
Poche ore dopo il successo nel derby Trieste banchetta al desco europeo, ospitando i boemi del Nymburk. Una sfida questa, dal punto di vista dei “numeri”, che vede i giuliani favoriti, ma non bisogna sottovalutare la stanchezza accumulata proprio nell’ultima gara di campionato. Si può sfruttare quest’occasione per far entrare in ritmo Sissoko e per mettere minuti nelle gambe di Ross e Ramsey, da poco tornati a pieno regime sul parquet. Un match da vincere, se si vuole continuare a sognare in grande. Palla a due!
I QUARTO
Pur con un ritmo non elevatissimo, Trieste si pone immediatamente al comando (7-2), costringendo Coach Amiel al primo cambio dopo due minuti e mezzo di partita. Brown, autore già di 9 punti, si lancia a canestro con agilità e senza trovare opposizione: il pubblico tributa una standing ovation ai nero-arancio, avanti 16-7. I cechi paiono in affanno nelle marcature degli esterni di casa: per tale ragione i giuliani hanno il dovere di non sedersi sui proverbiali “allori”. Il cronometro scorre fluidamente, in virtù dei pochissimi falli e di una generale scioltezza nella gestione delle azioni: il Nymburk, a conti fatti, tira col 5/17 dal campo. Gonzalez, saggiamente, opera alcuni cambi, mentre Svoboda sigla il -9 per i suoi (20-11 per Trieste); ecco dunque minuti buoni per Sissoko, Deangeli, Ramsey, Toscano-Anderson e Ruzzier, in questo completo mutamento del quintetto. Rice si mette in mostra con qualche buon canestro, gli alabardati hanno perso il cinismo delle prime battute e comandano di sole due lunghezze (25-23).
II QUARTO
Nonostante Ruzzier abbia di molto velocizzato il gioco offensivo di Trieste, la permissività difensiva ha concesso la rimonta ai boemi, ora più fiduciosi rispetto all’incipit della gara. Rientra Brown, mattatore del primo quarto, ma – dopo un’infrazione di passi grande come una “casa” – il Nymburk pareggia sul 30-30: i nero-arancio si accontentano di sterili sparatorie da oltre l’arco e l’agonismo è ben che obliato da una pallacanestro, ora, inconsistente. Anche nella seconda frazione Markel Brown offre quella garra e quella lucidità necessarie per allungare nel punteggio: Trieste torna a +5 (39-34). In un match siffatto, spiace registrare le 4 palle perse dei nero-arancio, perché mero frutto di una supponenza evitabile; Brooks prova a fiaccare gli avversari con un’altra tripla, ma – in generale – non c’è l’aggressività giusta per far valere l’indubbia superiorità cestistica. A furia di tirare e a furia di rimbalzi offensivi, il Nymburk trova non solo il pareggio ma anche il +2 (48-46), sul quale le due formazioni guadagnano i rispettivi spogliatoi.
III QUARTO
Lo starting five con Sissoko, Ramsey e Brown riaccende le speranze nell’allungo, ma Perkins e Senhal riportano i boemi avanti sul 58-53; Trieste rischia, e non poco. Il trio arbitrale inghiotte metaforicamente il fischietto su entrambi i lati del campo, Ross non innesca alcun movimento di palla fruttuoso in attacco ma Gonzalez sceglie di tenere Ruzzier in panchina e il timeout obbligato ferma il punteggio sull’inaspettato 63-53 in favore degli ospiti. Con fatica e male Sissoko viene finalmente servito, Brooks torna a dare coraggio ai compagni ma la difesa è incostante, insufficiente, poco graffiante; Ruzzier serviva e serve come il pane, perché la sua volizione (e il fallo in attacco da lui subito) è spinta utile al -6 (59-65), sul quale Coach Amiel chiama timeout. Uthoff e Kriz infilano una tripla ciascuno, Gonzalez toglie Sissoko e Brown, mentre Toscano-Anderson continua ad essere troppo “morbido” nell’approccio al match: 68-64 per i cechi. Dopo tre – affannosissimi – quarti, il Nymburk guida 71-67. Nota statistica: la formazione in vantaggio tira col 34% da tre e ha registrato 12 palle perse.
IV QUARTO
“Do or die” dev’essere il motto per i giuliani: nelle prime sortite vediamo soltanto sterili tiri da tre punti e nessun tuffo per recuperare il possesso. 75-67 per i boemi. L’attacco ceco consiste quasi solamente nel tiro dalla lunga, eppure i triestini non hanno trovato la chiave giusta per risolvere questo difficile rebus tattico: +11 per il Nymburk e timeout Gonzalez. Uthoff infila il siluro del -6 quando il quintetto non sapeva più cosa farne del pallone, ma Brown è stato troppi minuti a riposo e le sue mani sono “fredde”: Ross, intanto, ricuce sul -2 con due belle entrate (78-80). La Curva infiamma i tifosi presenti e ora tutto il palazzetto inneggia ai nero-arancio. Brown è as-sa-ta-na-to in marcatura, lancia Ramsey per il pareggio in contropiede, ma Svoboda replica allungando sino al +5 per gli ospiti; la regia di Ross non convince appieno, la sua difesa men che meno, Brown lancia il cuore oltre l’ostacolo per rimontare, ma a 1.53 il Nymburk guida 88-83. Ancora Brown per il -4, ma gli errori al tiro sono troppi e il tempo, oramai, è tiranno: Gonzalez si è accorto troppo tardi fosse necessario togliere Ross dal parquet. Una sconfitta bruciante, difficile da digerire.
Pall. Trieste vs Basketball Nymburk 85 – 91 (25-23, 21-25, 21-23, 18-20)
Trieste: Cinquepalmi, Toscano-Anderson 7, Ross 4, Uthoff 13, Sissoko 8, Brooks 8, Brown 19, Ramsey 9, Ruzzier 4, Candussi 5, Iannuzzi, Deangeli 5. All. Gonzalez
Nymburk: Santos-Silva 2, Rice 15, Svoboda 15, Perkins 12, Bohacik 6, Sehnal 17, Kriz 13, Shumate 3, Lawrence 6, Rylich, Hruban 2. All. Amiel
Rajone































