
Carlo Finetti, che noi consideriamo uno corregionale visto il periodo vissuto in Friuli Venezia Giulia allenando la Servolana di Trieste, il baskeTrieste e l’Apu Udine, è il nuovo capo allenatore dell’Hidelberg Basket, una promozione che segna un passaggio di peso nella crescita del club e nella traiettoria di un tecnico che negli ultimi anni ha costruito reputazione, risultati e identità di gioco. La scelta della società arriva in un momento chiave della stagione, con l’obiettivo dichiarato di dare continuità tecnica e rilanciare ambizioni che vanno oltre la semplice salvezza.
Una promozione nel segno della continuità
Finetti conosce già l’ambiente, i giocatori e le dinamiche interne: un vantaggio non da poco per una squadra che ha bisogno di stabilità. Il suo lavoro come assistente è stato apprezzato per cura dei dettagli, capacità di lettura e gestione del gruppo. La promozione interna è quindi un segnale chiaro: l’Hidelberg vuole crescere senza strappi, puntando su un allenatore che ha già lasciato un’impronta riconoscibile.
Il profilo tecnico: pragmatismo, ritmo e responsabilità condivise
Il nuovo capo allenatore porta con sé una filosofia precisa, maturata tra esperienze giovanili, prime squadre e collaborazioni di alto livello.
- Ritmo controllato, con attenzione alla qualità dei possessi.
- Difesa aggressiva, soprattutto sulle linee di passaggio, per generare transizioni.
- Valorizzazione del talento locale, un punto che la dirigenza ha sempre considerato strategico.
- Rotazioni profonde, per mantenere intensità e coinvolgere l’intero roster.
Finetti è noto per la capacità di adattare il piano partita agli avversari senza perdere identità: un equilibrio non scontato, che potrebbe rivelarsi decisivo nella seconda parte di stagione.
Le prime sfide sul tavolo
Il calendario non concede tregua. L’Hidelberg dovrà affrontare un blocco di partite contro dirette concorrenti, un banco di prova immediato per misurare l’impatto del nuovo corso. Le priorità di Finetti saranno tre:
- Ritrovare solidità difensiva, dopo alcune uscite altalenanti.
- Sbloccare l’attacco, aumentando fluidità e letture sul pick and roll.
- Rafforzare la leadership interna, con ruoli più definiti nei momenti caldi.
La squadra sembra aver accolto con entusiasmo la nomina, segnale di un rapporto già solido e di un clima che può favorire la crescita.
Un progetto che guarda lontano
La promozione di Finetti non è solo una scelta tecnica: è un investimento sul futuro. L’Hidelberg vuole costruire un’identità riconoscibile, un percorso sostenibile e una cultura di lavoro che duri nel tempo. Il nuovo capo allenatore incarna questa visione: giovane, preparato, ambizioso, capace di unire metodo e passione.
La stagione è ancora lunga, e la sua impronta potrebbe diventare il punto di svolta che il club aspettava.
Redazione MB






























