
Il finale è una frustata che brucia. Il Re-Basket espugna il parquet dello Jadran con un 72-75 che pesa come un macigno sulla corsa salvezza dei triestini e, allo stesso tempo, profuma di playoff per la squadra di Baroni. Per gli uomini di Jogan, invece, la strada si complica: servirà almeno una vittoria, forse due, per evitare la trappola dei play-out.
Partenza sprint dello Jadran
L’avvio è tutto biancoblù. Trieste difende con intensità, costringe gli ospiti a faticare per trovare ritmo e si affida a un Diminic finalmente recuperato e subito decisivo. Sono i suoi canestri a scavare il primo solco: 14-7 e Jadran che sembra in pieno controllo.
Il Re-Basket perde momentaneamente il capitano Caiti, costretto a uscire dolorante, ma gli ospiti non si scompongono. Conti accorcia dalla lunetta (14-13) e, complici un paio di possessi confusi dei padroni di casa, Mazza e Costoli firmano sorpasso e allungo sul 14-17 di fine primo quarto.
Trieste si inceppa, Re-Basket resta lì
Mazza apre il secondo periodo con una tripla che gela il Pala… ma Batich risponde con due bombe consecutive che rimettono in moto l’attacco jadranista. Il problema, però, è un altro: i falli. Il capitano triestino arriva presto a quota tre, mentre la coppia arbitrale fischia con generosità da entrambe le parti.
Gli emiliani non sono più fortunati: Conti, reduce dai 45 punti della settimana precedente, deve alzare bandiera bianca per un problema alla gamba. La gara si spezzetta, piovono più fischi che tiri dal campo, e lo Jadran prova a scappare sul +5. Obayagbona però risponde con un 2+1 che rimette tutto in equilibrio (30-30).
Rolli e Persi firmano il contropiede del 37-32, ma sulla sirena Modena pesca il jolly del 37-35 che manda le squadre negli spogliatoi.
Terzo quarto di nervi
La ripresa è un braccio di ferro. Si segna poco, si fischia molto. Modena è una sentenza e firma il sorpasso (39-40), ma Diminic replica da tre. Jogan è costretto a togliere Batich, già gravato di quattro falli, e poco dopo anche Enrico Gobbato raggiunge la stessa soglia.
Si arriva al 28’ sul 47-47, poi due possessi favorevoli al Re-Basket non bastano a ribaltare l’inerzia: lo Jadran chiude avanti 51-50, ma con le rotazioni ridotte all’osso.
L’illusione del +8, poi il crollo
L’ultimo quarto sembra iniziare nel migliore dei modi. Diminic si carica la squadra sulle spalle con cinque punti consecutivi, Vecchiet si accende nel momento più caldo e piazza sei punti che fanno esplodere il palazzetto: 62-54, massimo vantaggio Jadran.
È l’istante in cui la partita sembra prendere una direzione chiara. È solo un’illusione.
Baroni chiama time-out, Re-Basket rientra con lucidità e aggressività. Gli ospiti rosicchiano punto dopo punto, approfittano delle difficoltà triestine e, a un minuto dalla fine, la gara è di nuovo in perfetto equilibrio.
Il finale è un thriller. Lo Jadran sbaglia due possessi chiave, mentre Mazza – implacabile, 21 punti – firma il sorpasso definitivo. L’ultimo tentativo triestino si spegne sul ferro. 72-75, e la beffa è servita.
La corsa salvezza si complica
Per lo Jadran è una sconfitta pesante, soprattutto per come è maturata. La squadra ha mostrato carattere, ma ha pagato caro i falli, le rotazioni corte e qualche blackout offensivo nei momenti decisivi. La salvezza è ancora possibile, ma servirà sudare fino all’ultimo possesso.
Jadran vs Re-Basket 72-75 (14-17, 37-35, 51-50)
Jadran: Rolli, Batich 9, Gulic, Demarchi 13, Vecchiet 8, Jakin, Gianmarco Gobbato 4, Pregarc 4, Diminic 20, Persi 4, Enrico Gobbato 8, Milisavljevic 2. All: Jogan.
Re-Basket Reggio Emilia: Costoli 4, Obayagbona 3, Barani ne, Yadde ne, Conti 7, Mazza 21, Modena 14, Caiti 16, Maramotti 3, Codeluppi 5, Nikoci 2. All: Baroni.
Redazione MB


























