
Dopo quattro stop, la netta vittoria contro Cagliari vale molto più di due punti in classifica: vale come risposta di personalità e come segnale di ritrovata fiducia.
Futurosa iVision Eyewear ha vinto perché ha ritrovato la sua identità, fatta di energia e intensità, trovando nella difesa la spinta che nelle ultime partite era mancata.
A Cagliari sono stati tolti tutti i punti di riferimento. Le sarde sono state spinte a giocare lontano dalla propria zona di comfort: l’area era chiusa, la pressione sulla palla costante, le linee di passaggio negate, la circolazione lenta e bloccata. Sette infrazioni di 24” in un solo match, sono un record da manuale difensivo.
Da questa aggressività è rinata una squadra. L’intensità in difesa ha acceso tutto il resto: energia, fiducia al tiro, scelte pulite e un giro palla che ha saputo trovare con continuità un vantaggio e un tiro aperto. Cinque giocatrici in doppia cifra, chiave offensiva del match.
Dentro questo successo c’è un impegno che va oltre l’aspetto tecnico e guarda a un futuro di medio-lungo periodo: con un roster così giovane, l’equilibrio non è un interruttore che si accende una volta per tutte. È un lavoro quotidiano. Questa squadra si abbatte forse troppo facilmente e perde fiducia (le percentuali al tiro delle ultime gare ne sono lo specchio), ma altrettanto in fretta può accendersi ed esaltarsi (Cagliari e Bolzano lo insegnano), quando sente di avere il controllo emotivo del campo.
Sono tipici “peccati” di gioventù e non a caso la carica ieri è stata guidata da baby Bazzara (18 punti per lei in una gara magica) e da Visintin, la prima capace di limitare l’ottima Bovenzi e di cambiare l’inerzia della partita nel terzo quarto.
La chiave, adesso, è trasformare l’entusiasmo in continuità: usare questa vittoria come base, non come picco.
Ieri non è stata “solo” una partita vinta, è stata una partita ritrovata: nello spogliatoio prima ancora che sul parquet. E se questa energia, difensiva prima di tutto, e questa voglia di giocare insieme diventano abitudine, la classifica (in un girone molto compresso) può tornare davvero a sorridere.
Uff. stampa Futurosa


























