Maturità e (tanta) fortuna le chiavi della vittoria per Brescia: Trieste battuta 82-86

Brescia è Bilan-centrica, come da pronostico, ma Trieste trova nella coralità un fattore determinante. Un Ramsey sottotono ha tolto ai giuliani la chance di vincere una sfida più che emozionante.

Pochissime gare alla fine della regular season ma tante le “Big” che Trieste dovrà affrontare: questa sera i biancorossi fronteggeranno la Germani Brescia capolista (assieme alla Virtus) del campionato. La falange condotta da coach Cotelli è composta da veterani “baciati” da un’intelligenza cestistica sopraffina e da poco ancora più forti in virtù dell’arrivo di Nunn; per vincere, i giuliani dovranno sfruttare la velocità dei giovani esterni e cercare di limitare l’asse Della Valle – Bilan, rebus tattico che ha fatto ammattire tutte le formazioni di LBA. Come sempre, PalaTrieste scatenato e pronto a far sentire la propria voce grazie al 2° pubblico d’Italia, mentre un minuto di silenzio onora l’indimenticato Oscar “Mão Santa” Schmidt.

I QUARTO

Inizio orribile per entrambi i quintetti, poi Bilan sblocca lo score siglando poi il 6-2 per i suoi; bella la sfida fra Brown e Della Valle, soprattutto in termini di difesa: Candussi digrigna i denti, fa 2/2 dall’arco ed ecco il pareggio sull’8-8. Bannan s’impone bene al rimbalzo, poi Brown litiga coll’arbitro dopo il suo secondo fallo personale e questa sarà una chiave della partita. Bilan e Bannan (6 punti e 5 rimbalzi) si alternano nella gestione degli attacchi, in una sfida incrociata in area pitturata: 17-17 sul tabellone: che bella questa pallacanestro “old school”! Tutto sommato, la difesa giuliana “tiene” in questo primo quarto, scorso molto fluidamente e senza grandi tentativi di fuga.

II QUARTO

Cournooh attacca subito Ruzzier, i secondi quintetti hanno tanti punti nelle mani e il solito Burnell compensa qualche cattiva difesa bresciana sulle penetrazioni di Toscano-Anderson: sul 29-24 per i biancorossi Coach Cotelli chiama timeout. Nunn pare non comprendere come attaccare la zona, Uthoff allunga col siluro da 3, Brown irretisce Burnell che commette il suo 2 fallo e Trieste guida 34-29; è ora che Bilan torni a segnare per la Germani, un Brown indemoniato inchioda una “360” spettacolare e il PalaTrieste è in delirio: gli ospiti si tengono a galla grazie alle triple (di Rivers e Ivanovic). In questa seconda frazione Brown si è rivelato decisivo per mentalità, per falli subiti, per concretezza nell’infilare canestri uno dopo l’altro. Ivanovic usa sapientemente il metodo Stanislavskij per accentuare il fallo in attacco di Toscano-Anderson e dopo 20 minuti una bella Trieste guida sul +5 (44-39).

III QUARTO

Ramsey si auto-limita incappando in qualche forzatura di troppo, Della Valle è scaltro a convincere gli arbitri su contatti lievi, ed è lui a trovare il pareggio sul 44-44. Lo stesso Ramsey non ci sta e testardamente si conquista l’ottavo punto personale, ma anche Ross è volitivo nel decidere di penetrare con continuità: Trieste torna a +3 (51-48). Sfilza di sberle al volto per Ross e Toscano-Anderson, Candussi spara la bomba dalla distanza e l’ago della bilancia sembra pendere dal lato dei biancorossi; il medesimo “Candu” stoppa Bilan, poi corregge col tap in e mantiene i 6 punti di distacco dagli avversari. Che bello il recupero di Capitan Deangeli, che poco dopo infila la tripla che costringe Cotelli ad un altro timeout: Trieste avanti 61-52. Burnell dalla lunetta e Della Valle con l’acume (e con 18 punti) non solo evitano il tracollo lombardo in questi frangenti, ma rintuzzano lo svantaggio sino al -3: biancorossi avanti 63-60.

IV QUARTO

Lì dove Ramsey non trova il varco giusto per volare al ferro, Ivanovic scocca il dardo del -1: timeout immediato per Taccetti. Torna Bannan, miglior rimbalzista che Trieste abbia mai avuto dall’inizio della stagione, Ramsey gioca ancora con poca incisività e Brescia trova il +4 (70-66) grazie ad un tiro “ignorante” di Cournooh; si potrebbe continuare con la partita, ma la terna fischia un tecnico a Brown, con il protagonismo malcelato di cui spesso si fregia il trio in grigio. Toscano-Anderson si prende la squadra sulle spalle, sfila la palla a Della Valle e segna il +1 momentaneo: 75-74 a metà frazione. Dentro Ross per Ruzzier e Brown per Toscano-Anderson, mentre Bilan spende il suo quarto fallo personale; 76-76 sul tabellone. Strano a dirsi, ma la decisione arbitrale dopo il check contraddice il giudizio delle telecamere e persino del telecronista della LBA TV: palla a Brescia sul rimbalzo contestato. Ivanovic punisce ancora dall’arco dei tre punti, Ross penetra e subisce il quinto di Bilan e Trieste torna a -1; Burnell non sbaglia e realizza un’altra bomba, Ramsey e Candussi non replicano con la stessa precisione e troppi i tiri da 3 senza criterio per i giuliani: Ramsey segna il -2 a 31 secondi dal termine. Ivanovic è fortunatissimo perché si palleggia sui piedi ma viene colpito da Candussi e sull’azione successiva l’immarcabile Burnell inchioda la schiacciata del nuovo +4 per la Germani. Ramsey fa 2/2 ai liberi, ma i secondi sono davvero pochi per la rimonta: Deangeli sporca la rimessa a 7 secondi dalla sirena ma il replay premia ancora i bresciani. Rivers è glaciale dalla lunetta e il suo 2/2 suona come la sentenza definitiva, in favore dei lombardi, in questa splendida partita.

Pall. Trieste vs Germani Brescia 82 – 86 (17-17, 27-22, 19-21, 19-26)

Trieste: Ruzzier, Bannan 15, Ramsey 12, Candussi 11, Deangeli 7, Iannuzzi, Ross 8, Brown 8, Toscano-Anderson 15, Uthoff 6, Moretti, Martucci. All. Taccetti

Brescia: Burnell 22, Nunn 3, Della Valle 18, Bilan 14, Ndour 2, Ivanovic 11, Rivers 9, Cournooh 5, Mobio 2, Santinon, Doneda, Ferrero. All. Cotelli

Rajone