Jadran, vittoria di carattere: Olimpia Castello battuta e salvezza ancora possibile

Dopo i successi di Montebelluna e Iseo nelle gare del sabato, lo Jadran era chiamato a una risposta di peso. E la risposta è arrivata, netta e convincente: 89-79 all’Olimpia Castello, in un PalaChiarbola caldo e partecipe, che ha spinto i ragazzi di Jogan verso un successo fondamentale per tenere viva la speranza della salvezza diretta e, soprattutto, per ritrovare fiducia in vista del rush finale.

Partenza sprint e primo allungo

Il quintetto triestino – Batich, Demarchi, Diminic, Enrico Gobbato e Milisavljevic – entra in campo con il piede giusto. Proprio Milisavljevic inaugura la serata con una tripla, preludio a un avvio brillante: 9-3 dopo quattro attacchi perfetti. Lo Jadran gioca con ritmo, costringendo Vecchiet al primo time-out sul 16-5.

L’Olimpia Castello però non resta a guardare: Carpani e Beck ricuciono lo strappo, e il primo quarto si chiude sul 23-19, grazie al canestro di Pregarc che limita i danni.

Equilibrio e battaglia sui dettagli

Nel secondo periodo Domenichelli firma il primo vantaggio emiliano con due triple pesanti, ma i padroni di casa rispondono affidandosi alla fisicità di Diminic e Enrico Gobbato sotto canestro. È una gara sporca, intensa, fatta di dettagli: lo Jadran tocca il +6, poi difende forte sull’ultima azione e va al riposo avanti 38-37.

La ripresa si apre con un lampo di Demarchi, che segna una tripla “mascherata” da assist, una giocata che accende il pubblico e vale il 49-44. Al 24’ arriva quello che sembra il momento chiave: 54-44, ancora con la firma di Enrico Gobbato. Ma l’Olimpia non molla e resta aggrappata alla partita con un elastico continuo.

Sul finire di terzo quarto si accendono i Gobbato brothers, e lo Jadran vola sul 67-56, prima della tripla sulla sirena dell’americano Beck. Parziale da 29-19 e inerzia saldamente triestina.

Paura, rimonta e colpo di reni finale

L’ultimo quarto però è tutto fuorché tranquillo. Galletti riporta gli ospiti sotto la doppia cifra, poi Carpani e Beck colpiscono dalla distanza: al 33’ è 67-64, e la partita sembra ricominciare da zero. Jogan chiama time-out per scacciare i fantasmi che troppo spesso hanno frenato la squadra.

La reazione arriva: difesa dura, contropiedi, nuovo +10 a 5’ dalla fine. Ma l’Olimpia Castello è viva e, complice l’uscita per falli di Galletti (16 punti), trova un’incredibile fiammata: bomba di Carpani, recupero, altra bomba di Carpani, ed è 80-76. Chiarbola trattiene il fiato.

A chiuderla, ancora una volta, è Enrico Gobbato, glaciale dalla lunetta. Per lui una serata da 35 punti, dominante in ogni zona del campo.

Verso Padova con un obiettivo chiaro

Domenica prossima a Padova servirà un’altra vittoria. La salvezza diretta è ancora lì, difficile ma non impossibile. Con questo spirito, lo Jadran può crederci fino in fondo.

Jadran vs Olimpia Castello 89-79 (23-19, 38-37, 67-56)

Jadran: Rolli, Batich 8, Gulic, Demarchi 7, Vecchiet 2, Jakin ne, G. Gobbato 8, Pregarc 2, Diminic 18, Persi, E. Gobbato 35, Milisavljevic 9. All. M. Jogan.

Olimpia Castello: Carpani 20, Mengozzi, Castellari, Franceschi 10, Grotti, Domenichelli 11, Beck 17, Galletti 16, Vigori 3, Garuti 2. All. M. Carretto.

Redazione MB