Senza spina dorsale, Trieste perde “due volte” questa gara 2, vinta 89-80 dallo Szolnoki

Trieste parte "assonnata" e si ridesta davvero solo nel terzo quarto. Tutto si decide negli scampoli finali.

Col fattore campo favorevole e la riconquistata fiducia in sé, Trieste si gioca il prosieguo nella BCL in questa fredda serata d’inverno. I magiari giocheranno col coltello fra i denti perché si tratta di una gara senza ritorno, mentre – in casa alabardata – ci si attende una conferma del buon momento della squadra, soprattutto in vista dell’impegno prossimo contro Cantù. Palla a due!

I QUARTO

Brown si incolla al temibile Somogyi, primo terminale offensivo ungherese, e gli attacchi asfittici dei triestini valgono il 6-2 per lo Szolnoki. La difesa di Ramsey e soci é aggressiva solo al 10% delle sue possibilità, e pare non ci sia voglia di dare battaglia. Pur con molti errori al tiro, gli ospiti fuggono sul +8 (12-4), e Gonzalez chiama timeout per dare una scossa ai suoi. Le offensive giuliane sono frutto di estemporanee idee dei singoli, mancano schemi e letture e solo Ruzzier si infuria con quanto sta accadendo sul parquet. Non si salva nessuno in questa prima frazione, se non per qualche iniziativa di Brown e qualche spunto vivace di Toscano-Anderson: lo Szolnoki chiude avanti 22-13.

II QUARTO

Moretti é una sicurezza quando puo’ tirare piedi per terra, ma le uscite dai blocchi dei magiari producono punti utili: 27-16 per gli ospiti. Inaccettabile che Deangeli e Candussi non sappiano cosa fare sui cambi difensivi e altrettanto incommentabile è la dimenticanza su Darthard, solo soletto in area pitturata. Il timeout di Gonzalez, sul -19, è il preludio ai giusti fischi del pubblico. Brown si fa soffiare il pallone da Darthard e con poca maturità spende il suo terzo fallo in maniera geniale: è Toscano-Anderson l’unico “locked-in”. Nonostante la bella prestazione, il coach lo leva dal campo contro la sua volontà: la squadra si era però ravvivata e una sortita di Ramsey vale il -11 (29-40). La “sostanza” apportata da Deangeli e i punti suoi e di Ramsey leniscono questi primi venti giri di orologio, che vedono comunque gli ospiti avanti di 8 (44-36).

III QUARTO

Brooks chiama a sé i tifosi col rinomato gesto delle dita e il quintetto nero arancio da lui guidato risale la china sino al -4 (42-46). Darthard raggiunge i 20 punti con scioltezza, irridendo i suoi marcatori, Ramsey è tanto spento quanto distratto e andrebbe immediatamente levato dal campo. Morale della favola: Szolnoki ancora a +5 (53-48). Brown, pur gravato di tre falli, aggredisce la gara e attira furbescamente alcuni fischi: piu’ di tutto, però, trasmette quella stramaledetta voglia di vincere! Trieste si riavvicina e Darthard la riallontana, Rudner punisce dall’arco, e – finalmente – Ramsey si ricorda di essere un penetratore devastante. Il terzo quarto vede lo Szolnoki avanti di 4 lunghezze (70-66).

IV QUARTO

L’incipit dell’ultima frazione è priva di verve, Gonzalez opera qualche cambio, e un contropiede di Deangeli sigla il +1 (71-70), nel delirio del PalaTrieste. Ramsey non vuole sudare in difesa su Darthard e i suoi punti rilanciano gli ungheresi sul +4 (78-74); lo Szolnoki pare abbia in mano le redini della contesa, le scelte di tiro giuliane non sono efficaci e ora Trieste insegue sul -6 (78-84). Il computo dei rimbalzi offensivi concessi agli ospiti è terrificante: 19. Con poco tempo a disposizione, i giuliani gettano la spugna e subiscono un’altra dolorosa sconfitta.

Pall. Trieste vs Szolnoki Olajbanyasz 80-89 (13-22, 23-22, 30-26, 14-19)

Trieste: Toscano-Anderson 10, Ross, Deangeli 9, Uthoff 15, Ruzzier 3, Sissoko, Candussi 3, Iannuzzi, Brown 7, Brooks 4, Ramsey 18, Moretti 11. All. Gonzalez

Szolnoki: Darthard 33, Barnes, Holt 4, Molnar, Rudner 9, Krnjajski 8, Skeens 17, Horvath, Somogyi 9, Vrabac 6. All. Bosnic

Rajone