è una corazzata, ma un gruppo in costruzione: lavora, sbaglia, impara. E proprio questa normalità, fatta di alti e bassi, è la misura del percorso.

Dopo tre sconfitte, qualcuno ha parlato di crisi, stupito forse dal grande avvio e dalle qualità mostrate. Ma quelle difficoltà non smentiscono nulla: al contrario, raccontano il cammino di una squadra che sta imparando a stare stabilmente ai piani alti. Le aspettative, anche quando diventano pesanti, sono il miglior segnale del rispetto conquistato sul campo.

Casarsa, oggi, è questo: una squadra giovane che si sta costruendo, passo dopo passo. Con umiltà, lavoro e carattere. E la vittoria di Tricesimo non è solo un risultato: è la conferma che la direzione è quella giusta.

P. S. Si segnala la grande prestazione di Vegnaduzzo, che trova pure il tempo di stupire i compagni più scafati. Sul finire del quarto quarto, nel pieno saliente della rincorsa avversaria, il nostro “Lollo”, con un inaspettato fallo tecnico, fischiato per aver toccato la palla non ancora rimessa in campo dall’ avversario, in un zelante eccesso d’intensità difensiva, attentando alla salute dei tifosi biancorossi e della panchina, é riuscito a stupire i nostri senatori Pignaton e Basaldella che masticano i parquet dai tempi della lira. “In tanti anni di carriera, mai vista una cosa del genere” ha dichiarato Basaldella, mentre “Pigna”, laconico, ha preferito limitarsi a “Multa!”. Questo va segnalato, perché ha fatto molto ridere. Unico che non ha riso é stato “il Poz”, che stava lottando per tenere in piedi le coronarie, visto il momento di tensione della partita

Tricesimo vs ASD Casarsa 59-67 (14-19, 12-15, 4-19, 29-14)

Tricesimo: Zuliani F., Cascino Fe. 5, Del Bianco 2, Del Fabro 8, Montagnese 4, Distratis 16, Clemente 21, Avramovic 1, Cumini 2, Cascino Fr., Zuliani A. All.Ciani

ASD Casarsa: Fabris n.e., Zanet 7, Pignaton 7, Basaldella 11, Pitton 2, Mazzeo 6, McCanick, Biscontin 11, Della Mora 4, Vegnaduzzo 14, Lizzani 10. All.Pozzan, Ass.Gon.

Arbitri: Cotugno e Cisotto

Uff. stampa Casarsa