
Chiarbola vive una delle sue serate da ricordare. Lo Jadran firma un’autentica impresa piegando la capolista Ozzano, squadra che fin qui aveva perso una sola partita in tutta la stagione e arrivava a Trieste forte di dieci successi consecutivi. Il 92-82 finale racconta solo in parte la portata del capolavoro biancoverde, costruito soprattutto in un secondo tempo da stropicciarsi gli occhi: 61-38 il parziale che ha mandato in tilt i bolognesi e fatto esplodere il pubblico di casa.
Per la squadra di Jogan sono due punti pesantissimi, ma soprattutto la conferma di una crescita evidente da ottobre a oggi. Una prova del nove superata con autorità, personalità e un’energia che ha travolto la prima della classe.
L’avvio: Odah detta legge, ma lo Jadran resta lì
Ozzano parte come ci si aspetta da una capolista: fisicità, ritmo, presenza sotto canestro. Odah si accende subito, infilando 9 punti in 5 minuti e guidando due tentativi di fuga sul 2-8 e sull’11-18. Lo Jadran però non molla di un centimetro. Diminic è ispirato, Rolli entra dalla panchina con impatto immediato e firma la tripla sulla sirena del primo quarto che vale il –2 e fotografa un equilibrio reale, al di là della differenza in classifica.
Ozzano prova a scappare, ma i triestini rispondono colpo su colpo
Il pareggio arriva a quota 21, ancora con Diminic protagonista. Ozzano reagisce con un mini-break di 0-7 (21-28), ma lo Jadran resta aggrappato alla partita. Vecchiet inventa un assist meraviglioso per Rolli (31-33), prima del nuovo allungo ospite firmato dal funambolico Folli. Il canestro da tre di Chiappelli sulla sirena manda le squadre al riposo sul 31-44, massimo vantaggio bolognese.
La svolta: un terzo quarto da urlo ribalta tutto
L’inizio di ripresa sembra una sentenza: Ozzano tocca il +15 (31-46). Ma è proprio qui che la gara cambia volto. Batich suona la carica, Demarchi e Gobbato firmano punti pesanti e lo Jadran costruisce un clamoroso parziale di 22-6 che ribalta completamente l’inerzia. Il primo vantaggio triestino arriva al 26’ (53-52), ma la capolista dimostra perché è in vetta: Carnovali segna il suo tipico tiro da tre in equilibrio precario e riporta avanti i suoi (53-59). Con 10 minuti da giocare, il tabellone dice 59-63 e tutto è ancora apertissimo.
Finale in trance agonistica: Chiarbola spinge, lo Jadran vola
L’ultimo quarto è una battaglia di nervi e talento. Folli e Odah provano a tenere Ozzano in linea di galleggiamento, Batich e Demarchi rispondono colpo su colpo. Proprio Demarchi firma il 68-68 che accende definitivamente la serata.
Da lì in poi è monologo Jadran: Pregarc segna il sorpasso, poi arrivano i canestri in contropiede di Demarchi e la zampata di Gobbato per il 76-68 al 34’. Ozzano stavolta traballa davvero, mentre Chiarbola diventa una bolgia. Un problema tecnico ferma il gioco per dieci minuti, ma non spezza l’inerzia.
Alla fine, lo Jadran mette il punto esclamativo su una gara da incorniciare, chiusa con quattro giocatori in doppia cifra e una prova collettiva di straordinaria maturità.
Jadran vs New Flying Balls Ozzano 92-82 (19-21, 31-44, 59-63)
Jadran: Rolli 12, Batich 5, Gulic ne, Demarchi 19, Vecchiet 6, Jakin 1, Pregarc 4, Diminic 19, Sabadin ne, Persi, Gobbato 26, Milisavljevic. All. Jogan.
New Flying Ozzano: Odah 18, Margelli, Folli 22, Landi 2, Ottavi ne, Carnovali 13, Diambo 12, Chiappelli 8, Piazza 5, Giovagnoni ne, Tosini 2. All. Grandi.
Redazione MB





























