
Trieste affronta la rivelazione, la “sorpresa” di questa stagione, ovvero la Vanoli Cremona di Coach Brotto: le due formazioni sono appaiate a 8 punti, ma i lombardi paiono avvalersi di una solidità mentale superiore a quella dei biancorossi. Ancora assente, nelle fila alabardate, Jeff Brooks mentre grande riserbo aleggia su Toscano-Anderson: di sicuro, entrambi sono pedine fondamentali per “sognare in grande”. Palla a due!
I QUARTO
Anigbogu affronta Sissoko prima schiacciandogli in testa e poi stoppandolo: Trieste già sotto di 10 (2-12) dopo poco più di due minuti, prova di una difesa inesistente. E il coach spagnolo aveva chiesto non accadesse…proprio questo! Manca la voglia di correre in difesa per arrestare le transizioni della Vanoli, manca la voglia di abbassare il fondo schiena per marcare aggressivamente. Veronesi si danna l’anima per tenere Ramsey, Uthoff sigla un bel jumper e Ramsey ricuce sino al -8 (9-17): l’americano è il cecchino più costante dei giuliani. La sua speditezza di piedi permette anche una maggiore circolazione di palla negli attacchi ospiti, bravi a riportarsi in men che non si dica a -3 (14-17). Il parquet (o meglio gli adesivi) è scivolosissimo e a farne le spese sono Toscano-Anderson e Casarin; nel mentre, Gonzalez toglie uno splendido Ramsey, forse un po’ troppo presto. Torna Sissoko perché Candussi ha già raggiunto i due falli, Moretti realizza una bella tripla ma la propensione difensiva di Toscano-Anderson è peggiore dell’inglese di Renzi. L’ex Golden State è pure impreciso dalla lunetta, s’impegna solo nel trash talking con Anigbogu e Cremona chiude avanti sul 27-22.
II QUARTO
Toscano-Anderson pare “tornato”: bomba, stoppata incredibile ma la terna gli commina un tecnico per la sua reazione verbale: un errore grande come un casa, considerato quanto Anigbogu aveva fatto molto peggio, dopo la sullodata schiacciata su Sissoko. Brown, intanto, pareggia sul 28-28. Ramsey è ancora in pachina e non si capisce se per scelta o per un lieve infortunio (dovuto alle scivolate involontarie); Casarin e Brown si prendono a sportellate, e – ancora una volta – la decisione è quantomai assurda nonché errata: Casarin inizia il contatto ma viene sanzionata solo la reazione. Anche gli imparziali telecronisti concordano con questa linea di giudizio. Brown è il factotum di questi minuti, nonostante il ridicolo antisportivo a lui comminato, mentre un timeout ferma le ostilità sul 31-30 per i padroni di casa. Tornano Ross e Ramsey, Sissoko deve tornare a riposare (dopo aver commesso un dannosissimo e stupido terzo fallo) e la bomba di Uthoff suggerisce il timeout a Brotto (Trieste a +4). Finalmente i giuliani creano spazio per le sortite di Ramsey, ma Candussi non offre quella copertura del ferro che si richiede contro questa Cremona, che pareggia sul 40-40. L’area cremonese sembra insaponata, Toscano-Anderson spreca anch’egli il terzo fallo, palesando un’immaturità indifendibile a questo livello, Trieste soffre a rimbalzo (19-11 in favore dei lombardi), e dopo venti minuti la Vanoli guida 50-46.
III QUARTO
Veronesi dalla lunga, Durham in penetrazione: se non ci fosse Brown, Trieste sarebbe di nuovo in gravi difficoltà: è lo stesso n. 22 triestino a insaccare il -3 (54-57). Sissoko è insolitamente involuto e lento, la difesa giuliana è scarsa: sotto le plance, il vuoto a difesa del ferro; Ross perde un possesso importante (forse andava fischiato un fallo a suo favore) e, nell’azione seguente, un’altra palla persa rilancia i lombardi sul +10 (69-59). Uthoff è top scorer dei suoi, Brown si guadagna 3 tiri liberi ma la Vanoli sta segnando quasi tutti i tiri a disposizione, rimanendo saldamente a +11 (77-66). Toscano-Anderson non fa rimpiangere Ramsey ma i rimbalzi sono magneticamente attirati dalle mani dei cremonesi (più scaltri e atletici) ed ecco materializzarsi il massimo vantaggio per la Vanoli (85-69).
IV QUARTO
Piove sul bagnato, considerata la bomba da distanza proibitiva di Durham, senza ritmo: oggi non è “destino” per i biancorossi. Non stupisce vedere Casarin segnare un bellissimo canestro, dopo una dimostrazione di ball handling davvero notevole, perché è un altro insegnamento ai blasonati cestisti come Toscano-Anderson, anche oggi un fattore negativo, molto negativo. Cremona al comando sul 90-72 e partita sostanzialmente finita a 8.18 dal termine. 38-17 il computo dei rimbalzi per i “vatussi” di Brotto. Ross è ancora rintronato dal colpo subito e rimane in panchina, Ramsey almeno mette a referto qualche punto e Ruzzier almeno ci mette orgoglio e rabbia: Toscano-Anderson, invece, riesce a sbagliare un appoggio e-le-men-ta-re, da pochi centimetri. Vanoli avanti 97-84 a 4.22 dalla sirena. Senza questo influenzi il risultato, va rimarcato il bassissimo livello della conduzione arbitrale, che non ha favorito alcuno ma scontentato tutti. Umiliante questa sconfitta per Trieste.
Vanoli Basket Cremona Vs Pall. Trieste 113 – 94 (27-22, 23-24, 35-23, 28-25)
Cremona: Casarin 13, Willis 14, Durham 24, Ndiaye 24, Jones 9, Veronesi 13, Burns 4, Grant 5, Anigbogu 7, Galli. All. Brotto
Trieste: Ross 11, Ruzzier 11, Deangeli 3, Moretti 3, Ramsey 16, Brooks, Brown 13, Sissoko 12, Candussi 4, Uthoff 15, Toscano-Anderson 6, Iannuzzi. All. Gonzalez
Rajone



























