Verso Tortona, una sfida che pesa sulla classifica

Sfida dal grande peso specifico quella in programma domani, domenica 8 febbraio alle 17.30 alla Nova Arena, dove la Pallacanestro Trieste farà visita alla Bertram Derthona Tortona. Una partita che vale molto più dei due punti: con una vittoria, infatti, i biancorossi scavalcherebbero proprio Tortona in classifica, portandosi al quinto posto. Il confronto mette di fronte due squadre vicine per valori, ambizioni e momento della stagione, entrambe alla ricerca di continuità in una fase del campionato in cui ogni dettaglio può fare la differenza.

Trieste. I biancorossi arrivano all’appuntamento dopo una settimana intensa, segnata da impegni ravvicinati tra campionato ed Europa. In Serie A, la squadra di coach González, ha confermato il proprio carattere superando Treviso in un derby fisico e combattuto, trovando risposte importanti da più interpreti e mostrando solidità nei momenti chiave della gara. In Basketball Champions League, invece, è arrivata una sconfitta con Nymburk al termine di una sfida giocata a lungo sul filo dell’equilibrio, nella quale Trieste ha pagato alcuni passaggi decisivi contro una squadra capace di colpire con continuità sugli esterni. Un match che ha comunque lasciato indicazioni utili sul piano della crescita e della tenuta del gruppo.

Tortona. Dall’altra parte, Tortona arriva da una fase di alti e bassi, con gare spesso decise negli ultimi possessi. Nelle ultime settimane la squadra di coach Fioretti ha mostrato la propria qualità offensiva, trovando punti e responsabilità da interpreti diversi, ma anche una certa discontinuità nell’arco dei quaranta minuti. A emergere con continuità è stato soprattutto Christian Vital, riferimento offensivo capace di incidere sia in campo aperto che a difesa schierata, mentre Prentiss Hubb ha alternato serate di grande impatto a momenti più intermittenti, restando comunque un fattore pericoloso quando trova ritmo. Sotto canestro, Dominik Olejniczak ha garantito presenza e fisicità, risultando determinante soprattutto nelle gare vinte grazie al controllo dei rimbalzi. Allo stesso tempo, le ultime uscite hanno raccontato una Tortona che, pur restando competitiva fino alla fine, ha faticato a mantenere continuità difensiva e intensità nei momenti chiave, concedendo rientri e parziali che hanno spesso rimesso in equilibrio partite apparentemente indirizzate. Un aspetto che rende la Bertram una squadra pericolosa, inserita in un contesto spesso deciso dai dettagli.

La gara di andata. La sfida disputata al PalaTrieste aveva offerto fin da subito una fotografia chiara dell’equilibrio tra le due squadre. Dopo un avvio favorevole a Tortona, grazie soprattutto all’impatto dei suoi esterni, la partita aveva cambiato direzione con il passare dei minuti. Trieste aveva trovato risposte importanti da più uomini: Brown e Ramsey avevano dato energia e punti nei momenti chiave, Ruzzier aveva preso in mano la regia firmando giocate decisive tra terzo e quarto periodo, mentre Moretti aveva inciso con canestri pesanti e grande lucidità. Sotto canestro, il lavoro di Sissoko a rimbalzo e nella protezione dell’area aveva contribuito a spezzare il ritmo degli ospiti. Dall’altra parte, Tortona aveva continuato a trovare soluzioni individuali, in particolare con Vital e Strautins, ma con il passare dei minuti Trieste era riuscita a limitare le opzioni principali, alzando l’intensità difensiva e controllando meglio transizione e rimbalzi. Il finale aveva così premiato la crescita dei biancorossi, capaci di allungare e chiudere la gara con autorità sul 91–81.

Le parole di coach González

Ripensando alla sfida di andata, coach Israel González sottolinea soprattutto la capacità della squadra di crescere all’interno della partita:

“Non avevamo iniziato bene, ma durante la gara siamo riusciti a trovare una forza interiore importante. Abbiamo migliorato il lavoro a rimbalzo e la transizione difensiva, riuscendo anche a controllare giocatori chiave come Olejniczak e Vital. È stata una partita andata chiaramente in crescendo: da meno a più, fino a costruire un vantaggio che ci ha permesso di vincere con margine.”

Guardando invece alla sfida di domani e agli aspetti su cui sarà fondamentale trovare continuità, l’attenzione si sposta su ciò che Tortona sa fare meglio:

“La loro forza sta nella qualità offensiva: sono una squadra che corre molto in contropiede e che lavora bene a rimbalzo difensivo. Sono due aspetti in cui, nell’ultima partita, non siamo stati all’altezza. Dobbiamo concentrarci proprio lì, imparare da quello che abbiamo sbagliato e fare un passo avanti, perché solo così possiamo avere reali opportunità di vincere.”

Sull’avversario e sul contesto della gara, González evidenzia equilibrio e motivazioni condivise:

“Loro arrivano da una sconfitta in casa e vorranno sicuramente ritrovare energia e risposte davanti al loro pubblico. Ma anche noi siamo una squadra ambiziosa, con il desiderio di vincere. È una partita molto importante per la classifica, che può portarci al quinto posto: mi aspetto quindi una sfida estremamente equilibrata.”

Infine, uno sguardo all’aspetto mentale, in un momento della stagione in cui le energie fisiche iniziano a pesare:

“L’aspetto mentale sarà fondamentale. Ci sono giocatori che hanno accumulato stanchezza nelle ultime settimane, ma proprio per questo servirà uno sforzo in più dal punto di vista della concentrazione e della presenza. Dovremo trovare energia e focus per fare meglio quelle cose che sappiamo di dover migliorare e che nell’ultima gara non siamo riusciti a eseguire come volevamo.”

Palla a due domani alle 17.30 alla Nova Arena di Tortona. In palio ci sono punti pesanti, classifica e fiducia: Trieste è pronta a giocarsi una sfida che può dire molto sul prosieguo della stagione.

Uff. stampa Pall. Trieste