Difesa e personalità: Trieste domina il derby e vince 89 – 70

La Trieste sconcentrata e supponente, nel primo quarto, cade sotto di 14; poi la difesa ed un Ramsey inarrestabile riaccendono gli entusiasmi biancorossi.

Uff. stampa LBA/Foto L. Comuzzo/Ag. Ciamillo Castoria

Il derby “monco” dei tifosi giuliani (solo un’ottantina di posti sono stati messi a disposizione) è – in ogni caso – un momento di sport carico di emozioni e di aspettative. Udine non ha ancora fugato i timori legati alla lotta per non retrocedere, mentre Trieste sceglie di non schierare Sissoko: la formazione di Vertemati è quantomai ostica, specie in una partita “secca” come questa. Chissà se sarà più incidente il fattore “imprevedibilità” o l’efficacia delle strategie immaginate dai due coach? Palla a due!

I QUARTO

Christon è il primattore di questo incipit, mentre Bannan non fa rimpiangere l’assenza di Sissoko. Udine attacca bene e la difesa di Trieste non riesce ad alzare il livello dell’aggressività nel primo quarto del match: Alibegovic capisce l’antifona, spara due bombe e l’Apu viaggia sul + 7 (14-7); Christon è “mefistofelico” anche dall’arco, Mekowulu sfrutta la clemenza arbitrale, che punisce gli ospiti ma i biancorossi non stanno gestendo a dovere le proprie offensive. Ross suona la carica da tre punti, ma le palle perse in maniera inaccettabile sono la principale causa del -6 (13-19): Ramsey viene massacrato sulle penetrazioni ma la terna non commina alcuna sanzione per i marcatori bianconeri. Bannan, oggi, è avulso dal gioco e il suo tiro dalla media non è che un airball, Toscano-Anderson sporca il suo ingresso con un evitabile fallo in attacco, e Da Ros segna il +12. Non è possibile vedere Ramsey “piantato” nel terreno mentre Hickey opta per la penetrazione in totale libertà! Uthoff e Deangeli ammaniscono una piccola rimonta, ma Udine guida 27-19 dopo dieci minuti.

II QUARTO

Lì dove Hickey scala la mano da tre punti nella prima azione, Ruzzier risponde per le rime con lo step back: con colpevole ritardo, gli arbitri “vedono” i contatti a danno di Brown e compagni. Vertemati chiama timeout, sul +6 per i suoi atleti (30-24). Invece di premere sull’acceleratore fino in fondo, Trieste spreca la transizione giochicchiando col possesso, poi perso: buona notizia per Taccetti, il terzo fallo di Mekowulu sul rimbalzo d’attacco. Il canestro di Candussi vale il -4, e l’acume di Ruzzier è il viatico al quarto fallo di squadra per i friulani, a 6.15 dal termine del quarto: poco dopo, giuliani a +2, dopo la tripla di Markel Brown. Alibegovic rompe il “digiuno” dopo quasi tre minuti senza segnare, Ross imbecca Ramsey e ora Trieste difende a dovere; Taccetti chiama la zona, Udine litiga col canestro ma strappa sempre un rimbalzo d’attacco in più: 43-37 per gli alabardati. Non aver allenato il tagliafuori, con questo quintetto basso, è un “autogol” tattico per Trieste, che si fa rimontare regalando 11 rimbalzi offensivi: Deangeli sigla il +3 dalla lunetta (44-41) e le squadre possono così guadagnare gli spogliatoi.

III QUARTO

Calzavara e Bannan rimpinguano il proprio score andando subito a segno, mentre Ramsey “studia” la difesa udinese ed è leader offensivo di questi frangenti: una sua hesitation (con canestro e fallo) ci fa pensare a Michael Jordan. Trieste a +6 (51-45). Ross e Toscano-Anderson si mettono in luce con due buone difese, e lo stesso play statunitense riesce ad attirare ben due falli di Spencer: con un Ramsey on fire i giuliani salgono a +13 (58-45). Quando difende così, la squadra di Taccetti può competere imponendo il pace desiderato. Gli extra-possessi favoriscono l’Apu, che sbaglia molto ma trova sempre nuove opportunità per offendere e Ramsey tiene a -11 i friulani con una bomba dall’angolo (61-50); Christon prova a dominare nuovamente l’area pitturata, Mekowulu si fa trovare pronto con i falli subiti e con gli appoggi da sotto: Trieste ha smarrito l’inerzia ma è al comando sul +8 (64-56).

IV QUARTO

Candussi esordisce nel quarto con una poderosa tripla, Da Ros ricuce da sotto e Deangeli è in campo per dare battaglia sotto le plance. Bello vedere Toscano-Anderson attaccare Alibegovic “leggendo” la situazione e ancor più bella è la successiva palla recuperata: 69-58 per gli ospiti; dopo averlo fatto rifiatare, Taccetti ricaccia dentro Ramsey, e l’accoppiata Brown-Deangeli assomma due siluri per inscrivere il +16 sul tabellone (75-59), sul quale Vertemati è costretto al timeout. Nel momento clou, Ramsey infila il ventesimo punto dalla lunga e il nervosismo aleggia sul capo degli udinesi, sorprendentemente distratti ed imprecisi nel movimento di palla. A 5.28, giuliani avanti 79-61. Troppa sufficienza nella costruzione del gioco per i due quintetti, ma questo fa “gioco” agli ospiti: l’Apu, nel contempo, tira con l’8/21 da tre. Sedutisi sugli allori, i biancorossi concedono troppi tiri aperti ai padroni di casa, tornati a -14 dopo il canestro di Calzavara: manca tanto, tanto, tempo alla sirena. Bendzius sbaglia un appoggio facile, Ross comprende la necessità di penetrare e subire fallo (al contrario di Ramsey) e i suoi liberi valgono il +17. Con meno di due minuti sul cronometro, l’Apu le prova tutte ma il ferro ricaccia indietro le velleità bianconere: i viaggi dalla lunetta decretano la vittoria esterna di una orgogliosa Trieste!

Apu Udine vs Pall. Trieste 70 – 89 (27-19, 14-25, 15-20, 14-25)

Udine: Hickey 3, Spencer 4, Mekowulu 11, Da Ros 5, Calzavara 12, Alibegovic 9, Christon 13, Dawkins 1, Bendzius 4, Mizerniuk, Ikangi 10, Pavan. All. Vertemati

Trieste: Uthoff 6, Ruzzier 11, Ross 11, Ramsey 20, Bannan 10, Candussi 12, Deangeli 7, Brown 8, Toscano-Anderson 4, Iannuzzi, Moretti, Martucci. All. Taccetti

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