Una Trieste discontinua perde male a Sassari per 80-85

Trieste subisce i "canonici" 30 punti nel primo quarto, e tanto era importante approcciare bene la gara, tanto si è ignorato tale imperativo.

Uff. stampa LBA

Penultima in classifica ma pronta a schierare i neo-acquisti Visconti e Pullen (Thomas, invece, è infortunato): questa la Sassari che Trieste affronterà nella serata odierna, dopo la lunga pausa utile alle nazionali. La coppia Ross-Brooks non sarà disponibile nelle fila giuliane, ma è lo stesso coach Gonzalez a mettere in guardia i suoi (la definisce una “partita-trappola”), per quel che concerne un collettivo avversario “pronto” a svoltare la sua stagione. Vedremo dunque se i meccanismi difensivi e offensivi di Ruzzier e compagni saranno ancor più oliati e se Toscano-Anderson fungerà da “jolly” di lusso con la sua versatilità nei 28 metri di campo.

I QUARTO

Brown replica alla bomba d’esordio di Johnson ed è un inizio ricco di segnature: dopo la “sparatoria” dell’arco, Trieste guida sul +1 (di 10-9). Qualche infrazione di passi frena il ritmo dell’agone ma è chiaro il Banco di Sardegna stia cercando di attaccare Ruzzier in uno-contro-uno, anche attraverso veloci penetrazioni centrali. Ramsey si iscrive a referto con la tripla del +2 (13-11), ma la difesa giuliana concede ampi spazi ai “piccoli” isolani, abili a pareggiare presto la contesa: a 4.33 ecco la prima folata del n. 37 biancorosso, che si fionda a canestro con rapidità eccezionale. Sul tabellone 15-15. Entrano Moretti, Toscano-Anderson e anche capitan Deangeli, ma Trieste cade sotto di 7 lunghezze, principalmente a causa di marcature disattente e fiacche (15-22). Mrsic chiama la zona, Deangeli ci accoppia con Pullen, ma è un peccato che gli ospiti non sfruttino la presenza di Vincini tenendo sul parquet Sissoko; la temporanea “crisi” degli alabardati sospinge i sardi sul +13 (30-17): ancora una volta Trieste regala su un aureo piatto 30 punti in 10 minuti.

II QUARTO

Non è accettabile che un trentaseienne Pullen possa virare verso l’area senza sia contenuto dal suo marcatore: nel contempo, il solo Uthoff pare offrire barlumi di pallacanestro di livello. Sassari avanti di 11 (32-21), con Sissoko ancora seduto in panchina. A 6.20 il maliano (finalmente!) torna a guerreggiare sotto le plance, ma tutta la squadra giuliana sta giocando un basket inconsistente, poco convinto, molle, senza personalità. Ramsey ricomincia a “bruciare l’asfalto” in penetrazione e i suoi punti valgono il -10 (25-35): Marshall, invece, umilia la non-difesa di Toscano-Anderson firmando il suo 13esimo punto personale. L’assenza di coinvolgimento di Sissoko è uno dei gravi difetti dell’attacco triestino, che tira col 3/16 dalla lunga e con il 10/29 dal campo. Timeout del Banco sul 42-31 per i padroni di casa. Prestazione a dir poco incolore di Trieste, che dopo venti giri di orologio insegue sul -7 (ci si conceda un plauso a Toscano-Anderson, che, di rabbia, spara due bombe in fila prima della sirena): 44-37 per i sardi.

III QUARTO

Per la formazione giuliana è ora di rimettersi in carreggiata: i canestri arrivano pronti, e il -3 si concretizza in meno di due minuti (45-48); i tifosi triestini, ahimè, vengono delusi subito, perché la consueta cattiva difesa riconsegna ai sardi un vantaggio di 7 punti (52-45), prima che una lunga pausa permetta ai tecnici di sistemare il ferro di uno dei due canestri. Ramsey infila il 15esimo della sua partita, ma Sassari replica punto su punto, consolidando il +6: nel contempo la terna commette un gravissimo doppio errore, non assegnando l’antisportivo a Johnson e punendo Sissoko con un inesistente terzo fallo. Le mancanze arbitrali, tuttavia, non coprono le colpe dei giuliani, ancora non in grado di competere con aggressività e volizione. Un esempio su tutti: McGlynn, non certo un Kevin McHale, è autore di 12 bei punti. L’attacco ospite si traduce in un “catch and shoot” inguardabile per gli esteti di questo sport, 10 sono le palle perse nello score e pertanto il Banco guida 69-58 alla fine della terza frazione.

IV QUARTO

Deangeli – almeno – ci mette impegno e voglia, anche se non ci si schioda dal -9 (60-69). Ramsey sarà pur un gran cannoniere ma l’attitudine in marcatura è deficitaria, molto deficitaria: a condire questa melensa contesa, Moretti sbaglia un libero e getta la sfera in tribuna con un passaggio da “minors”. A 6.37 – troppo tardivamente – Gonzalez ricaccia dentro Sissoko, sul -8 (63-71) e – strano a dirsi – arrivano 4 suoi punti su due possessi (e una stoppata). Ramsey insacca il -5 dalla lunga, Toscano-Anderson spreca l’isolation, poi McGlynn pattina in mezzo all’area e Marshall spara la tripla del nuovo +8 a 3.02 dal termine. Il lume della ragione di Trieste è ancora chiaramente spento quando Ramsey, in post basso contro un “piccolo”, preferisce lanciare il pallone in gradinata invece di optare per un jumper: Brown riaccende le speranze realizzando i liberi del -6, Sissoko esce per raggiunto limite di falli e un tap-in di Toscano-Anderson vale il -4 (77-81) a 1.01 dalla sirena. Gli isolani sbagliano l’appoggio ma Brown getta alle ortiche l’azione seguente: Pullen fa 0/2 ai liberi ma il rimbalzo viene regalato dai triestini ai propri avversari, dando a Buie l’occasione di segnare il +6 (con 21 secondi da giocare). L’esito scontato, premia i padroni di casa, che pur non avendo brillato, hanno saputo controllare la partita dal primo minuto.

Banco di Sardegna Sassari vs Pall. Trieste 85 – 80 (30-17, 14-20, 25-21, 16-22)

Sassari: Pullen 5, Visconti 6, Buie 14, Johnson 17, Marshall Jr. 23, Thomas, McGlynn 14, Vincini 6, Beliauskas, Mezzanotte, Zanelli 2, Ceron, Seck, Casu. All. Mrsic

Trieste: Ruzzier 2, Brown 15, Ramsey 22, Sissoko 8, Toscano-Anderson 15, Uthoff 6, Candussi 10, Deangeli 2, Moretti, Iannuzzi. All. Gonzalez

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