
Lo Jadran consolida il proprio percorso di crescita imponendosi per 68‑60 sulla BCC Pordenonese e Monsile, conquistando così il derby regionale al quarto tentativo stagionale. Il risultato consente alla formazione di coach Matija Jogan di agganciare in classifica i corregionali e di confermare la solidità mostrata nelle ultime uscite, con due vittorie consecutive all’impianto di via Visinada dopo il successo della settimana precedente contro la Virtus Padova.
Assenze e rotazioni ridotte
Ancora indisponibile Marko Milisavljevic, elemento chiave nelle rotazioni e spesso tra i principali terminali offensivi, lo Jadran ha dovuto nuovamente ricalibrare gli equilibri del proprio assetto. Nonostante ciò, la squadra ha mostrato una struttura difensiva compatta e una gestione del ritmo più matura rispetto alle prime giornate.
Analisi del match
Primo quarto: avvio illusorio, poi dominio ospite.
L’inizio sembra sorridere ai triestini, che con Gobbato e capitan Batich costruiscono un rapido 4‑0. L’inerzia però cambia immediatamente: la formazione di coach Milli alza l’intensità difensiva, costringe lo Jadran a tiri a bassa percentuale e ribalta l’andamento del periodo. Il parziale di 11‑19 fotografa un primo quarto in cui Pordenone gestisce meglio spaziature e circolazione di palla.
Secondo quarto: Jadran più solido, rientro completato
Nel secondo periodo i padroni di casa aumentano la pressione sulla palla e limitano le soluzioni interne degli ospiti. La squadra di Jogan riduce progressivamente il gap, trovando maggiore fluidità offensiva e chiudendo all’intervallo lungo sul 28‑30, riaprendo di fatto la gara.
Terzo quarto: sorpasso e controllo del ritmo
Al rientro dagli spogliatoi lo Jadran impone un cambio di passo: maggiore aggressività sul perimetro, transizioni più rapide e miglior gestione del pick‑and‑roll. Il 47‑43 del 30’ certifica il sorpasso e prepara un ultimo quarto ad alta tensione.
Ultimo quarto: gestione emotiva e colpi pesanti
Il quintetto Rolli‑Gobbato‑Demarchi‑Persi‑Vecchiet apre il periodo decisivo. È proprio Persi a firmare un 2+1 di grande personalità per il 52‑45. Un antisportivo fischiato a Gobbato accende il pubblico, ma Vecchiet risponde con un canestro allo scadere dei 24’’ e una tripla frontale che valgono il 57‑49.
L’uscita per falli di Rolli complica la gestione degli ultimi minuti, e Pordenone rientra fino al 62‑60 grazie ai liberi di Bevilacqua. Nel momento più delicato, Persi realizza un tiro pesantissimo dalla media distanza (64‑60), seguito dalla chiusura in lunetta di Demarchi e dal contropiede finale ancora di Persi, tra i migliori in campo.
Jadran vs Sistema Basket Pordenone 68-60 (11-18, 28-30, 47-43)
Jadran: Rolli 4, Batich 4, Gulic ne, Demarchi 14, Pro 2, Vecchiet 9, Jakin, Pregarc 1, Diminic 15, Sabadin ne, Persi 8, Gobbato 11. All: Jogan.
Sistema Basket Pordenone: Cardazzo 6, Fazzi 2, Basso ne, Cagnoni 6, Malbasa 10, Ballati 8, Daniele ne, Ragagnin 3, Mandic 4, Bevilacqua 6, Bozzetto 7, Iacopini 8. All: Milli.
Prossimo impegno
Lo Jadran sarà ora atteso da un altro derby ad alta intensità: sabato la trasferta a Gorizia rappresenterà un ulteriore banco di prova per misurare la continuità del percorso tecnico intrapreso.
Redazione MB



























