
Ok la prima parte è giusta. Con la significativa vittoria di Pordenone la Dinamica ha centrato più obiettivi in una domenica sola, a cominciare dalla testa immediatamente rialzata dopo il brusco risveglio del turno precedente con Reggio Emilia. Affermazione valsa sia la conferma del podio a metà percorso stagionale con un record di 10 vittorie e 4 sconfitte, sia quella di essere un gruppo coeso e compatto nei fatti e non solo a parole. Anche senza il Capitano costretto al forfait per febbre i ragazzi di coach Tomasi hanno subito fatto intendere, e non soltanto agli avversari, che la lezione del turno precedente era stata recepita.
Certo per non farsi mancare una dose di pathòs la Dinamica ha a lungo scioperato ai tiri liberi permettendo così al Sistema BK, al contrario glaciale, di rientrare in corsa al calare del terzo periodo. Il non farsi sorpassare dagli eventi e, anzi, interpretare al meglio il nuovo scenario del derby piazzando l’allungo decisivo al momento giusto (specialità stagionale di Micalich) è per molti aspetti il segnale più importante dell’ultima giornata di andata. Sicuramente il migliore dei viatici per affrontare le prossime 14 partite con altrettanta intensità e fiducia.
Coach Gigi Tomasi. “Sono veramente molto orgoglioso della prova dei miei ragazzi. Non era una partita facile, per il valore degli avversari e perché abbiamo avuto in queste settimane una fisiologica flessione dovuta essenzialmente al lungo periodo senza partite ufficiali e all’influenza che, chi prima chi dopo, ha colpito tutta la rosa nell’ultimo mese. I ragazzi hanno saputo interpretare bene la partita lavorando per rispettare al meglio il piano gara, dispendioso fisicamente, che avevamo impostato in settimana. A loro vanno i meriti per questi due punti preziosi che ci portano a chiudere il girone d’andata con un record di 10 vinte e 4 perse. Un risultato questo veramente prestigioso per la squadra e per la società. Come sempre adesso si guarda avanti, la festa finisce stasera e da domani cominceremo a pensare al prossimo turno casalingo che sarà un’altra battaglia. Ci faremo trovare pronti”.
Cordiali saluti



























