
Leon Radosevic, nuovo centro della Nutribullet Treviso Basket, si presenta ai suoi nuovi tifosi.
Ciao Leon, ben tornato in Italia! Dopo le tue ultime esperienze, cosa ti ha convinto a scegliere Treviso Basket come la tua nuova squadra?
“Dopo le mie precedenti esperienze in Italia non ci è voluto molto per convincermi a tornare. Questo Paese è come una seconda casa per me e qui le persone mi stupiscono sempre per il modo in cui mi accolgono da subito nei loro cuori. Ho continuato a seguire il campionato italiano e, dopo aver parlato con coach Rossi, scegliere di venire qui è stato facile. Sono stimolato e molto motivato dalla posizione attuale della squadra e spero di riuscire portare una nuova, fresca, prospettiva che possa aiutare a fare la differenza. I ragazzi sono tutti ottimi giocatori e penso che con un po’ di affinamento potremo fare grandi cose”.
Cosa credi di poter portare alla squadra in termini di leadership e di esperienza?
“Giocare per molti club e allenatori negli ultimi anni mi ha reso un uomo molto paziente, che dà valore al duro lavoro e senza un grande ego. Ho imparato che nel basket non conta soltanto ciò che accade nell’immediato: devi usare la testa e ragionare sempre con tre mosse di anticipo, senza mai guardare indietro, se non per imparare qualcosa. Nella pallacanestro la difesa è importante tanto quanto l’attacco e in genere i giocatori faticano a capirlo, perché vogliono risultati rapidi e tangibili. Infine, bisogna sempre tenere presente che questo è uno sport di squadra e non individuale, perciò sarò a disposizione del coach e dei compagni, pronto a fare tutto ciò che serve per vincere”.
Hai un messaggio per i tifosi di Treviso Basket?
“Ho sentito molte storie su di voi e non vedo l’ora di incontrarvi. Vi chiedo di continuare a supportare la squadra e di non perdere mai la fiducia in noi, perché questo gruppo vi potrà sorprendere. Siete il nostro sesto uomo in campo, ma anche il più importante”.
Uff. stampa TVB
























