
Il PalaTrieste torna ad accendersi per una sfida dal peso specifico importante. Domani, 14 febbraio alle 20, la Pallacanestro Trieste ospita la Guerri Napoli in un anticipo che vale molto più di due punti: in palio c’è una reazione, un’identità da ritrovare e un passo decisivo in un momento delicato della stagione. In una serata speciale come quella di San Valentino, il palazzetto biancorosso sarà ancora una volta il luogo in cui squadra e tifosi si ritroveranno fianco a fianco, per condividere una partita che può dare nuova energia al cammino in campionato.
Trieste. La squadra di coach González arriva all’appuntamento dopo due sconfitte consecutive che hanno lasciato amaro in bocca, soprattutto per come sono maturate. In campionato, sul campo della Bertram Derthona, i biancorossi hanno disputato una partita ad altissimo punteggio, giocata a lungo con qualità offensiva e buone soluzioni corali. I 99 punti segnati e le prove di Ramsey, Brown e Uthoff avevano dato la sensazione di una squadra capace di produrre ritmo e fluidità. Tuttavia, i 104 punti concessi e la serata straordinaria di Hubb hanno ribaltato l’inerzia nel finale, lasciando a Trieste una sconfitta che avrebbe potuto valere il quinto posto in classifica. In Basketball Champions League, con Gran Canaria, la serata è stata più complessa. Gli ospiti hanno imposto fin dall’inizio profondità e precisione offensiva, allargando progressivamente il divario. Trieste ha provato a restare agganciata con Toscano-Anderson, Brown e la presenza sotto canestro di Sissoko, ma è mancata continuità nell’arco dei quaranta minuti. Il 70-94 finale racconta una partita in cui energia e ritmo non sono mai stati pienamente quelli abituali. Due battute d’arresto che hanno lasciato ferite aperte e, allo stesso tempo, acceso la determinazione del gruppo nel voler reagire subito davanti al proprio pubblico.
Napoli. La Guerri si presenta al PalaTrieste dopo due sconfitte consecutive, ma resta una squadra con talento offensivo e giocatori capaci di cambiare volto alla partita in pochi possessi. Con Tortona (76-82), gli uomini di coach Magro hanno lottato fino all’ultimo minuto, rientrando fino al -2 prima del canestro decisivo di Vital. In quella gara si sono messi in evidenza Simms, protagonista nel primo quarto, e soprattutto Bolton ed El-Amin, capaci di accendere parziali importanti. Mitrou-Long ha continuato a essere il riferimento tecnico e ritmico della squadra, dettando tempi e assumendosi responsabilità nei momenti chiave.
Più netta la sconfitta con Venezia (64-79), una partita condizionata da percentuali molto basse (33% al tiro) e da un primo tempo sottotono sul piano dell’intensità. In quell’occasione, però, si è visto l’impatto di Totè (20 punti), oltre alla produzione di Bolton ed El-Amin, segnali di un potenziale offensivo che può esplodere se trova ritmo e fiducia. Napoli è una squadra che vive di talento individuale, di uno contro uno, di giocatori capaci di costruirsi un tiro dal palleggio e di creare parziali improvvisi. Un avversario che, proprio perché attraversa un momento difficile, può presentarsi con ancora più fame.
La gara d’andata. Al PalaBarbuto è stata una vera battaglia, chiusa sull’84-79 per Trieste al termine di una gara intensa e ricca di cambi di inerzia. Napoli ha provato a partire forte con Mitrou-Long e Simms, accendendo il pubblico di casa, ma Trieste ha risposto con personalità: Brown dall’arco, Ramsey e Ross nei momenti decisivi, e la presenza solida di Sissoko sotto canestro. Nel secondo quarto i biancorossi hanno costruito un vantaggio importante grazie alla fluidità offensiva e alla capacità di trovare soluzioni diverse, muovendo bene il pallone e condividendo responsabilità. Nel finale, quando Napoli è tornata avanti spinta ancora da Mitrou-Long, Trieste non si è scomposta. Le triple pesanti di Ross, la precisione ai liberi e la lucidità negli ultimi possessi hanno fatto la differenza. Una vittoria costruita su compattezza e sangue freddo nei momenti chiave. Da allora è passato tempo, la stagione ha preso direzioni diverse e gli equilibri sono cambiati. Ma resta il ricordo di una partita in cui Trieste ha saputo restare unita e colpire nel momento giusto.
Le parole di coach González
Alla vigilia, coach González ha chiesto una risposta chiara alla sua squadra. Dopo le ultime due uscite, il tecnico si aspetta un segnale forte: “Mi aspetto una squadra che scenda in campo con rabbia positiva, con il desiderio di fare il meglio davanti ai nostri tifosi. Dopo la partita di mercoledì abbiamo il dovere di reagire, di mostrare un volto diverso, più solido e determinato.”
Guardando alla gara d’andata e ai continui cambi di inerzia, González insiste sulla continuità: “Ogni partita ha una storia diversa, ma per noi la chiave deve essere la consistenza. Dobbiamo essere una squadra che lavora per quaranta minuti, che gioca insieme con sforzo e voglia. Non siamo nel momento più fresco della stagione, abbiamo qualche problema fisico e un po’ di stanchezza, ma mi aspetto un gruppo che combatte fino all’ultimo possesso.”
Su Napoli, il coach è chiaro: “È una squadra con un quintetto molto pericoloso, con talento e qualità. Giocano molto sul ritmo che riesce a imporre Mitrou-Long e hanno diversi giocatori capaci di crearsi un tiro da soli, con grande efficacia nell’uno contro uno. Contro di loro servirà una difesa pesante, attenta, e un livello di concentrazione alto per tutta la partita.”
Infine, il tema dell’equilibrio: “L’equilibrio deve partire dalla nostra difesa. In questo momento non siamo una squadra fresca, quindi dobbiamo fare uno sforzo in più dietro, fare un passo avanti nella nostra solidità difensiva. Solo così potremo poi giocare il ritmo che vogliamo in attacco. Tutto parte da lì: dalla nostra difesa.”
Domani sera servirà una squadra unita, pronta a lottare su ogni pallone. E accanto ci sarà il PalaTrieste, con il suo calore, la sua voce, la sua presenza. In una serata speciale come quella di San Valentino, l’appuntamento è per condividere emozioni, tensione e passione sotto gli stessi colori. Trieste vuole ripartire. E farlo insieme ai suoi tifosi è il primo passo.
Uff. stampa Pall. Trieste




























