Trieste, abbandonata dai leader (che non ha), perde 76-82 con Nymburk

Trieste resiste sino al consueto terzo quarto, giocandosela comunque negli ultimi minuti. Toscano-Anderson delude le aspettative di chi, da mesi, si attendeva un "campione" NBA: "a bust", come direbbero gli americani.

Non proprio col morale alle stelle ed “incerottata”, Trieste affronta i cechi del Nymburk nella penultima gara di questa BCL. Coach Taccetti non potrà disporre del neo-acquisto Bannan, che probabilmente sarà in campo contro Trento, ma – forse – l’obiettivo principe è quello di ritrovare la gioia di giocare a pallacanestro, la gioia di dar battaglia assieme. Il futuro dei giuliani in questa competizione, ad ogni modo, è legato a complessi incroci di risultati favorevoli. Molti gli eroici sostenitori alabardati, sonoro sostegno anche in questi momenti difficili.

I QUARTO

Iannuzzi paga qualche centimetro in meno in attacco ma compensa con la garra in difesa: Sissoko schiaccia in testa al suo difensore per il momentaneo 4-4. Shumate dà il “la” per le soluzioni dalla lunga, portando i suoi sul +5: le marcature chieste de Amiel sono efficaci perché Ramsey viene “soffocato” a dovere e Trieste deve dunque trovare altre alternative. Taccetti opera i primi cambi ma sono buoni i segnali sui movimenti offensivi di Sissoko, parso già reattivo e concreto; Ramsey e Ruzzier siglano due bei canestri per il -1 (13-14), ma Deangeli deve guadagnare gli spogliatoi dopo un colpo al volto. Toscano-Anderson inanella tre errori consecutivi e Iannuzzi dimostra di avere maggiore maturità nella gestione dei possessi: è tutto dire! Pur con le corte rotazioni, Trieste “galleggia” in questa naumachia cestistica chiudendo avanti sul 19-18. Ramsey top scorer con 7 firme.

II QUARTO

In un battibaleno Filipovic suona la carica per il vantaggio casalingo, ma Uthoff e un “mascherato” capitan Deangeli replicano sino al +4 (27-24) che costringe Amiel al timeout. Uthoff, finalmente, si prende qualche possesso insaccando canestri raffinatissimi: la terna perdona a Bohacik un netto antisportivo su Ruzzier. 31-30 per i giuliani. Con Ramsey in panchina, Trieste non gioca male ma se Toscano-Anderson sbaglia anche una comoda schiacciata è arduo provare una “fuga”: Ruzzier scocca il dardo da tre ma il timeout ferma le ostilità sul 34-32 per i nero-arancio di Taccetti. Rylich alza il livello della fisicità in difesa, Sissoko ricama 4 punti con due jumper e Uthoff vola al ferro segnando il +5 (40-35). Una pecca giuliana: Toscano-Anderson e Ramsey non possono “sedersi” così tanto in marcatura. Dopo venti minuti, e dopo un altro potenziale antisportivo non comminato a Santos Silva, Trieste chiude avanti 42-37.

III QUARTO

Nonostante Filipovic Trieste ricaccia indietro i fantasmi del “terzo quarto” con qualche buon contropiede: 46-42 per i nero-arancio. Poco dopo una palla persa di Ruzzier invita Taccetti al timeout. Avevamo parlato troppo presto: parziale doloroso di 16-0 de cechi, ora al comando sul 56-46. Terzo antisportivo che la terna volutamente non fischia (a favore degli ospiti): basso il livello di questi fischietti. Sissoko prova ad invertire la rotta ma la transizione difensiva è un mezzo disastro: 58-50 per Nymburk; Toscano-Anderson è eccellente nei turnover: 6 fantasiose e “pindariche” palle perse. Non contento, riesce a sbagliare un’altra schiacciata, con tanto spazio davanti a sè. Cechi convintamente avanti 64-52.

IV QUARTO

Ramsey si accontenta di delegare i possessi ai compagni o di tirare con 1/6 da nove metri: non vuole vestire i panni del leader. 65-56 per i padroni di casa. Ruzzier tira fuori il suo infinito orgoglio e cerca di coinvolgere gli assonnati compagni, ma Filipovic tiene lontani i giuliani, ora a -6 (64-70); Iannuzzi deve sostituire uno stremato Ruzzier, ma Ramsey continua a preservare le energie rinunciando all’arma letale delle penetrazioni, causando svariati danni all’attacco dei suoi. 73-68 per Nymburk. Al giovane Iannuzzi vengono assegnati compiti onerosi, come quello di essere il go to guy nei minuti decisivi: nonostante tutto, però, Sissoko si “scava” i punti del -2 (73-75). Bohacik sbaglia la tripla, Toscano-Anderson commette una stolida infrazione di passi, e Ramsey lascia segnare Perkins: poco dopo Shumate torna a +6 con pochi giri di orologio da giocare. Uthoff spara la bomba del -3, poi l’arbitro regala un fallo dubbio a Perkins, sostituito da Filipovic: quest’ultimo fa 1/2. Trieste prova più di una tripla ma senza successo: Nymburk gestisce il vantaggio senza ansie e per i giuliani il cammino in BCL è ufficialmente concluso.

Era Basketball Nymburk vs Pall. Trieste 82-76 (18-19, 19-23, 27-10, 18-24)

Nymburk: Santos Silva, Filipovic 21, Nejezchleb, Svoboda 4, Perkins 14, Bohacik 11, Kriz 2, Shumate 16, Lawrence 5, Rylich 5, Hruban 2. All. Amiel

Trieste: Toscano-Anderson 6, Ruzzier 10, Iannuzzi 2, Ramsey 19, Sissoko 12, Candussi 6, Uthoff 17, Martucci, Cinquepalmi, Deangeli 4. All. Taccetti

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