
La trasferta di Portogruaro lascia alla Polisportiva Basket Casarsa l’amaro in bocca, ma anche la certezza di aver giocato una partita vera, intensa, vissuta fino all’ultimo possesso. Il tabellone dice 89–87, ma racconta solo in parte una gara rimasta in bilico dall’inizio alla sirena.
L’avvio è immediatamente acceso. I padroni di casa provano a imporre ritmo e aggressività, Casarsa risponde con ordine e presenza fisica, senza mai concedere strappi. Il primo quarto scorre sul filo, con Portogruaro avanti di misura (22–20), ma già si intuisce che nessuna delle due squadre riuscirà a prendere il largo facilmente.
Nel secondo periodo Casarsa cresce. La manovra diventa più fluida, il pallone circola con continuità e la difesa regge l’urto. I biancorossi trovano il modo di colpire vicino a canestro e di controllare i rimbalzi, ribaltando l’inerzia della gara. All’intervallo lungo il punteggio premia gli ospiti (42–41), fotografia di una partita giocata con personalità e senza timori reverenziali.
La ripresa è il momento di massima difficoltà. Portogruaro rientra in campo con maggiore aggressività e, soprattutto, con la mano calda dall’arco. Le triple aprono il campo, spezzano l’equilibrio e permettono ai veneti di costruire il vantaggio più ampio della serata. Al 30’ il tabellone segna 68–60, e il peso del tiro da tre – che a fine gara farà la differenza – sembra indirizzare la partita.
Ma Casarsa non si disunisce. Nell’ultimo quarto la squadra stringe i denti, alza l’intensità difensiva e trasforma ogni possesso in una lotta serrata. Le palle rubate, la lotta a rimbalzo e una gestione più lucida del gioco permettono agli ospiti di rientrare passo dopo passo. Il distacco si assottiglia, il pubblico si scalda, la partita diventa una questione di dettagli.
Nel finale punto a punto, Portogruaro è più fredda dalla lunetta e riesce a difendere il vantaggio minimo. Casarsa ci prova fino all’ultimo, ma la sirena arriva a interrompere una rimonta che sembrava possibile fino all’ultimo respiro.
Le prestazioni individuali danno sostanza alla prova collettiva: Lizzani domina sotto le plance con 19 punti, Pignaton è impeccabile dalla linea dei liberi e Basaldella garantisce punti e presenza offensiva. Numeri che raccontano di una squadra che non ha mai smesso di crederci.
Resta il rammarico per una vittoria sfiorata, ma resta soprattutto una prestazione che parla di carattere, solidità e spirito di squadra. Perdere di due punti in trasferta, dopo aver lottato fino all’ultimo possesso, non è una resa: è una tappa di un percorso che nel girone di ritorno promette ancora battaglie vere.
Pall. Portogruaro vs ASD Casarsa 89-87 (22-20, 19-22, 27-18, 21-27)
Pall.Portogruaro: Tuis n.e., Trebbi 15, Zandonà n.e., Barbuio 6, Fiscella n.e., Capoccia 3, Ajdinoski n.e., Poggi 13, Ciman 16, Verardo 11, Pagotto 20, Poboni 5. All.Ciman, Ass.Lapenna
ASD Casarsa: Fabris, Pignaton 19, Basaldella 17, Pitton 3, Mazzeo 4, McCanick 8, Biscontin 5, Della Mora, Vegnaduzzo 12, Lizzani 19, Modolo. All.Pozzan, Ass.Gon
Arbitri: Zanelli Casamichele
Uff. stampa Pol. Casarsa




























