Trieste gioca per soli 10 minuti: vince Cremona 94 – 89

Di fronte a "questo" pubblico, meraviglioso, la squadra getta il cuore oltre l'ostacolo solo nell'ultimo quarto (troppo tardi, dunque).

Nella serata dove le esigenze finanziarie insozzano i valori dello Sport, i tifosi cremonesi e triestini si uniscono nel coro a supporto di due squadre per le quali il risultato, ahimè, diventa secondario. Il destino dei lombardi è segnato (direzione Roma), mentre quello dei biancorossi è appeso a più fili, mossi da un burattinaio di cui sono ignoti il volto, e il volere. Per quello che accadrà sul parquet, invece, Taccetti non recupererà Sissoko, presente comunque per sostenere i compagni durante il riscaldamento. E sì, come ultima nota della stagione regolare: lo straordinario pubblico di Trieste “always WAS, IS and WILL be part of it“, caro Presidente.

I QUARTO

Willis esordisce con una bomba da 8 metri, facendo capire che la Vanoli non è qui per consegnare le armi all’avversaria: dopo due minuti, lombardi avanti sul 5-4. Cremona tira con medie sorprendentemente alte e il dominio di Anigbogu – sotto le plance – è innegabile, ma qualche contropiede di Ramsey tiene Trieste a contatto nel punteggio. Quando i biancorossi corrono, attaccano decisamente meglio: qualche possesso gestito male riconsegna tuttavia l’inerzia a Cremona, avanti 16-12. Willis continua ad illuminare il campo con giocate da Eurolega, sfiancando un grande difensore come Brown, Taccetti pensa ai primi cambi, ma la due triple di Battle valgono il +7 ospite (21-14). I lombardi giocano senza pressioni di alcuni tipo, ma il talento di Willis e la precisione di Battle sono gioia per gli occhi degli esteti di questo sport; ancora una volta, Trieste si affida all’arma della transizione per colmare il gap, ancora consistente in 7 lunghezze (27-20). La difesa giuliana è ancora sotto le forche caudine del giudizio critico perché 29 punti subiti continuano ad essere troppi: dopo dieci minuti, dunque, alabardati sotto di 7 (22-29).

II QUARTO

9 secondi e Taccetti è costretto al timeout dopo un’azione difensiva fallimentare: Toscano-Anderson attacca con grinta Casarin, ma la fase a protezione del suo ferro è insufficiente. 32-26 per la Vanoli. Ruzzier segna la bomba sullo scarico, Willis è in modalità “MJ” e replica infilando il tredicesimo punto personale con una tripla cla-mo-ro-sa: che giocatore, signori! “Triplazo” di Ross e Brotto chiama timeout: Trieste a -1 (34-35). Il 5/10 da tre dei cremonesi è un fattore rilevante, ma – in questi frangenti – è buona la risposta di Bannan, in area pitturata; ecco di nuovo Ramsey, abile a sgusciare verso il ferro e a siglare il +2 (40-38): quando servono i suoi punti! Trieste non sfrutta l’abbrivio e perde entusiasmo nella seconda metà della frazione, subendo un’altra volta i “centimetri” di Anigbogu: timeout Taccetti sul 44-40 per la Vanoli. Deangeli non fugge dall’agone ma la prestanza fisica non può sopperire al mismatch sfavorevole: lombardi avanti 53-44 anche grazie alle sue “torri”.

III QUARTO

Ramsey parte a razzo – in attacco – ma adesso serve “mordere le caviglie” degli ospiti: morale della favola? Casarin lo batte comodamente in penetrazione e serve Anigbogu, per l’appoggio del +8 cremonese (57-49). I suoi 19 punti sono pertanto “inutili” perché le sue deficienze difensive costano caro alla squadra. Willis riaccende i motori del metaforico pullmino, portando a scuola i marcatori biancorossi, ma la reazione d’orgoglio degli alabardati tarda ad arrivare e lo scoramento pare avvolgere le sortite offensive di Ross e compagni. Cremona al comando sul 63-52. La Curva Nord grida a squarciagola il suo dissenso verso la situazione societaria e la sua passione per la pallacanestro, ignorando la terrificante difesa allestita dal quintetto triestino. Terza frazione, come di consueto, gettata via dai giuliani: che colpe dare a coach Taccetti se Toscano-Anderson non riesce a tenere le lente penetrazioni di Casarin? Giusti fischi piovono sull’ex Golden State, fallimentare in campo e nell’approccio al gioco. La testardaggine e i 16 punti di Ross ridestano, per un momento, i suoi, Uthoff infila una tripla importante ma la Vanoli non demorde e guida la contesa sul 74-64.

IV QUARTO

Candussi insacca il siluro del -7 ma basta un lob per Galli a mettere in luce i difetti del muro difensivo giuliano: come se non bastasse, la terna evita di fischiare un netto antisportivo subito da Ruzzier. Vedere Ramsey “delegare” qualche responsabilità offensiva non è buon segnale, Brown si immola stoppando Willis e – finalmente – lo stesso Ramsey inchioda una schiacciata poderosa: Uthoff segna il -3 da sotto (73-76) e Brotto chiama timeout. Anigbogu fa la voce grossa sotto le plance, Grant sfugge a Uthoff e la sparatoria giuliana dall’arco non ottiene grandi risultati: Trieste comunque a -4 (77-81). Fischietti assai fiscali con gli alabardati (non dev’essere un alibi, sia chiaro), ma qui è la lucidità che conta: Vanoli avanti 83-77 a 3.59. Dentro Ross e dentro anche Brown, Grant segna quasi ad ogni azione (non trovando ostacoli sulla sua strada) e il +7 cremonese a 2.20 suona come una condanna per gli alabardati; Bannan ricuce dalla lunetta, Anigbogu si porta a casa 2 punti e il ferro con una slam dunk spettacolare, Ramsey risponde con il canestro-e-fallo e a 1.29 la Vanoli è sopra di 4 (89-85), con palla in mano; Toscano-Anderson non trova l’appoggio vincente, Casarin è protagonista di un’azione dubbia a metà campo e la seguente tripla di Willis sancisca la meritata vittoria ospite.

Pall. Trieste vs Vanoli Cremona 89 – 94 (22-29, 22-24, 20-21, 25-20)

Trieste: Deangeli 1, Brown 7, Ramsey 30, Bannan 10, Toscano-Anderson 4, Ross 19, Candussi 7, Moretti, Uthoff 4, Ruzzier 5, Iannuzzi, Martucci. All. Taccetti

Cremona: Willis 18, Anigbogu 19, Casarin 8, Grant 15, Galli 6, Udom, Battle 18, Burns 10, De Gregori, Durham, Ndiaye. All. Brotto

Rajone