
Il blasone dell’Olimpia è stato contraddetto, temporaneamente, dai risultati e dai tanti infortuni patiti da uomini decisivi nel roster: ciò nonostante, Trieste affronterà comunque una “corazzata”, anche se avrà il pubblico di casa dalla sua parte. Molto probabilmente, sia Jeff Brooks che Ross non saranno a disposizione di Coach Gonzalez: la chiave della gara sarà la gestione dei mismatch, che paiono favorire i lombardi, sia per esperienza che per qualità cestistica. Palla a due!
I QUARTO
Milano è sorniona e studia l’avversaria già nei primi minuti: la reazione giuliana è convinta, soprattutto perché Nebo commette già 2 falli in meno di tre minuti, e Trieste può guidare sull’8-4. Ramsey sfugge a Shields in penetrazione, Ricci e Brown colpiscono dall’arco ma l’ingresso di Totè coincide con il pareggio (11-11). Messina vuole i suoi play attacchino costantemente Ruzzier, ma Sissoko sta dominando l’area pitturata, attirando utilissimi falli (nonché autore di uno splendido assist per Ramsey): 14-13 per i padroni di casa. Una nota: un plauso ai triestini, che giocano la miglior pallacanestro dall’inizio dell’anno, soprattutto per quel che concerne la reazione mentale ai canestri subiti. Entrano Toscano-Anderson e Moretti, e proprio quest’ultimo incide il +6 da tre, suggerendo a Messina un timeout immediato. 22-16 per Trieste. Giostra di cambi, dentro anche Deangeli, Ramsey vola al ferro per il suo nono punto personale, lasciando che Bolmaro gli prenda la “targa” nel backdoor. Eccellente la difesa di Toscano-Anderson su Brooks, ed è proprio lui a infilare la fulminea bomba del +9 (30-21), sul quale gli alabardati chiudono il primo quarto.
II QUARTO
Tonut va per la palla recuperata, Armoni Brooks spara la tripla del -6, mentre Brown “risponde” ad una fischiata discutibilissima con un canestro in post basso: Milano opera scelte di tiro piuttosto rivedibili e confuse, in questa fase. Pur con un quintetto tinto di “avorio”, Trieste sale a +13 (37-24) in virtù di una difesa più attenta e dei succitati errori offensivi dei lombardi; Shields suona la carica siglando 5 punti in fila e ora sono i giuliani a mancare qualche conclusione dalla lunga: in pochi minuti l’Olimpia è a -6 (34-40). Tante le palle perse (6) per l’Armani, sintomo di una disattenzione palese e forse figlia dei molti impegni europei della formazione di Messina. L’aggressività in marcatura degli ospiti si fa sentire, Trieste vede il suo attacco disunirsi per qualche minuto: il finale di frazione serve a Milano per rintuzzare il gap e tornare a -3 (44-41 per i giuliani).
III QUARTO
L’impatto di Sissoko è così devastante da tradursi presto in un jumper e in uno sfondamento subito da Nebo (che dunque sale a 3 falli commessi): Ellis non ci sta e replica con due ottimi canestri e Shields insacca la bomba del pareggio (48-48). Sissoko attira falli (7 subiti!) come il miele attira l’ingordigia degli orsi, ma Milano è concentrata e “nella partita”: giuliani di poco avanti sul +4 (56-52). Dentro Ruzzier e Toscano-Anderson, ma la terna cambia il suo metro di giudizio, il che è un danno nel 99% dei casi, per entrambi i quintetti. Tanti i tiri che non entrano per Trieste e questo fattore sta impedendo una fuga così desiderata dagli alabardati: è proprio il messicano-statunitense ad ammannire un ottimo assist a Deangeli, instillando la carica nei compagni. Il siluro di Markel Brown vale il +9 (67-58) e il nuovo timeout per l’Olimpia. Armoni Brooks infila un’altra bomba e la fortuna “bacia” il tiro di Nebo: Milano a -5 sulla sirena di fine terzo quarto (70-65 per i giuliani).
IV QUARTO
Pur subendo due falli non fischiati, Ramsey si getta in area come un ariete ma i lombardi sono a “contatto”: Trieste avanti 75-70. Brooks è il go-to-guy per l’Olimpia, Ramsey capisce che è il momento di vestire i panni del leader e – poco dopo – la terna decide per comminare un fallo tecnico a Shields (che ne ha 4), molto nervoso dopo un rimbalzo offensivo di Sissoko: Ricci punisce dall’arco e Milano è pericolosamente a -1 (75-76). Ancora Brooks sigla il sorpasso, poi è Brown a riportare i suoi sul +1 con un’altra bomba, poi Shields fa valere la sua maturità volando in penetrazione. Olimpia avanti 80-79. Ramsey e Brooks si alternano nelle segnature, dentro Toscano-Anderson per Uthoff e a 1.05 dal termine, il punteggio è in perfetto equilibrio (82-82). Nebo stoppa Ruzzier ma lo stesso lungo milanese blocca irregolarmente e la sua gara si chiude qui: timeout Gonzalez. Ramsey segna ancora in penetrazione e poi – avanti di 2 – Trieste difende splendidamente sugli avversari, costretti ad un tiraccio dalla lunga distanza. Sempre Ramsey, dopo aver subito fallo, fa 2/2 e oramai la vittoria è degli alabardati!
Pall. Trieste vs EA7 Emporio Armani Milano 86 – 82 (30-21, 14-20, 26-24, 16-17)
Trieste: Ruzzier 3, Ramsey 26, Sissoko 16, Moretti 9, Candussi 3, Toscano-Anderson 4, Deangeli 6, Uthoff 2, Brown 17, Brooks, Ross, Iannuzzi. All. Gonzalez
Milano: Ellis 14, Shields 18, Ricci 9, Totè 4, Bolmaro 7, Brooks 22, Tonut, Mannion, Nebo 4, Flaccadori, Guduric 4, Leday. All. Messina
Rajone



























